Materiale ceramico refrattario (immagine fornita da Vesuvius Group SA)

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GIOVANI RICERCATORI E NUOVE TECNOLOGIE CERAMICHE

Un progetto europeo Marie-Curie per l’alta formazione coordinato dall’Università di Trento

14 maggio 2014
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di Andrea Piccolroaz
Ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento.

Il gruppo di ricerca in Meccanica dei Solidi e delle Strutture dell’Università di Trento ha ottenuto recentemente dalla Comunità europea il finanziamento del progetto CERMAT2, all’interno del programma di reti per la formazione iniziale Marie-Curie ITN (Initial Training Network).

Si tratta di un progetto di ricerca finanziato dalla Comunità europea che, con questa iniziativa, mira a fornire formazione avanzata a giovani ricercatori, studenti di dottorato e post-doc, nella fase iniziale della carriera.

Coordinatore del progetto è Andrea Piccolroaz, ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell'Università di Trento, il più giovane coordinatore europeo di un progetto di tipo ITN.

Il progetto premiato coinvolge una rete di università, imprese e istituti di ricerca leader nel settore delle tecnologie ceramiche. Oltre all'Università di Trento, vi sono le università britanniche di Liverpool e di Aberystwyth, l'università polacca di Rzeszow, l'università serba di Belgrado, l'Istituto di Tecnologia Ceramica polacco, e due industrie. Tra i partner industriali, la Vesuvius, azienda belga leader nella tecnologia dei materiali ceramici refrattari, e la trentina Enginsoft, azienda che produce software per il calcolo ingegneristico e strutturale.

Il progetto CERMAT2 riguarda la modellazione di problemi di meccanica dei solidi applicati alla progettazione e alla produzione di ceramici strutturali con proprietà innovative e multifunzionali, in collaborazione sinergica tra università e industria. Ad esempio, uno degli aspetti che verrà affrontato sarà la correlazione tra la microstruttura del ceramico e le sue proprietà di resistenza alle sollecitazioni meccaniche e alla frattura, mediante l'uso di modelli matematici avanzati, implementati in codici di calcolo ad hoc e calibrati con tecniche sperimentali innovative. I dispositivi che verranno sviluppati sfrutteranno l'elevata rigidezza dei materiali ceramici per creare guide d'onda e filtri per onde meccaniche, con possibili applicazioni che spaziano dalla protezione degli edifici dai terremoti alla meccatronica.

I ricercatori coinvolti nel progetto avranno l'opportunità di specializzarsi in tematiche di punta nel campo della meccanica e scienza dei materiali, e allo stesso tempo di acquisire competenze multidisciplinari, che vanno dalla modellazione teorica fino alle applicazioni tecnologiche, in un ambiente fortemente intersettoriale.

Il progetto CERMAT2 offrirà ai ricercatori nella fase iniziale della carriera la possibilità di migliorare le loro capacità di ricerca, unirsi ad un gruppo di ricerca con un’esperienza consolidata e accrescere le prospettive di carriera.

Il finanziamento complessivo della Comunità europea ammonta a 2,5 milioni di Euro.