Le minoranze linguistiche nell’Unione Europea: le prospettive di nuovi strumenti di tutela e promozione

2-3 marzo 2018

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Sede: Istituto Culturale Mὸcheno - Bersntoler Kulturinstitut, loc. Jorgar, 67, 38050 Palù del Fersina-Palai en Bersntol nell’ambito del Progetto LIA (Laboratorio di Innovazione istituzionale per l’Autonomia integrale)

L’ordinamento dell’Unione Europea si è aperto - benché, per ora, solo virtualmente  - alla tutela delle minoranze linguistiche e l’utilizzazione dello specifico strumento di democrazia partecipativa – l’iniziativa dei cittadini (art. 24 del TFUE) – si propone lo scopo di dare attuazione a questa importante nuova area di intervento eurounitaria. Il riferimento è alla proposta di iniziativa dei cittadini intitolata «Minority SafePack — un milione di firme per la diversità in Europa» che si pone come obiettivo una richiesta volta a «migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e di rafforzare la diversità culturale e linguistica nell'Unione» attraverso l’adozione  di «una serie di atti legislativi» fra i quali «rientrano misure politiche negli ambiti delle lingue regionali e delle minoranze, dell'istruzione e della cultura, della politica regionale, della partecipazione, dell'uguaglianza, dei contenuti audiovisivi e di altri media, nonché del sostegno regionale (statale)». In argomento è stata adottata la Decisione (UE) 2017/652 della Commissione che offre un quadro molto dettagliato dei possibili sviluppi.

Ulteriori informazioni sull’iniziativa si trovano sul sito http://www.minority-safepack.eu (il termine fissato per la raccolta delle firme di adesione è il 3 aprile 2018).

Il seminario si propone (i) una ricostruzione aggiornata del quadro normativo di tutela delle minoranze riconducibile a fonti vigenti di diritto internazionale e di diritto costituzionale comparato; (ii) un approfondimento della conoscenza scientifica dello strumento dell’iniziativa dei cittadini; (iii)  una elaborazione di ipotesi di indirizzi normativi e di intervento dell’Unione Europea in materia; (iv) una valutazione degli effetti della tutela eurounitaria delle minoranze linguistiche nel contesto delle autonomie speciali alpine.

Venerdì 2 marzo 2018

Ore 9:30 Saluti istituzionali

Patrizia Cordin, Delegata del Rettore per le iniziative in materia di minoranze linguistiche, Università di Trento

Luca Moltrer, Presidente dell'Istituto Culturale Mὸcheno-Bersntoler Kulturinstitut 

Prolusione: Martha Stocker, Assessora alla Salute, Sport, Politiche sociali e Lavoro della Provincia Autonoma di Bolzano, Vicepresidente della FUEN (Unione Federale Europea dei Gruppi Etnici)

Prima sessione (10:15-12:45)

Presidenza:

Massimo Carli, Università di Firenze

Relazioni:

Roberto Toniatti, Università di Trento

Francesco Palermo, Eurac Bolzano/Bozen, Università di Verona, Senato

Discussants:

Elena D’Orlando, Università di Udine 

Marc Röggla, Eurac, Bolzano/Bozen

Dibattito

Seconda sessione (14:15-18:30)

Presidenza: Gianfranco Postal, Trento

Relazione:

Esther Happacher, Università di Innsbruck

Discussants:

Robert Louvin, Università della Calabria 

Adriana Janežič, SLORI (Slovenski raziskovalni Inštitut/Istituto Sloveno di Ricerca, Trieste)

Maurizio Tremul, Presidente della Giunta dell’Unione Italiana (Slovenia e Croazia)

Dibattito

Sabato 3 marzo 2018

Terza sessione  (09:30- 12:30)

Saluti istituzionali

Ugo Rossi, Presidente della Provincia Autonoma di Trento

Presidenza: Esther Happacher, Università di Innsbruck

Relazioni:

Claudia Soria, Istituto di Linguistica Computazionale "A. Zampolli" (ILC), CNR, Pisa e  European Language Equality Network (ELEN)

Daniel Alfreider, Camera dei Deputati, FUEN, Unione Federale Europea dei Gruppi Etnici

Discussants:

Francesco Palermo, Eurac Bolzano/Bozen, Università di Verona, Senato

Roberto Toniatti, Università di Trento 

Dibattito e Conclusioni

Il pranzo nella giornata del 2 marzo sarà offerto ai soli partecipanti che si siano iscritti tramite il form di adesione on line presente nel box Link utili.

Si ringrazia la Cassa Rurale dell'Alta Valsugana per il sostegno all'iniziativa.