Visite a Palazzo Sardagna

Il sabato pomeriggio: tappa in Palazzo Sardagna (sede del Rettorato) nelle visite turistiche promosse dall'APT

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L'Ateneo di Trento apre al pubblico la sede del Rettorato - "Palazzo Sardagna" - per far conoscere il proprio patrimonio storico-culturale.

Apertura di Palazzo Sardagna - sede del Rettorato - nelle visite turistiche promosse dall'APT il sabato pomeriggio

Da sabato 13 gennaio e fino a fine febbraio 2018, Palazzo Sardagna, sede del Rettorato dell'Università, sarà aperto il sabato pomeriggio ai visitatori che parteciperanno alle visite guidate promosse e organizzate dall'APT di Trento nel centro storico cittadino. 

Si tratta di una breve tappa di un percorso più ampio che toccando il Rettorato, si chiude a Palazzo Roccabruna, poco distante. 

Nella visita è possibile ammirare le opere di Marcello Fogolino che affrescano le sale al piano terra.

Orari, informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito dell'APT di Trento Monte Mondone, Valle dei Laghi.

Informazioni e prenotazioni:
APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi
Piazza Dante, 24 - 38122 Trento
T. +39 0461 216000
F. +39 0461 216060
info [at] discovertrento.it

 

Palazzo Sardagna
Palazzo Sardagna - situato in via Calepina, 14 a Trento e attuale sede degli uffici del Rettorato dell'Università di Trento, è uno dei capolavori del manierismo e del primo barocco trentino. L’edificio risale al XVI secolo, considerato il periodo d'oro del Trentino grazie anche al mecenatismo del principe vescovo Bernardo Clesio. Non ci sono documenti relativi ai primi proprietari della fabbrica, come ignota è anche la data di inizio lavori di Palazzo Sardagna. L’unica data certa è il 1535-1540: periodo in cui Marcello Fogolino affresca due sale al piano terra. Risalgono invece al Seicento alcuni rimaneggiamenti dell’edificio, come la realizzazione della facciata esterna. Da un punto di vista strutturale, il palazzo si sviluppa attorno ad un'ampia corte centrale, la più vasta tra quelle presenti nei palazzi storici cittadini. Dall’esterno, percorrendo l’androne impreziosito con stemmi araldici, ai cui lati si trovano le sale affrescate dal Fogolino, si accede al cortile ritmato da un doppio ordine di loggiati e lunghi ballatoi.