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Eventi

LE MOLESTIE SUI LUOGHI DI LAVORO

Da #MeToo alle raccomandazioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro

16 ottobre 2018
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di Emanuele Corn
Dottore di ricerca in Studi giuridici comparati ed europei dell’Università di Trento e consigliere di parità nel lavoro della Provincia autonoma di Trento.

Il movimento #MeToo è stato indicato come persona dell’anno per il 2017 da Time. La più antica organizzazione internazionale che svolge oggi la propria attività, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), ha dedicato quest’anno un approfondito lavoro di analisi e raccomandazioni agli Stati membri riguardo alle molestie contro donne e uomini sui luoghi di lavoro.
Nel nostro Paese il problema delle molestie sul lavoro non è entrato al centro del dibattito dell’opinione pubblica, a differenza di quanto è avvenuto in altri Paesi, rimanendo confinato a fenomeno di costume, cui sono state ricondotte le altalenanti fortune di un ristretto numero di figure del mondo dello spettacolo.

A squarciare il velo non è riuscito nemmeno il rapporto ISTAT dedicato a molestie e ricatti sessuali sul lavoro reso noto a febbraio di quest’anno, i cui dati si riferiscono agli anni 2015/2016, dunque ben prima che la campagna #MeToo muovesse i primi passi. In base a questa indagine sono un milione e 404 mila le donne, tra 15 e 65 anni, che nel corso della loro vita lavorativa hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali sul luogo di lavoro da parte di un collega o di un datore di lavoro. Esse rappresentano ben l’8,9% delle lavoratrici attuali o passate, includendo nel calcolo le donne in cerca di occupazione. 

Vista la dimensione del problema e la costante indifferenza da parte dei mezzi di informazione, è davvero importante che la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento abbia ospitato una delle poche occasioni convegnistiche in Italia dedicate ad approfondire il tema. Lo scorso settembre si è tenuto il convegno intitolato: Molestie sul lavoro: percorsi interdisciplinari da #MeToo alle raccomandazioni ILO. I contributi proposti da relatrici e relatori hanno cercato di forare la superficie del problema sulla quale pesano pregiudizi e stereotipi molto radicati. 

Nella prima giornata le sessioni di lavoro sono state tre, dedicate rispettivamente alla dimensione sociologica e politica, alla psicologia del lavoro e al diritto. Nella prima, aperta dall’intervento dell’ex presidente della Camera dei Deputati, la prorettrice alle politiche di equità e diversità Barbara Poggio ha interloquito con esperte del settore come Barbara Leda Kenny e Luisa Betti Dakli. Nella seconda sessione il professor Franco Fraccaroli, delegato al benessere organizzativo dell’Ateneo, ha introdotto e coordinato la sessione con le relatrici Dina Guglielmi (Università di Bologna), Giovanna Castellini (Policlinico di Milano) e Patrizia Romito (Università di Trieste). La presidenza della sessione giuridica è stata affidata alla professoressa Stefania Brun di diritto del lavoro della nostra Università, mentre i contributi sono venuti dalle voci di Marìa Acale Sànchez (Università di Cadice), Francesca Torlasco (Università di Milano Bicocca), Andrea de Bertolini (presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trento) e Chiara Cristini (consigliera di parità nel lavoro dell’Area Vasta di Pordenone). La quarta sessione ha ospitato una tavola rotonda e un dibattito pubblico, coordinato dalla giornalista del Corriere del Trentino, Martina dei Cas. Gli interventi principali sono stati proposti dalla Consigliera nazionale di parità Francesca Bagni Cipriani, dalla responsabile nazionale per il settore Donne della Cisl Liliana Ocmin e dalla presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità Simonetta Fedrizzi.

Lo scorso 7 e 8 settembre si è tenuto il convegno “Molestie sul lavoro: percorsi interdisciplinari da #MeToo alle raccomandazioni ILO”, coorganizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento e dall’ufficio della consigliera di parità nel lavoro della Provincia autonoma di Trento, con il supporto della Fondazione Franco Demarchi e il patrocinio dell’Agenzia del lavoro e dell’Ordine degli Avvocati di Trento. Responsabili scientifici: Emanuele Corn, Riccardo Salomone, Gabriele Fornasari afferenti all’Università di Trento e Claudia Pecorella dell’Università di Milano Bicocca.
Nella sezione Video sono disponibili le registrazioni integrali delle quattro sessioni. Nel corso dell’autunno saranno raccolti i materiali per la pubblicazione degli atti.