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Sport

L’INDUSTRIA DELLO SPORT NON CONOSCE CRISI

Dall’Australia al Trentino: un modello di sviluppo economico con lo sport come collante tra università, imprese e consumatori.

23 luglio 2014
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di Serena Beber
Lavora presso la Divisione Comunicazione ed Eventi dell’Università di Trento.

Trentino e Melbourne: due regioni geograficamente agli antipodi, accomunate però da una straordinaria cornice naturale, un vivace tessuto imprenditoriale, un ateneo attento allo sport che è vissuto non solo come momento di svago e socializzazione, ma anche come veicolo di tecnologie innovative e opportunità imprenditoriali. 

Con questa considerazione Martin Doulton, della MONASH – Università di Melbourne – ha aperto il seminario “Sport as a driver for innovation: the australian experience at ASTN”, organizzato da UNI.Sport Trento, in collaborazione con il Comitato Organizzatore della Winter Universiade Trentino 2013. Martin Doulton collabora con la ASTN (Australian Sports Technologies Network), un'organizzazione australiana che coordina le attività delle imprese attive nel settore delle tecnologie dello sport, l’università e il mondo della ricerca, anche grazie al sostegno politico. 

Il mondo delle tecnologie dello sport coinvolge prodotti che spaziano dall'abbigliamento agli integratori alimentari, dalle attrezzature sportive ai recenti dispositivi portatili con cui gli sportivi condividono, attraverso i diversi social networks, i propri risultati con altri sportivi, allenatori, esperti del settore. È un settore che non conosce crisi. Lo sport è salute, socializzazione, ecologia, valvola di sfogo delle tensioni e la crisi economica non ha ridotto il budget destinato all'acquisto di prodotti sportivi, alla pratica di uno o più sport, alla partecipazione a manifestazioni sportive. Gli eventi coinvolgono un gran numero di consumatori di prodotti collaterali: le persone che assistono a cerimonie di apertura e premiazione, consumano cibi e bevande, acquistano "spirit gadgets", gli oggetti che i sostenitori acquistano in occasione di questi eventi (bandiere, capi d'abbigliamento, fischietti). L'ASTN sostiene le organizzazioni coinvolte nel settore sportivo che vogliono crescere, sviluppare i propri prodotti e renderli disponibili su mercati più vasti. Cerca di creare un ambiente di reciproca fiducia, dove la proprietà intellettuale non sia solamente un bene da tenere nascosto e protetto ma anche un patrimonio da condividere. 

Doulton ha riferito di aver incontrato durante il suo ultimo soggiorno a Trento l'attuale amministratore delegato della Lizard, azienda trentina di carattere familiare che produce calzature e abbigliamento per lo sport di grande qualità ma che non è riuscita a conquistare i mercati internazionali. Un'organizzazione simile alla ASTN, in Trentino, dovrebbe coinvolgere l'ateneo di Trento - oppure, idealmente, più università, come accade in Australia – le autorità locali e le imprese attive nello stesso settore. Questa sinergia porterebbe a nuovi progetti di ricerca, opportunità di crescita aziendale e nuovi posti di lavoro. 

Doulton ha sottolineato che le discipline universitarie coinvolte nella ricerca al servizio dello sport non si limitano allo studio dei materiali,  Alcuni sport come l'automobilismo e il rugby, dove le strategie di gara si vedono più chiaramente dall'esterno, utilizzano dispositivi sofisticati che mettono in comunicazione ad esempio il pilota e il responsabile di squadra, modificando in tempo reale le decisioni sportive. In questo caso il supporto dei ricercatori del settore ICT è fondamentale, accanto agli esperti di materiali. In ambito sportivo infatti si richiedono alte prestazioni in termini di resistenza, leggerezza, qualità del suono, durata nel tempo. I ricercatori che si occupano di medicina, salute, benessere fisico si affiancano ai produttori, dando indicazioni sui prodotti più adeguati a un pubblico sportivo sempre più ampio, che non coinvolge solamente gli sportivi ma anche chi vuole semplicemente tenersi o tornare in forma, e condurre uno stile di vita sano. Un mercato vasto ma complesso ed esigente, che richiede un approccio integrato, come quello presentato da Doulton.