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Sport

START UP LEGATE AL MONDO DELLO SPORT? È IL MOMENTO DI ACCETTARE LA SFIDA

L’Ateneo ospita il 31 maggio la finale europea della Global Sport Innovation Competition. Intervista a Paolo Bouquet

21 marzo 2016
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di Paola Fusi
Responsabile della Divisione Comunicazione ed Eventi dell’Università di Trento.

La selezione europea della Global Sport Innovation Competition si svolgerà a Trento e sarà ospitata dall’Università. L’Ateneo ha accolto la richiesta di HYPE Foundation, che cura e promuove questa competizione internazionale unendo imprenditori di tutto il mondo attorno ad idee innovative di prodotti e tecnologie legati al mondo dello sport. Ne abbiamo parlato con Paolo Bouquet, referente scientifico di questa iniziativa e delegato del rettore per lo Sport. 

Professor Bouquet, in cosa consiste la Global Sport Innovation Competition? Chi può partecipare e come può farlo?

Si tratta della più grande competizione tra start up a livello mondiale sul tema specifico dell’innovazione per lo sport. La finale assoluta si svolgerà il 2 agosto a Rio de Janeiro nel periodo delle Olimpiadi e vedrà la sfida tra le 8 migliori start up del mondo selezionate in altrettante finali, cosiddette regional, una delle quali si svolgerà il 31 maggio a Trento. A questa finale regional possono fare domanda di partecipazione tutte le start up di Italia, Austria, Svizzera, Germania, Francia, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo. Per fare domanda basta andare sul sito http://rio2016.hype-foundation.org/italy.html dedicato proprio alla finale di Trento. Sarà poi una giuria internazionale a selezionare le 10 migliori start up, tra tutte le domande presentate, che verranno ammesse alla finale regional del 31 maggio. 

L’innovazione legata al mondo dello sport è un tema che l’Università di Trento non segue solo da oggi. Una tappa importante è stata segnata dalle Universiadi di Trentino 2013, ma ora in che direzione porta?

Da anni l’Università di Trento si è impegnata a far emergere lo sport non solo come fattore di salute e benessere e in termini di risultati agonistici di prestigio, ma anche e soprattutto come elemento chiave di sviluppo socio-economico di un territorio come quello Trentino. I dati che abbiamo ci danno delle indicazioni: il 70% dei turisti, ad esempio, dice di scegliere la nostra provincia per le proprie vacanze per poter svolgere qualche attività sportiva come sci, vela, bicicletta, trekking, arrampicata e così via. Il valore attuale dello sport per il Trentino è stato oggetto di uno studio del nostro Ateneo e già oggi lo sport, in senso lato, vale il 6.5% circa del fatturato provinciale (circa il 3% del valore aggiunto). Ora l’obiettivo è quello di costruire una strategia unitaria di lungo termine in cui lo sport giochi un ruolo chiave nel promuovere la ricerca e creare occasioni di imprenditorialità innovativa. Insomma, un circolo virtuoso in cui università, centri di ricerca, aziende locali, aziende nazionali e internazionali, federazioni sportive e altri attori economici possano costruire un ecosistema basato in modo essenziale sulla naturale vocazione del Trentino all’attività sportiva e all’accoglienza turistica.

La competizione che si terrà a Trento il 31 maggio quali opportunità può offrire alle istituzioni e alle imprese del territorio? E quali agli studenti dell’Ateneo?

Le opportunità che si presentano sono di natura diversa. Oltre alla visibilità che un evento collegato ai Giochi Olimpici di Rio 2016 può portare all’Università e al territorio trentino e alla possibilità per le start up locali di partecipare alla competizione, vi sono altri vantaggi che emergeranno nel tempo. 
Alcune delle migliori start up europee sul tema “sport” potranno conoscere ad esempio le opportunità di insediare la propria attività proprio qui in Trentino; aziende sponsor e partner dell’iniziativa potranno conoscere i vantaggi di collaborare con gli enti di ricerca del territorio per futuri progetti di innovazione; i nostri studenti avranno la possibilità di vedere direttamente come nasce e si sviluppa un’idea imprenditoriale. Gli stessi finanziatori che verranno a giudicare le start up potranno cogliere i vantaggi di investire in Trentino. Infine, i programmi sportivi che offre il nostro Ateneo, come TOPSport e UNI.team, pensati per supportare la doppia carriera per studenti-atleti, avranno modo di ricevere nuova visibilità e impulso e gli atleti stessi potranno diventare un importante asset nello sviluppo di idee di ricerca e d’impresa.
Concludo dicendo che questo evento è una piattaforma che la HYPE Foundation ci mette a disposizione. Quanto più il sistema dell’innovazione locale investirà nel farne un grande successo, tanto più elevato sarà il ritorno nel tempo. Per questo il mio invito a tutti è quello di non percepirlo come un evento chiuso, ma come uno strumento aperto per fare rete e farne insieme un’opportunità di sviluppo per il Trentino.