Conferenza / Incontro

La musica durante l’epidemia di COVID 19

3 febbraio 2022
Orario di inizio 
18:00
Online
Organizzato da: 
Comitato Scientifico - Collegio Clesio
Destinatari: 
Comunità studentesca UniTrento
Partecipazione: 
Online su prenotazione
Scadenza prenotazioni: 
2 febbraio 2022, 12:00
Contatti: 
collegioclesio@unitn.it -

L'antropologia è una disciplina accademica che unisce scienza e arti.

Dalle scienze l'antropologia ha colto la necessità di porre domande alle quali è possibile rispondere con dati ottenuti e analizzati in modo sistematico. Dalle arti, l’antropologia ha mutuato la flessibilità di accogliere ricerche su qualsiasi ambito della vita umana, trasformando le modalità di espressione delle persone in informazioni rilevanti per l'analisi teorica ed etnografica.

L'antropologia culturale, che è il campo di studi nel quale si muove Gabriela Vargas-Cetina, studia tutto ciò che riguarda la cultura, ovvero tutti i modi di fare, di vivere nella collettività e di pensare al mondo.

La conferenza che propone è dedicata alla musica durante la pandemia di COVID 19, osservata proprio dalla prospettiva dell'antropologia culturale. La musica, infatti, è una espressione nettamente culturale. Anche se si dice spesso che ‘la musica sia un linguaggio universale’, le cose non stanno esattamente così. Nel passato recente non tutte le società avevano un ambito che raccogliesse le loro produzioni sonore, che fosse possibile classificare come musica.

Ancora oggi, ad esempio, è difficile, per chi non sia del posto, distinguere, in un determinato contesto geografico e culturale, tra preghiera e musica, o tra il richiamo di un venditore ambulante e musica. D'altra parte, la globalizzazione commerciale della musica ha reso più facile individuare alcuni tratti generali e associarli a quella dimensione artistica, che oggi siamo soliti chiamare musica: suoni che hanno un ritmo e una melodia, che li rende riconoscibili come brani musicali.

Insomma, la musica è quello che qualche gruppo sociale, in qualche modo legittimato, ha stabilito di chiamare musica. Tuttavia, per rendere questa musica riconoscibile a livello mondiale è necessario che abbia almeno un ritmo e una melodia, e di solito deve includere anche il suono di strumenti musicali.

L'epidemia di COVID 19 ha evidenziato l'importanza della musica come attività eminentemente sociale: molte famiglie si sono trovate a condividere lo spazio domestico per lungo tempo e hanno ritrovato nella musica uno spazio di convivenza e di divertimento per tutti. Musicisti e pubblico hanno colto le possibilità offerte dagli antichi mezzi analogici e dai nuovi mezzi digitali per ritrovarsi, e rendere così il confinamento meno stressante ed asfissiante.

Introduce:

  • Paolo Carta - Presidente del Collegio Clesio

Relatrice:

  • Gabriela Vargas-Cetina - Facoltà di Scienze Antropologiche, Università Autonoma dello Yucatan

Gabriela Vargas-Cetina è antropologa culturale. Ha fatto ricerca sul campo in Canada, Italia, Messico e Spagna. È Ordinaria di Antropologia Sociale alla Facoltà di Scienze Antropologiche dell'Università Autonoma dello Yucatan, in Messico. Ha pubblicato sul cerimoniale Powwow fra le Prime Nazioni di Alberta, Canada; sulla cooperazione e le cooperative in Sardegna, Italia; su organizzazioni e cooperative in Chiapas, Messico; sulla musica conosciuta come Trova Yucateca e sulle organizzazioni che la sponsorizzano in Yucatan, Messico. Attualmente fa ricerca sul campo in Spagna sulle bande musicali che accompagnano per strada le processioni in Andalusia. Tra i suoi libri, Anthropology and the Politics of Representation (University of Alabama Press, 2013) e Beautiful Politics of Music (University of Alabama Press, 2017).