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Internazionale

CERVELLO E LINGUAGGIO: UN APPROCCIO SPERIMENTALE

L’Ateneo ospita IDEALAB, la winter school legata a un dottorato internazionale coordinato da UniTrento

4 febbraio 2016
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di Gabriele Miceli
Professore ordinario di Neurologia presso il CIMeC - Centro Interdipartimentale Mente-Cervello dell’Ateneo.

Si è svolta lo scorso gennaio IDEALAB la winter school dell’EMJD (Erasmus Mundus Joint Doctorate) collegata all’International Doctorate in Experimental Approaches to Language And Brain. Il dottorato è promosso da un consorzio di cinque atenei, che comprende, oltre a Trento, le Università di Potsdam (Germania), Groningen (Paesi Bassi), Newcastle (Regno Unito) e la Macquarie University di Sydney (Australia). Variegata la partecipazione alla winter school: gli studenti provengono sia da Paesi europei (Italia, Germania, Olanda, Belgio, Francia, Serbia, Portogallo, Spagna, Ungheria, Russia, Ucraina) che da Paesi extraeuropei (Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Cina, Taiwan, India, Pakistan, Iran, Algeria, Ghana). 

Nella prima settimana della scuola, i 24 studenti che fanno attualmente parte del dottorato hanno lavorato nei locali del CIMeC di Palazzo Fedrigotti, a Rovereto. Nel corso della settimana hanno presentato risultati e sviluppi dei propri progetti di ricerca, discutendoli prima in sessioni pubbliche, poi nel corso di riunioni individuali con advisors e supervisors. I progetti in fase di svolgimento coprono un ampio spettro di argomenti tra cui: lo sviluppo del linguaggio nel bambino, il bilinguismo, studi cross-linguistici della comprensione grammaticale, gli effetti dell’esercizio linguistico sul cervello, la mappatura del linguaggio durante chirurgia da sveglio per neoplasie cerebrali, i meccanismi alla base del recupero del linguaggio nell’afasia. Numerose anche le metodiche oggetto di studio fra cui studi comportamentali, eye-tracking, potenziali evocati, fMRI [functional Magnetic Resonance Imaging, risonanza magnetica funzionale, ndr].

Nella seconda settimana, che si è svolta a Bressanone e ha in parte coinciso con il 34th European Workshop on Cognitive Neuropsychology, i dottorandi hanno partecipato ai simposi del convegno. Tra gli argomenti trattati: l’analisi di casi singoli nello studio dei processi cognitivi; le basi neurofunzionali e genetiche della dislessia evolutiva; le basi neurali dell’elaborazione del tempo; il funzionamento delle strutture cerebrali che codificano il “dove” e il “cosa”; cervello e psicanalisi. Sono state svolte anche letture magistrali sui rapporti fra cervello e ordine delle parole nella frase (professor Andrea Moro) e sulla rappresentazione delle conoscenze sugli oggetti (professor Alfonso Caramazza).

Nelle mattine libere dal workshop, tutti gli studenti hanno preso parte agli “IDEALAB talks” loro riservati e tenuti sempre da scienziati di fama internazionale nell’area delle ricerche sul linguaggio. A testimonianza dell’interesse suscitato dagli speakers e dalla passione dei dottorandi per gli argomenti trattati, tutti i seminari hanno dato origine a discussioni che si sono prolungate oltre il tempo previsto.

La winter school di quest’anno è stata particolarmente fruttuosa per i dottorandi perché gli stessi, oltre ad interagire fra loro e con tutti i docenti della scuola, hanno messo alla prova le proprie capacità di fronte a colleghi giovani ed anziani, presentando poster con i risultati delle ricerche portate avanti. Ben 13 poster preparati dai dottorandi sono stati inclusi nel programma del workshop e 7 di questi sono stati selezionati per la presentazione orale. 

Il 30 gennaio docenti e dottorandi si sono salutati dandosi appuntamento alla winter school 2017, che si svolgerà a Sydney presso la Macquarie University.

La winter school IDEALAB è stata organizzata, come gli anni scorsi, dal professor Gabriele Miceli. I seminari di quest’anno sono stati tenuti dalla professoressa Manuela Piazza dell’Università di Trento (Semantic spaces in the brain: lessons from number cognition), dalla professoressa Anne-Catherine Bachoud-Lévi dell’École Normale Supérieure di Parigi (Language and the striatum), dal professor Michael McCloskey della Johns Hopkins University di Baltimore (Pre- and Post-Lexical Representations in the Orthographic System: Insights from Acquired Dyslexia and Dysgraphia) e da Simon Fischer-Baum della Rice University di Houston (Representing serial position in written and spoken language). L’iniziativa ha il supporto della Education and Culture DG della Comunità europea.