Festival dell'Economia. Archivio Università di Trento.

Eventi

La formazione economica nel terzo millennio

Coinvolgere le nuove generazioni per migliorare l’economia globale

12 giugno 2019
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di Daniela Costantini
Lavora presso la Divisione Comunicazione ed Eventi dell’Università di Trento.

I dati sulla mobilità sociale, insieme alle valutazioni nazionali e internazionali sull’alfabetizzazione economica e finanziaria degli italiani, indicano la necessità di rafforzare la formazione scolastica sui problemi dell’economia globale. Le azioni da compiere in questo panorama sono molteplici.
Se n’è parlato in un incontro della quattordicesima edizione del Festival dell’Economia, che si è tenuto a Trento dal 30 maggio al 2 giugno 2019.

Secondo Antonio Schizzerotto, professore emerito dell’Università di Trento e senior research fellow presso la Fondazione Bruno Kessler, è necessario innanzitutto trovare rimedi allo squilibrio tra domanda e offerta di laureati. Gli interventi, che si differenziano da quelli di autopromozione che gli atenei fanno solitamente, potrebbero riguardare l’introduzione di forme di istruzione terziaria non accademica, offrendo il vantaggio di svilupparsi in percorsi meno lunghi e impegnativi. A questo dovrebbero aggiungersi iniziative rigorose di orientamento a partire dal terzo anno delle scuole secondarie di secondo grado e l’attuazione di efficaci politiche di diritto allo studio, in particolare politiche di risparmio, incentivato con la partecipazione consapevole e mirata delle famiglie, fin dai primi anni delle scuole superiori.

L’indagine sull'alfabetizzazione e le competenze finanziarie degli italiani effettuata dall’OCSE, i cui risultati mostrano l’Italia agli ultimi posti in Europa, è stata al centro della riflessione di Anna Maria Ajello, presidentessa INVALSI. In questo quadro di scarse conoscenze economiche, si delinea l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni: nasce nel 2017 il progetto EDUFIN, per promuovere l’educazione finanziaria (Financial Literacy) nelle scuole secondarie di secondo grado su tutto il territorio nazionale. La cultura finanziaria influenza comportamenti e benessere individuali, che producono poi effetti positivi a livello macro-economico. È partito contestualmente un censimento finalizzato alla mappatura di tutte le iniziative e, attraverso le numerose associazioni, si mira a raggiungere in maniera capillare il territorio.

I risultati del censimento hanno evidenziato differenze di vario tipo: geografiche, per tipologie di istruzione (i licei danno in genere risultati migliori), socio-economiche e di genere. Quest’ultimo dato compare solo nel nostro Paese, gli stereotipi sono evidenti già in età adolescenziale e si traducono poi nella delega delle funzioni famigliari all’uomo.

La competenza finanziaria è fondamentale nei giovani, perché impatta sulla vita futura del singolo e della comunità. Si pensi alle previsioni pensionistiche: la condizione delle donne, che mediamente vivono più a lungo degli uomini, rischia di essere influenzata dalle scarse conoscenze in materia, si prospetta di conseguenza per loro un maggior grado di povertà in vecchiaia. Le donne hanno interiorizzato uno stereotipo di genere e per debellarlo occorre intervenire sin dalle scuole secondarie, se non addirittura primarie.

Daniela Costa, membro AEEE Italia (Associazione Europea per l'Educazione Economica) e del Comitato EDUFIN, illustra come con EDUFIN si vuole coordinare a livello nazionale tutte le iniziative e le strategie per innalzare la cosiddetta Financial Literacy: è stato definito un piano operativo che delinea le principali iniziative attraverso le quali verrà data attuazione alla strategia nazionale nel triennio 2017/2019.
Avrà come destinatari l’intera popolazione, giovani, adulti, alcuni gruppi specifici (donne, anziani, migranti), piccoli imprenditori. Il progetto verrà veicolato attraverso campagne di comunicazione di massa finalizzate a sensibilizzare gli individui all’esigenza di innalzare le competenze finanziarie, orientandoli verso comportamenti in grado di migliorare le scelte finanziarie. Le scuole sono il luogo elettivo per iniziative di vera e propria formazione dei docenti e dei giovani in età scolare. Le persone con maggiore cultura finanziaria hanno più probabilità di partecipare ai mercati finanziari, pianificare anche per motivi previdenziali ed evitare di sovra indebitarsi, generando comportamenti virtuosi.

Il portale online Quello che conta è un primo passo in questa direzione: è organizzato in momenti della vita, dall’inizio del lavoro al matrimonio, passando per la nascita dei figli fino al pensionamento e permetterà agli utenti di interagire con gli esperti del Comitato EDUFIN. Vuole essere una fonte informativa autorevole, semplice, ma rigorosa e indipendente per tutti i cittadini.

Un’altra iniziativa importante di EDUFIN è rappresentata infine dal “Mese dell'educazione finanziaria”, che si svolgerà dal 1 al 31 ottobre 2019 e che comprende attività ed eventi di informazione e sensibilizzazione sui comportamenti corretti nella gestione e programmazione delle risorse personali e familiari con la finalità di garantire il benessere economico attraverso l’utilizzo appropriato di strumenti finanziari, assicurativi e previdenziali.

 “La formazione economica nel terzo millennio” è stato uno degli incontri della 14ma edizione del Festival dell'Economia. L’iniziativa si è svolta a cura dell’Associazione Europea per l’Educazione Economica AEEE Italia, è stata coordinata da Roberto Fini e sono intervenuti in qualità di relatori Anna Maria Ajello, Daniela Costa e Antonio Schizzerotto.