Mostra “dal bivacco allo chalet”, foto archivio RifugioPLUS, Università di Trento

Eventi

DAL BIVACCO ALLO CHALET

Mostra di architettura per lo spazio alpino: una collaborazione tra Ateneo e Trento Film Festival

29 aprile 2016
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di Claudio Lamanna e Riccardo Giacomelli
Rispettivamente professore associato e dottorando presso il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (DICAM) dell’Università di Trento.

Si è inaugurata lo scorso 28 aprile la terza edizione della Mostra di architettura per lo spazio alpino “dal bivacco allo chalet, che presenta al pubblico del Trento Film Festival gli esiti della ricerca del laboratorio di architettura alpina RifugioPLUS, realizzata da docenti e studenti della laurea in Ingegneria Edile/Architettura dell’Ateneo. Con questa rinnovata collaborazione fra Università di Trento e Trento Film Festival si allargano gli storici campi di interesse del Festival - tra cui cinema, società, letteratura - includendo l’architettura: disciplina capace di riconfigurare lo spazio alpino, rispetto a nuove necessità, problematiche ambientali, immaginari collettivi e crescenti aspettative.
Entro questa cornice, il laboratorio di architettura alpina RifugioPLUS si propone d’indagare la tematica della fruizione stagionale e dell’abitare le Terre Alte, collegando il progresso tecnologico e disciplinare con l’attenzione verso l’inserimento dei manufatti in contesti paesaggistici di assoluto pregio.
Anche quest’anno l’intento programmatico della mostra è di aprire un dibattito sui possibili scenari e linguaggi dell’architettura per la montagna di domani, attraverso l’indagine su precise categorie tipologiche proprie dell’alta quota, dopo le esperienze del rifugio escursionistico del 2014 e del rifugio alpino del 2015.

I temi indagati durante l'attività del laboratorio riassumono i limiti estremi della frequentazione sportiva delle Alpi: dal bivacco, cellula minima che offre riparo agli alpinisti negli ambiti montani più impervi, allo chalet sulle piste da sci, struttura centrale nell’offerta turistica invernale.
I due temi sono reinterpretati dagli studenti del quarto anno del corso di studi in Ingegneria Edile/Architettura in una serie di nuove proposte per il bivacco Piero Cosi sull’Antelao, 3102 mslm, e per lo Chalet Fiat allo Spinale di Campiglio, 2104 mslm. Gli studenti coinvolti, dopo un sopralluogo di 2 giorni nelle Dolomiti di Brenta e un mirato ciclo di lezioni tematiche, hanno sviluppato delle proposte progettuali sia in forma individuale, per i bivacchi Piero Cosi, sia in piccoli gruppi per il più complesso Chalet Fiat.
I 20 progetti esposti nella cornice del Trento Film Festival rappresentano una selezione eterogenea dei lavori degli studenti e saranno presentati sia in forma di elaborati grafici tecnici convenzionali (piante, sezioni, prospetti e render) sia come modelli plastici tridimensionali, al fine di comunicare con efficacia parimenti agli esperti del settore o ai curiosi appassionati della montagna.

All’inaugurazione il 28 aprile sono intervenuti il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin, il presidente generale del CAI, Umberto Martini, il professor Annibale Salsa del Comitato Scientifico della Fondazione Unesco-Dolomiti, il direttore della STEP scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Gianluca Cepollaro, il presidente dell’Accademia della Montagna del Trentino, Egidio Bonapace.

RIFUGIOPLUS “DAL BIVACCO ALLO CHALET”. Mostra di architettura per lo spazio alpino
Spazio archeologico del SASS, piazza Cesare Battisti, Trento, dal 28 aprile al 15 maggio 2016

Apertura: da martedì a domenica (lunedì chiuso) ore 9.00-13.00 e 14.00-17.30; entrata gratuita durante il Festival (fino all’8 maggio); a pagamento dal 10 al 15 maggio (intero € 2,50, ridotto €1,50, gratuito fino ai 14 anni)
Organizzatori: Laboratorio di architettura alpina RifugioPLUS del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (DICAM), laurea a ciclo unico in Ingegneria Edile/Architettura dell’Ateneo, nell’ambito dell’ insegnamento di Architettura e Composizione architettonica III del professor arch. Claudio Lamanna. Insieme a lui hanno curato la mostra Giovanna Salgarello (dottore di ricerca) e Riccardo Giacomelli (dottorando). Partenariato della Fondazione Accademia della Montagna del Trentino.