Seminario di credito "Identificarsi per relazionarsi"

Dal 27 aprile al 23 maggio 2018
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Obiettivi formativi
Lo scopo del seminario è quello di affrontare tematiche rilevanti della contemporaneità quali l’auto-identificazione, il posizionamento sessuale, il rapporto con l’altro, etc., sviluppando “soft skills” funzionali sia alla professionalizzazione che allo sviluppo di relazioni interpersonali consapevoli, efficaci e serene.

Metodo didattico
Il seminario si svilupperà con una serie di letture di brevi testi letterari e/o critici che verranno presentati dal docente e poi discussi in forma seminariale.

Destinatari
È rivolto agli/alle studenti/studentesse dei corsi di laurea triennale e magistrale del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive e di altri Dipartimenti.

Crediti
Saranno riconosciuti 2 CFU (come attività a scelta libera di tipo D) che saranno registrati in carriera per gli studenti dei Corsi di studio del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive.
Per gli studenti afferenti ad altri Dipartimenti, è previsto il rilascio di un’attestazione di frequenza.
Verranno valutate la partecipazione attiva in classe, la conoscenza e la padronanza di testi e dei contenuti, la capacità di elaborazione critica personale, il livello di approfondimento e l’efficacia espositiva.

Modalità di verifica dell’apprendimento
Per il riconoscimento dei crediti del seminario è richiesta la frequenza di minimo 4 su 5 seminari e la redazione di un elaborato scritto di 2000 parole su una delle tematiche trattate.
Il titolo e i contenuti devono essere segnalati alla docente prima della consegna.
L’elaborato va stampato e consegnato in Portineria a Palazzo Fedrigotti (Corso Bettini, 31)

Prossimo incontro

23 maggio 

ore 14.00
 
  • Chi è uno straniero? Chi sono i migranti?
Nel mondo globalizzato gli stranieri sono soggetti nomadici, che si differenziano solo sulla base della possibilità di scelta: o desiderata o subita. Chi si muove per scelte professionali di profilo è animato da desideri ben diversi di quelli di rifugiati e profughi che scappano da guerre conflitti, o da un’estrema povertà. Differenze di classe, genere, etnia e religione costituiscono intersezioni esistenziali che determinano i profili dei nomadi e migranti. 
Possiamo oggi permetterci di ignorare molte culture diverse dalla nostra? Come rapportarci all’altro culturale? Come sviluppare rapporti di reciprocità tramite un agire comunicativo significativo? Leggeremo la Premessa e Un mondo mobile e illeggibile (in Tra i confini) di March Augé ed alcune poesie di Gémino Abad da Dove le parole non si spezzano (p. 53 Insegno al mio bambino; p. 135 Balikbayan; p. 141 Come le nostre città sono sommerse)
 

Il programma completo

27 aprile 

ore 14.00

  • Cosa è una donna? Pensieri critici a partire da Virginia Woolf
Molti saggi di Virginia Woolf discutono il ruolo e la definizione di donna nella società europea del Ventesimo secolo. Sono ornai dei classici Una stanza tutta per sé e Tre Ghinee. Lo sguardo critico woolfiano smonta gli stereotipi con cui la donna è definita, spesso in maniera oppositiva come donna facile o angelo del focolare. Si leggeranno alcuni passaggi di Una stanza tutta per sé e il saggio woolfiano Professioni per le donne
 

2 maggio 

ore 14.00
 
  • Chi sono io? Cosa è l’io?
L’interrogativo sulla propria identità e soggettività è centrale ad un certo punto della vita, soprattutto per capire quali scelte operare liberamente, senza imposizioni culturali o familiari.
Saper ascoltare il parlare a se stessi e a se stesse è importante per usare la memoria e sviluppare la propria affettività senza che l’io diventi un’imposizione statica e cristallizzata.
La lettura di Non io di Samuel Beckett offrirà spunti anche provocatori per la definizione dell’io. La lettura di L’io che scrive di Ingeborg Bachman (in Letteratura come utopia) illustrerà i molti io che convivono in letteratura (e nella vita)
 

9 maggio

ore 14.00
 
  • Leggere per sentire, leggere per capire
La funzione empatica della letteratura merita di essere esplorata senza sentimentalismi, per il fatto stesso che la letteratura è fonte di conoscenza della realtà. L’empatia che la letteratura suscita combina conoscenza e sentimento, ossia produce la com-prensione della realtà (come oggetto e scoperta) e restituisce quel sentimento di stranezza che è nell’apparire del mondo, ossia la meraviglia che preserva il sentimento del vivere (Cfr. Anna Maria Ortese in Corpo celeste). Leggeremo Letteratura come utopia di Ingeborg Bachman e la prefazione a Le amiche di Carla di Anna Santoro
 

16 maggio

ore 14.00
 
  • Oltre il sesso e il genere? 
I concetti di sesso e genere sono stati e sono ancor oggi oggetto di molte accanite discussioni, non sempre prive di faziosità ideologiche. Esplorare l’evoluzione storica di tali definizioni le collocherà in contesti culturali precisi, che hanno conseguenze rilevanti nella definizione di sessualità.
Ha senso parlare di svantaggio di genere?
Leggeremo La necessità di diritti sessuati di Luce Irigaray (in Sessi e genealogie) e Giustizia: le prime lezioni d’amore e Reciprocità: il fulcro dell’amore di bell hooks (in Tutto sull’amore)
 

23 maggio 

ore 14.00
 
  • Chi è uno straniero? Chi sono i migranti?
Nel mondo globalizzato gli stranieri sono soggetti nomadici, che si differenziano solo sulla base della possibilità di scelta: o desiderata o subita. Chi si muove per scelte professionali di profilo è animato da desideri ben diversi di quelli di rifugiati e profughi che scappano da guerre conflitti, o da un’estrema povertà. Differenze di classe, genere, etnia e religione costituiscono intersezioni esistenziali che determinano i profili dei nomadi e migranti. 
Possiamo oggi permetterci di ignorare molte culture diverse dalla nostra? Come rapportarci all’altro culturale? Come sviluppare rapporti di reciprocità tramite un agire comunicativo significativo? Leggeremo la Premessa e Un mondo mobile e illeggibile (in Tra i confini) di March Augé ed alcune poesie di Gémino Abad da Dove le parole non si spezzano (p. 53 Insegno al mio bambino; p. 135 Balikbayan; p. 141 Come le nostre città sono sommerse)
 
Luogo
Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive - Palazzo Piomarta - corso Bettini 84 - Rovereto (TN)
 
Info
Docente proponente: Prof.ssa Carla Locatelli
email: carla.locatelli [at] unitn.it