La formalizzazione matematica di strutture musicali

20 aprile 2017
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Luogo: Aula A223 - Polo Scientifico e Tecnologico "Fabio Ferrari", via Sommarive, 5 - Povo (TN) 
Ore 9:30 (esatte)

  • Relatore: Giovanni Albini (Conservatorio di Trento)

SUNTO:
La matematica può rivelarsi utile quale mezzo di comprensione dell'aspetto strutturale su cui si fonda la musica nonché quale strumento di studio dei processi compositivi. Questi due aspetti di una 'matematica musicale' saranno presi in analisi, presentando alcuni oggetti della teoria musicale da un punto di vista matematico. Più precisamente da un punto di vista algebrico e geometrico: saranno introdotti spazi e figure legati alla percezione del suono musicale e alcune loro relazioni, trasformazioni e invarianze caratteristiche.

Presentazione di Giovanni Albini:
Giovanni Albini ha conseguito la laurea magistrale in Matematica presso l'Universita' di Pavia, si e' diplomato in Composizione presso il Conservatorio di Milano, si è perfezionato sempre in Composizione presso l'Accademia di Santa Cecilia e si è infine diplomato in Chitarra Classica a Pavia.
E' docente di Teoria, Ritmica e Percezione Musicale al Conservatorio di Trento ed è inoltre professore a contratto presso il Conservatorio di Pavia. In passato ha insegnato, tra le altre materie, Informatica Musicale, Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione, Editoria Musicale e Sistemi e Linguaggi di Programmazione per l'Audio e per le Applicazioni Musicali in vari conservatori italiani. Si interessa principalmente del legame tra composizione e matematica, di colonne sonore interattive, dello sviluppo di software per la didattica musicale e di intelligenze artificiali musicali.
Ha all'attivo due cd monografici pubblicati da Brilliant Classics e la sua musica è stata eseguita da numerose orchestre e interpreti in tutto il mondo, nonché commissionata ed utilizzata da numerosi brand, quali ad esempio Armani e Alfa Romeo.
E' il direttore artistico di highSCORE New Music Center, centro internazionale di musica contemporanea che ad oggi ha curato la prima esecuzione di oltre duecento partiture.

Referente: Augusto Visintin