La squadra vincitrice, foto archivio Università di Trento

Sport

INGEGNERIA TRIONFA ALLE FACOLTIADI 2015

«Siamo tutti sulla stessa barca» scherza il rettore Collini «è indispensabile remare nella stessa direzione tutti insieme»

16 giugno 2015
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di Valerio Valentini
Studente dell’Università di Trento, sta svolgendo uno stage presso l’Ufficio Stampa di Ateneo.

Alla fine a trionfare è stato il Dipartimento di Ingegneria, che si è aggiudicato sia il primo sia il secondo posto grazie alle squadre di Ingegneria 5 e Ingegneria 2, seguite dal team di Economia. Ma, come sempre, anche questa ventunesima edizione delle Facoltiadi estive è stata un successo per tutti gli studenti che hanno partecipato. La competizione, in fondo, è solo uno tra i vari aspetti che rendono questo evento così interessante. «Ovvio, c’è anche chi s’infuria per una gara andata male e litiga col compagno poco attento, ma lo spirito è perlopiù goliardico. Ed è bello che sia così», ammette Francesca, una delle componenti della squadra del MEIS (laurea magistrale in Studi Europei e Internazionali), giunta diciassettesima: «lo so, il risultato non è propriamente lusinghiero. Ma sono stati due giorni senz’altro divertenti». A giudicare dall’atteggiamento degli studenti presenti, il giudizio di Francesca sembra condiviso. 

Sono stati 650 quest’anno gli iscritti alle Facoltiadi estive 2015, organizzate da CUS Trento (Centro Universitario Sportivo dell’Università di Trento) e UNI.Sport sulle rive del Lago delle Piazze, nell’altopiano di Pinè, nei giorni di venerdì 12 e sabato 13 giugno.

Nonostante il maltempo, che ha accompagnato gli studenti nel corso della prima giornata di gare, l’entusiasmo è rimasto sempre molto alto. In molti, nella notte tra venerdì e sabato, hanno dormito nelle tende montate sul prato che costeggia il lago. «La musica e la voglia di ballare hanno comunque avuto la meglio sulla pioggia», confessa Camilla, studentessa di Giurisprudenza. 

Quanto alla competizione, le squadre in gara erano ventotto: tra i Dipartimenti più rappresentati, Ingegneria e Giurisprudenza (con rispettivamente tredici e sei team). A determinare la graduatoria finale ha concorso la somma dei piazzamenti di ciascuna squadra nelle varie prove: calcio saponato, green volley, dragon boat, beach tennis. Inoltre, hanno assegnato un bonus extra i risultati ottenuti nel corso delle Facoltiadi invernali, organizzate per la prima volta quest’anno. Proprio i dieci punti guadagnati lo scorso 27 marzo sul Monte Bondone hanno garantito la vittoria al team di Ingegneria 5, che ha fatto della regolarità il suo punto di forza: pur non vincendo nessuna delle quattro competizioni parziali, è stata costante nel piazzarsi sempre nelle prime posizioni della classifica. 

Le gare più seguite sono state il calcio saponato e il dragon boat. La prima è stata particolarmente divertente grazie ai rocamboleschi scivoloni dei giocatori all’interno del gonfiabile. La seconda gara ha mostrato il fascino dello sforzo di squadra, in un mix di forza e coordinazione: su ogni imbarcazione un tamburino, seduto a prua, scandiva il ritmo per i compagni. Tra i tanti rematori delle ventotto squadre, un partecipante d’eccezione: il rettore Paolo Collini, presenza fissa alle Facoltiadi, che anche quest’anno nonostante l’incarico istituzionale non ha voluto rinunciare a rappresentare il Dipartimento di Economia. «Il significato di questa mia presenza, però, è rivolto a tutto l’Ateneo», scherza Collini. «Il messaggio da lanciare è che, proprio come nel dragon boat, anche per quanto riguarda la nostra Università siamo tutti sulla stessa barca. Ed è indispensabile remare nella stessa direzione tutti insieme, professori e studenti, per raggiungere il traguardo».