Convegno

Adolescenti, giovani adulti e biblioteche: presente e futuro

La prima giornata di studio sul futuro delle biblioteche trentine
12 dicembre 2023
Orario di inizio 
08:30
School of Innovation, Trento
Organizzato da: 
School of Innovation, Ufficio SBT PAT, Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive
Destinatari: 
Incontro riservato
Partecipazione: 
Prenotazione obbligatoria
Su invito
Contatti: 
Ashia D'Onofrio

Programma

8:30 - 8:45 – Accoglienza convegno

8:45 - 09:10 – Apertura lavori

  • Sandro Trento
  • Andrea Giorgi

9:10 - 10:00 – Seminario 1: Non è un paese per giovani? Promozione della lettura, educazione alla lettura e biblioteche scolastiche

  • Federico Batini, Università di Perugia

Il seminario esaminerà le principali modalità e forme di promozione ed educazione alla lettura utilizzate nel sistema di istruzione italiano individuando luci ed ombre delle pratiche in essere. A partire dallo sfatare alcuni miti e dinamiche controdistributive relative alla lettura sarà possibile approfondire le pratiche che, in collaborazione con le biblioteche scolastiche, sono in grado di produrre risultati.

10:00 - 10:10 – Il punto di vista di un bibliotecario (*)

  • Graziano Cosner, Bibliotecario

10:10 - 11:00 – Seminario 2: Le biblioteche nella transizione che stiamo attraversando

  • Chiara Faggiolani, Università di Roma La Sapienza

Quali caratteristiche dovranno avere le infrastrutture culturali in futuro, quando saremo usciti dalla transizione che stiamo attraversando? Tante cose devono ancora accadere e tante sembrano imprevedibili. Sentiamo di essere in un profondo ossimoro: da una parte l’obiettivo dello sviluppo umano, inteso come la creazione di un ambiente favorevole al pieno dispiegamento del potenziale di ciascuno – sostenuto dall’Agenda 2030 dell’ONU, dalla riflessione sulla misurazione del benessere, da quella sulla rigenerazione delle città ecc. – dall’altra le caratteristiche dell’Ipertempo in cui viviamo, caratterizzato da accelerazione e distrazione. Nell’ambito della cultura la società civile sembra avvalersi di nuove modalità di partecipazione che si creano a volte fuori dalle “strutture del passato”, uscendo così dai sistemi tradizionali di intermediazione. Tra le strutture del passato potrebbero essere annoverate anche le biblioteche che in realtà, sulla base delle molteplici evidenze oggi a disposizione, possono essere considerate uno strumento di crescita culturale e personale nel sistema del benessere. Anche in futuro. A patto che ci siano certe condizioni.

11:00 - 11:10 –  Il punto di vista di un bibliotecario

  • Graziano Cosner, Bibliotecario

11:10 - 11:30 – Coffee Break

11:30 - 12:30 – Lavori di gruppo (focus group)

13:00 - 14:30 – Pausa pranzo

14:30 - 15:20 – Seminario 3: Lettori e no? Idee di letteratura e pratiche di lettura a scuola e nella vita

  • Simone Giusti, Università di Siena

Persistono nella cultura italiana degli stereotipi che delegittimano la lettura delle persone con basso livello di istruzione o la lettura di opere che non godono di prestigio nelle scuole e nelle università. Giovanni Solimine (2018) ha descritto questo fenomeno in una sua interpretazione dei dati Istat: «Azzardiamo l’ipotesi che i ‘lettori morbidi’ si percepiscano come ‘lettori di serie B’, forse a causa del basso livello di istruzione e della debole qualità letteraria delle proprie letture. Questi italiani ritengono forse di non avere diritto di cittadinanza all’interno del circuito della partecipazione culturale e considerano il loro passatempo come qualcosa di diverso da una pratica culturale vera e propria».
La relazione intende approfondire questa interpretazione e indagare il fenomeno dei comportamenti di lettura in relazione alle idee di letteratura più diffuse dalla scuola e presenti nell’immaginario, prestando particolare attenzione a quelle idee che impediscono lo sviluppo di comportamenti “letterari” e bloccano l’accesso all’esperienza estetica da parte di lettori e lettrici adolescenti. Dopo aver inquadrato il problema alla luce della ricerca condotta nell’ambito delle scienze sociali, della ricerca educativa e della didattica della letteratura, si proporranno delle piste di indagine e degli approcci operativi utili ad ampliare l’accesso alla letteratura a fasce di popolazione che ne rimangono tradizionalmente escluse.

15:20 - 15:30 –  Il punto di vista di un bibliotecario

  • Graziano Cosner, Bibliotecario

15:30 - 16:20 – Seminario 4: Giovani biblioteche crescono. Riflessioni su adolescenti, young adults e bibliotecari

  • Giuseppe Bartorilla, responsabile della Biblioteca dei ragazzi, Rozzano (Milano)

Dalle caratteristiche identitarie e dalla ricchezza emotiva e cognitiva di un pubblico difficile da intercettare e quasi impossibile da etichettare e categorizzare, il contributo si propone di analizzare il complesso rapporto tra adolescenti e biblioteche pubbliche, inquadrandolo nel composito scenario mediale in continua evoluzione, dentro cui sono immersi i teen-ager, per comprendere i processi necessari per attivare, organizzare e gestire servizi biblioteconomici efficaci. Partendo dall’immaginario, analogico e digitale, e dai fenomeni editoriali che coinvolgono quest’utenza e dal racconto di alcune buone pratiche ed esperienze bibliotecarie, ci si sofferma sul presupposto metodologico che vede i giovani utenti non solo fruitori passivi ma protagonisti attivi in una logica di progettazione partecipata, per inquadrare un approccio e strumenti che sappiano rendere efficaci le strategie di un servizio che è strategico e vitale per il futuro delle biblioteche pubbliche.

16:20 - 17:00 – Conclusione Plenaria

(*) Il punto di vista di un bibliotecario - Graziano Cosner, Bibliotecario

Le biblioteche del Sistema trentino hanno avuto sollecitazioni da parte di esperti esterni, già in passato. Le condizioni concrete di erogazione del servizio spesso confliggono con la reale possibilità di trasformare la biblioteca seguendo le suggestioni teoriche. Come chiudere il cerchio? Quali sono le strategie concretamente attuabili per trasformare le biblioteche e la professione bibliotecaria in modo tale da riuscire a stare al passo con una società che cambia in modo così radicale da rischiare di renderci inattuali e quindi inutili? La questione della pertinenza della biblioteca al mondo di oggi va affrontato in particolar modo nei confronti della Generazione Z, ossia verso gli adolescenti e giovani adulti compresi tra i 14 e i 25 anni, verso i quali le biblioteche stanno riscontrando una drammatica crisi generalizzata di appeal. Non si tratta solo di diversificare le tattiche di promozione della lettura, ma di costruire un nuovo ecosistema di relazioni, che devono diventare intense e pertinenti e devono passare attraverso strategie di trasformazione dei luoghi, dei tempi e dei servizi della biblioteca. Ma è anche necessario e urgente liberare l’immaginario creativo dei bibliotecari per stare, con successo, nella comunità dei giovani (non più solo) lettori.


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con la collaborazione del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive