L'Ospedale Riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana (archivio UniTrento)

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DOMOTICA E NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA RIABILITAZIONE

All’Ospedale Villa Rosa si sperimentano soluzioni con sensoristica avanzata.Una collaborazione tra l'Ateneo e APSS

23 settembre 2016
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di Francesco De Natale e Tommaso Pisoni
F. De Natale è professore ordinario al DISI, Università di Trento. T. Pisoni, ingegnere, è project manager di AUSILIA.

Gli studi demografici evidenziano come, grazie alla più alta qualità di vita e ai progressi in ambito medico, l’aspettativa di vita sia significativamente aumentata. Questo fenomeno, unito alla diminuzione delle nascite, porta a un rapido invecchiamento della popolazione in tutti i paesi più sviluppati. Le persone anziane, più fragili e con ridotta autosufficienza, hanno necessità di supporto dalle famiglie e, nei casi più gravi, da strutture specializzate, andando a sovraccaricare il sistema socio-assistenziale in misura sempre crescente. Si pone quindi il problema di restituire, almeno parzialmente, l’autosufficienza a soggetti cui sia venuta a mancare. La tecnologia può venire incontro a quest’esigenza rendendo disponibili soluzioni e ausili rivolti a compensare le ridotte abilità dell’individuo potenziando le abilità residue. Questo trend sta emergendo in Europa e in gran parte dei paesi occidentali come una possibile soluzione al problema dell’invecchiamento della popolazione. Rimane tuttavia la questione irrisolta di individuare in maniera certa soluzioni che risolvano efficacemente le necessità del singolo utente.

Per affrontare in modo sistematico questo problema, la Provincia autonoma di Trento ha recentemente finanziato un gruppo di lavoro interdisciplinare che include l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) e i Dipartimenti dell’area di ingegneria dell’Università di Trento: Ingegneria e Scienza dell’Informazione (DISI), Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) e Ingegneria Industriale (DII). L’obiettivo del progetto AUSILIA è quello di mettere in comune competenze in campo medico e riabilitativo, con le migliori tecnologie negli ambiti dell’ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione), dell’automazione, dell’architettura e dell’ergonomia, per un servizio innovativo capace di trovare soluzioni di ausiliazione centrate sull’utente. 
AUSILIA non solo consentirà di studiare e progettare ausili più efficaci, ma supporterà il terapista nell’analisi dei bisogni soggettivi del paziente e nella definizione di soluzioni adeguate. 

Il progetto prevede la creazione di un nuovo servizio sanitario offerto dall’APSS tramite un laboratorio-ambulatorio realizzato presso l’Ospedale Riabilitativo Villa Rosa di Pergine Valsugana, che prevede la costruzione di due ambienti: una palestra ausili e un appartamento domotico. All’interno della palestra la persona, affiancata del terapista, potrà provare diverse configurazioni abitative ergonomiche per verificare quali strumenti portino effettivo beneficio rispetto ai propri deficit funzionali. Le soluzioni identificate in palestra saranno quindi introdotte nell’appartamento, in cui il paziente avrà modo di sperimentarle in ambiente realistico. Gli ambienti sono dotati di sensoristica avanzata per misurare il comportamento dell’utente e la sua interazione agli ausili, fornendo al terapista un insieme estensivo di parametri utili alla diagnosi e alla valutazione. A conclusione, l’utente riceverà un protocollo che gli consentirà di infrastrutturare la propria casa con le tecnologie che si sono rivelate utili ed efficaci al fine di recuperare la propria autonomia.

Il progetto è coordinato dal professor Francesco De Natale (responsabile del MMLab - Multimedial Signal Processing and Understanding Lab) e prevede la collaborazione di quattro gruppi di ricerca. In Ateneo partecipano: il laboratorio di multimedialità MMLab del DISI, il gruppo CUnEdI (Centro Universitario Edifici Intelligenti) del DICAM coordinato dal professor Antonio Frattari, esperto in smart building e ergonomia; il gruppo MiRo (Measuraments Intrumentations Robotics) del DII, coordinato dal professor Mariolino De Cecco (DII), che si occupa di sensori e misure, e un’area del laboratorio BIOTech (Centro Interdipartimentale di Ricerca in Tecnologie Biomediche), guidata dal dottor Giandomenico Nollo (DII), nell’ambito della bioingegneria.

Da parte dell’azienda sanitaria, svolge un ruolo essenziale nel progetto il sevizio ABILITA, coordinato dal dottor Giovanni Guandalini, presso l’Ospedale Riabilitativo Villa Rosa, all’interno del quale sta nascendo AUSILIA.

Per presentare il progetto, i primi risultati ottenuti e i prossimi sviluppi, e aprire un dialogo con esperti di altre realtà collegate a livello italiano ed europeo, è stato organizzato un workshop che si svolgerà presso l’ospedale di Villa Rosa a Pergine il prossimo 4 ottobre.