Immagine tratta dal sito web: biodiritto.org

Vita universitaria

È NATA BIOLAW JOURNAL, LA RIVISTA DI BIODIRITTO

Comparazione giuridica e confronto interdisciplinare diventano dialogo

12 settembre 2014
Versione stampabile
di Lucia Busatta e Marta Tomasi
Lucia Busatta è assegnista di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento; Marta Tomasi è assegnista di ricerca presso l’Università di Pavia e docente presso l’Università di Trento. Entrambe collaborano nel gruppo BioDiritto.

Diritto e scienze della vita. Un tema quotidianamente al centro del dibattito politico (basti pensare alle attualissime vicende sulla fecondazione eterologa, o alle decisioni sul fine vita e sul cosiddetto testamento biologico che hanno infuocato gli scranni parlamentari pochi anni fa e che sono tutt’ora lontane dal potersi dire sopite), un rapporto complicato dalla differenza di linguaggi, ma animato da curiosità reciproca e da una biunivoca ricerca di risposte e legittimazione.

A questa relazione tra il “mondo delle regole” e tutto ciò che riguarda salute, nascita, vita e morte di tutti noi da ormai più di dieci anni il gruppo BioDiritto della Facoltà di Giurisprudenza, forte anche della collaborazione instaurata nel corso degli anni con le Facoltà di Giurisprudenza delle Università di Ferrara e di Parma, dedica il proprio lavoro di ricerca.
La voglia di stimolare la riflessione e creare consapevolezza e conoscenza intorno a queste tematiche ha di recente trovato un efficace canale di diffusione nel sito www.biodiritto.org, che dal 2012 viene aggiornato quasi quotidianamente per raccogliere i risultati delle attività svolte.

Le cose nascono così, un po’ per intenzione, un po’ per caso. Quando alcuni materiali di una vecchia pagina web dedicata al progetto Biodiritto sono stati trasferiti sul nuovo sito era difficile immaginare che, nel giro di due anni, si potesse arrivare ad una media mensile di 2000 visite, 1600 utenti collegati, 5000 visualizzazioni di pagina e alla creazione di una newsletter con più di 330 iscritti.
L’entusiasmo generato da questi dati e la crescente esigenza di approfondire in termini anche critici le questioni giuridiche che permeano le novità presentate sul sito hanno dato il via all’idea della creazione di una nuova rivista collegata ad esso. In linea con il principio per il quale i risultati della ricerca scientifica devono essere facilmente accessibili a tutti e dovunque, il comitato di direzione, coordinato dal professor Carlo Casonato, ha fortemente caldeggiato la pubblicazione di una rivista liberamente e gratuitamente accessibile a tutti (www.biodiritto.org/rivista).

Una rivista che, con cadenza quadrimestrale, offre saggi, note a sentenza e recensioni, in più lingue, seguendo due linee direttrici che da sempre caratterizzano il lavoro del gruppo: la comparazione fra diversi ordinamenti giuridici e l’interdisciplinarietà. Il dialogo tra il diritto e altre scienze, quali la medicina, l’etica, la filosofia, la storia, l’economia, la sociologia emerge dalla variegata e autorevole composizione del comitato scientifico, al quale hanno accettato di prendere parte anche studiosi di fama internazionale.

Ai contenuti tradizionali si affiancano poi proposte più innovative volte a stimolare il confronto e la discussione: il primo numero, uscito lo scorso maggio, si apre con un Forum, uno spazio virtuale d’incontro in cui i membri del comitato scientifico hanno sinteticamente esposto la propria visione circa le questioni che costituiscono la spina dorsale del rapporto fra diritto e scienze della vita.
Al fine di garantire il rigore scientifico e l’innovatività dei contributi proposti si è scelto di sottoporre gli scritti ad una doppia valutazione in forma anonima, secondo il meccanismo del referaggio double blind.

I tre numeri annuali saranno curati, a rotazione, dalle redazioni di Trento, Parma e Ferrara e ogni numero, pur andando a toccare anche altri argomenti, ospiterà un focus tematico. Nel primo numero, ampio spazio è stato dedicato alle nuove (e talora contrastanti) dimensioni del rapporto tra salute e malattia e al loro impatto giuridico; il prossimo numero, in uscita ad ottobre, raccoglierà alcune riflessioni interdisciplinari sui primi dieci anni della legge italiana sulla procreazione medicalmente assistita.
Al di là delle specificità delle singole uscite, però, l’idea di fondo che anima tutta l’iniziativa editoriale è quella del confronto: confronto fra materie, fra ordinamenti, fra punti di vista e concezioni morali e individuali; un confronto che diventa dialogo e che offre un’occasione e un luogo di sintesi che non aspira a riassumere la complessità delle questioni affrontate, ma a darne conto.

L’enorme potenziale di internet nel consentire la proliferazione di iniziative editoriali fa spesso però i conti con il tempo e le novità proposte perdono di frequente consistenza sul lungo periodo. Per evitare che ciò accada, la roadmap per i prossimi anni vede come punti principali quelli di mantenere una periodicità costante, di garantire una qualità scientifica elevata, di stimolare in particolare i giovani ricercatori con proposte originali, di ampliare il numero di soggetti coinvolti nella produzione, sia dal punto di vista delle competenze e dei settori di esperienza, sia dal punto di vista della provenienza geografica. L’obiettivo è quello di rendere la rivista, nel giro di breve tempo, un punto di riferimento innovativo e originale per accademici, giuristi, professionisti, studenti e chiunque dimostri interesse per le tematiche del BioDiritto.