Note di metodo per la memoria di domani

20 aprile 2017
Versione stampabile

Ore: 17.00
Luogo: Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Via Verdi 26  38122 Trento - Aula 5

Discutono:

  • Casimira Grandi, DSRS - UNITN

La memoria per il patrimonio immateriale di domani: note di metodo

  • Marta Villa, Presidente Club per l’UNESCO di Trento

Il patrimonio immateriale universale definito da UNESCO 2003

Casework:

PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO - a cura della Mnemoteca del Basso Sarca e della Fondazione Museo Storico del Trentino

  • LE CASE DEL SOLE

Sarà presente la regista:

  • Micol Cossali

Dibattito e chiusura dei lavori

Sociologia a Trento tra cesure e continuità

La Convenzione  Internazionale per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale  prevede ampie categorie di beni all’interno delle quali individuare singoli beni culturali inerenti a questo Patrimonio culturale, che siano nello stesso tempo sia tradizionali sia viventi: le tradizioni orali, le lingue, le arti performative, le pratiche sociali e rituali, le conoscenze e le pratiche che riguardano la natura e l’universo, le conoscenze e le abilità artigiane e gli spazi ad essi associati, che le comunità, i gruppi e anche gli individui riconoscono come parte del loro Patrimonio culturale.  Nella sua articolazione, il Patrimonio Culturale Immateriale da salvaguardare si caratterizza per:

  • essere trasmesso da generazione in generazione;
  • costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in stretta correlazione con l’ambiente circostante e con la sua storia;
  • permette alle comunità, ai gruppi nonchè alle singole persone di elaborare dinamicamente il senso di appartenenza sociale e culturale;
  • promuove il rispetto per le diversità culturali e per la creatività umana;
  • diffonde l’osservanza del rispetto dei diritti umani e della sostenibilità dello sviluppo di ciascun paese.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali