Coppa del mondo di snowboard, foto di Miha Matavz, archivio FIS (Federazione Internazionale Sci)

Sport

CONIUGARE CARRIERA UNIVERSITARIA E AGONISTICA: IO L'HO FATTO

Intervista a Nadya Ochner, campionessa di snowboard e studentessa di Giurisprudenza

29 giugno 2017
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di Jenny Scheiding Stefana
Neolaureata UniTrento e volontaria del servizio civile presso il Servizio Orienta.

È possibile coniugare una carriera sportiva di alto livello con il percorso universitario? Sì, è la risposta che danno gli studenti-atleti del programma TOPSport di UniTrento, nato nel 2011 proprio allo scopo di supportare atleti di alto livello nel conciliare sport e studio.
Per capire meglio cosa significa portare avanti due carriere contemporaneamente, abbiamo intervistato Nadya Ochner, studentessa al 3° anno di Giurisprudenza e atleta altoatesina, membro della squadra nazionale italiana di Snowboard parallelo e del gruppo sportivo della Polizia di Stato, «Fiamme Oro».
Nadya ha partecipato ai Giochi Olimpici di Sochi 2014, a diversi Campionati del Mondo (2013, 2015 e 2017) ed è attualmente  in corsa per la qualificazione alle Olimpiadi Invernali PyeongChang 2018.

Cosa ti ha spinto a scegliere di intraprendere la carriera universitaria oltre a quella di atleta?
Ho sempre avuto passione per lo studio e per la scuola in generale e quindi, dopo la maturità, mi è sembrato naturale continuare gli studi, nonostante le difficoltà che avrei avuto a causa della mia carriera sportiva agonistica. Sono convinta che portare a termine con successo la mia carriera universitaria sia una tappa importante per la vita che mi aspetterà dopo la carriera agonistica. Amo il mio sport, ed è bellissimo che io possa praticarlo come professionista, ma purtroppo sono consapevole che non potrò farlo fino alla vecchiaia. Per questo studio: per poter affrontare al meglio quello che mi aspetterà dopo.

Come mai Giurisprudenza?
L’ho scelta perché mi è sempre piaciuto il diritto. Mi sono appassionata a questa disciplina sin dalle superiori: ho frequentato un istituto tecnico commerciale dove il diritto è molto presente, ovviamente in modo diverso rispetto a quello insegnato all’università. Comunque non mi sono mai pentita della mia scelta, anche se a volte è un po’ ostica.

L’esistenza di TOPSport è stato un fattore che hai considerato nella tua decisione di proseguire con gli studi?
La prima volta che ho tentato di frequentare l’università mi sono iscritta in  un ateneo che non prevedeva un programma di supporto come TOPSport. Ho deciso di abbandonare, in quanto era previsto anche l’obbligo di frequenza alle lezioni, cosa impossibile per chi ha allenamenti quotidiani da sostenere.
Studiare per me, però, è importante e quindi non ho voluto arrendermi. Ho cercato di capire se esisteva qualche servizio che potesse essermi utile e ho scoperto il programma TOPSport dell’Università di Trento. L’esistenza di questo servizio, che garantisce la possibilità di avere un supporto in più nella gestione della mia “doppia carriera”, è stato un elemento importante nella scelta. Perciò ho deciso di candidarmi e sono stata ammessa.

Ora che sei nel programma da tre anni, cosa ne pensi? Ha risposto alle tue esigenze?
Sì, assolutamente. È un aiuto indispensabile, soprattutto grazie alla flessibilità della sessione d’esami. Questo benefit del programma ci permette di spostare gli esami al di fuori degli appelli regolari, in base alle nostre esigenze di allenamento e di gare. Questa opportunità è fondamentale: a livello agonistico è necessario allenarsi tutto l’anno, e saltare anche solo un allenamento può voler dire rinunciare a partecipare alle competizioni per le quali ci si prepara con tanta fatica.
In più, per lo sport che pratico (snowboard), il programma di allenamento non è sempre lo stesso: allenandosi all’aperto ci si deve adattare anche alle condizioni meteo. Avere una certa flessibilità mi permette quindi di non rimanere indietro con gli studi.
Un altro grande aiuto viene dai tutor di Dipartimento, che sono sempre disponibili ad aiutarci con le questioni di tutti i giorni: da dove trovare i materiali di studio a come iscriversi ad un esame.
Siamo seguiti anche per quanto riguarda le questioni burocratiche: periodicamente ci vengono inviate email con promemoria relativi, per esempio, alle scadenze per il pagamento delle tasse o per la compilazione per il piano di studi. Inoltre il personale è sempre disponibile a chiarire qualsiasi dubbio.

Potresti farci un esempio di come, in concreto, si sviluppano le due carriere? Come hai organizzato la tua ultima sessione di esami? Come riesci a conciliare momenti di allenamento e gare con quelli di studio?
Il calendario del mio sport si sovrappone quasi interamente al calendario accademico: la stagione inizia ad agosto e finisce ad aprile. Questo vuole dire che non ho modo di frequentare le lezioni: dovendo studiare tutto “per conto mio” è essenziale cercare di farmi un programma dettagliato di studio. Prima di tutto raccolgo il materiale, controllo il programma e valuto in linea di massima lo studio necessario per superare un esame. Con il calendario di gara sotto mano cerco poi di organizzarlo, anche in base agli allenamenti.
Per esempio adesso, in estate, faccio due allenamenti al giorno di preparazione atletica. Praticamente mi alzo, mi alleno per due o tre ore, poi mi metto a studiare. Nel tardo pomeriggio faccio un altro allenamento, sempre di due o tre ore e poi studio di nuovo, finché non mi metto a letto. Se non seguo questo programma, a volte stringente, non riesco a fare progressi con l’università. Ci sono dei momenti in cui mi capita di pensare: “è davvero necessario che io faccia tutto questo?”. Però, quando sostengo un esame con successo, sono contentissima di quello che sono riuscita a fare, di quello che sono capace. È un passo in avanti per raggiungere uno dei miei obiettivi: laurearmi.

Le candidature per essere ammessi al programma TOPSport per l’a.a. 2017/2018 chiuderanno il 10 agosto. Che consigli ti senti di dare a colleghi atleti che, come te, non vogliono rinunciare al sogno della laurea?
Durante la mia vita da atleta, ho avuto modo di confrontarmi con altri atleti iscritti ad altri Atenei e sono rimasti sorpresi dei vantaggi che dà UniTrento a chi è atleta di alto livello. Purtroppo, non avere un programma di supporto vuol dire essere “lasciati a noi stessi” e questo può significare arrivare alla laurea con molte più difficoltà, oppure non arrivarci proprio.
Il mio consiglio personale per i nuovi atleti TOPSport è di fare tesoro dell’opportunità che viene offerta e di far fruttare al massimo i benefit concessi. È utile programmare in modo dettagliato anche la carriera universitaria, come si fa con quella sportiva: bisogna porsi degli obiettivi e lavorare per raggiungerli. E non perdere di vista il proprio obiettivo, né come atleti e né come studenti.