Genere e R-esistenze in Movimento: Soggettività, Azioni, Prospettive

Convegno Nazionale

31 gennaio e 1 febbraio 2020
Versione stampabile

Luogo: Palazzo di Sociologia, via Verdi 26 -Trento

Il termine “genere” ricorre nel dibattito pubblico nazionale e internazionale. In particolare, negli ultimi anni si sono sollevate proteste e critiche da parte di vari soggetti e movimenti contro una presunta “ideologia del
genere”, la cui pericolosità sociale risiederebbe nel porre in discussione la ‘naturalità’ dei ruoli e delle differenze tra donne e uomini, compromettendo così l’ordine divino e la riproduzione della specie (Kuhar e Paternotte, 2017; Verloo, 2018).
Nel contesto delle profonde trasformazioni socio-politiche che hanno caratterizzato molti paesi del Nord e Sud del mondo all’alba del XXI secolo ricorre un altro termine, resistenza, che si intende qui indagare come resistenza. È infatti sempre più necessario e urgente analizzare criticamente tanto le molteplici sfaccettature di soggetti, collettività e reti r-esistenti, quanto riflettere sul concetto stesso di r-esistenza, intersecando prospettive teoriche, culturali, sociologiche, filosofiche, giuridiche, economiche, politiche, scientifiche, psicologiche ed educative.

R-esistenza può essere intesa come una forma di opposizione o di contro-reazione a processi di cambiamento sociale che hanno messo in discussione l’ordine simbolico-culturale tradizionale e, con esso, gerarchie e ruoli
di genere consolidati all’interno delle famiglie, del mondo del lavoro e della società più in generale. R-esistenza indica anche l’insieme di pratiche di difesa messe in atto nei confronti di ideologie, teorie, politiche
e regole lesive dei principi di inclusione, equità e pari opportunità, che limitano la libertà di scelta, di posizionamento e di orientamento di singole/i o di gruppi non conformi alle norme dominanti.
Gli studi di genere coniugano sapere scientifico e pratiche politiche in una prospettiva interdisciplinare e interculturale che ci incoraggia a riconoscere sia le differenze di genere, sia quelle emergenti dall’intreccio di
genere, etnia, classe, orientamento sessuale, età, abilità, perché “solo all’interno di quell’interdipendenza di forze differenti, riconosciute e uguali, il potere di cercare nuovi modi di essere nel mondo diventa generativo, e
con esso il coraggio e il sostegno per agire senza modelli prestabiliti” (Lorde, 1984). Nel contemporaneo scenario di contatto culturale tra differenze anche ‘estreme’ e di riflessione (non solo filosofica) sul “postumano”
(Braidotti, 2013), gli studi di genere si offrono come teoria e pratica della complessità, e sono in costante movimento, anche e soprattutto nella definizione di teorie e pratiche di r-esistenza.

Genere e R-esistenze in Movimento: Soggettività, Azioni, Prospettive è un convegno interdisciplinare e intersezionale, che ha l’obiettivo di sviluppare quattro principali aree tematiche: università e carriere accademiche; movimenti sociali; diritti e politiche; educazione e formazione. In linea con l’impostazione interdisciplinare con cui ci proponiamo di interrogare le relazioni tra saperi di genere, scienza e conoscenza, si sollecitano contributi originali, collocati entro una pluralità di ambiti empirici, prospettive teoriche e impostazioni metodologiche. 

Di seguito vengono proposte alcune domande guida che articolano il tema del convegno in maniera
interdisciplinare e intersezionale attorno a sei ambiti:

1. Genere e R-esistenze: movimenti sociali, riflessioni giuridiche, economiche e politiche

  • movimenti di contrapposizione alla “teoria del gender
  • celebrazione della differenza o r-esistenze alla disuguaglianza
  • movimenti di r-esistenza femminista e transfemminista
  • movimenti intersezionali e disuguaglianze/esclusioni multiple
  • cittadinanze r-esistenti: politiche di inclusione/esclusione e definizione dei confini della cittadinanza
  • r-esistenze femministe, posizionamento degli uomini, registri di mascolinità
  • etnocentrismo, razzismo, welfare chauvinism
  • r-esistenze e integralismi
  • soggetti migranti r-esistenti
  • r-esistenze, negazione e riconoscimento dei diritti
  • analisi della giurisprudenza su violenza di genere, omo-lesbo-trans-negatività, femminicidio
  • conflitti fra categorie giuridiche del passato e i ruoli nelle nuove famiglie
  • la tradizione nell'interpretazione e applicazione del diritto vigente
  • analisi economica delle disuguaglianze per genere, classe, tipo di famiglia, gruppo etnico, cittadinanza
  • deregolamentazione del mercato del lavoro e lavoro r-esistente al modello neoliberista
  • pratiche di r-esistenza alle difficoltà economiche e alle differenze di genere

2. Genere e R-esistenze: pratiche culturali e mass media

  • “I racconti dell’ancella”: narrazioni e costruzione di immaginari letterari/culturali di r-esistenze
  • “Talking about a revolution”: narrazioni, cultura e agire politico
  • r-esistenze nel/al linguaggio rispettoso delle differenze di genere
  • culture di r-esistenza: prospettive di genere e intersezionali
  • narrazioni di corpi e di soggetti r-esistenti e in movimento
  • pratiche di r-esistenza ai discorsi d’odio nei social media e nei mass media
  • il ruolo dei social media nella costruzione di reti r-esistenti
  • intrecci e sovrapposizioni tra propaganda mediatica anti-genere e anti-migrazioni
  • genere, r-esistenze culturali e ideologie (neo)fasciste
  • raccontare le migrazioni r-esistenti

3. Genere e R-esistenze: prospettive storiche

  • la Resistenza in Italia e in Europa
  • culture e pratiche r-esistenti nella storia
  • pratiche r-esistenti femministe nella storia
  • storie di eroi e leader vs. storie corali e polifoniche
  • storie e memorie di r-esistenze partigiane
  • r-esistenze femminili armate e/o disarmate nella storia e fino ai nostri giorni
  • soggetti resistenti in famiglia e nella società
  • società patriarcali e r-esistenze
  • dinamiche dei cambiamenti e delle r-esistenze in prospettiva storica

4. Genere e R-esistenze: discorsi medico-scientifici

  • r-esistenze e teorie anti-scientifiche o pseudoscientifiche su maschilità, femminilità, soggetti non normativi
  • r-esistenze e patologizzazione della ‘diversità’: terapie riparative, stigma sociale, pregiudizi in ambito medico-scientifico
  • differenze e uguaglianze di genere: evidenze empiriche e teorie psicologiche, pedagogiche, biologiche, genetiche
  • r-esistenze alla dicotomia natura vs. cultura, genetica vs. formazione
  • la medicina di genere come forma di r-esistenza al maschile neutro

5. Genere e R-esistenze: comunità accademica e sapere scientifico

  • r-esistenze e politiche di genere nell’università
  • l’inefficienza strategica come forma di r-esistenza al cambiamento
  • r-esistenze e studi di genere nell’università e nella ricerca scientifica
  • neutralità vs. parzialità del sapere
  • ‘Ideologia del gender’ vs. studi di genere
  • promozione del dialogo e del pluralismo di idee
  • merito e meritocrazia, tra narrazione e pratiche: uno strumento di r-esistenza (di genere)
  • “Gli strumenti del padrone non distruggeranno mai la casa del padrone” (A. Lorde, 1984): come praticare r-esistenza allo status quo dall’interno della struttura accademica?

6. Genere e R-esistenze: contesti educativi scolastici

  • educare al rispetto delle differenze per decostruire gli squilibri di genere
  • la battaglia anti-gender nelle scuole e le associazioni familiari no-gender come minoranza attiva e resistente al cambiamento
  • r-esistenze al bullismo
  • buone pratiche di r-esistenza per una cultura del rispetto delle differenze e della tolleranza
  • vietato parlare di genere (e di sesso): scuola pubblica, autonomia scolastica, libertà di insegnamento
  • libri r-esistenti e libri all'indice
  • global citizenship education

Key-note speakers

Kimberle W. Crenshaw 

Professoressa di diritto alla Columbia Law School e alla University of California, Los Angeles. Nota per aver introdotto il termine ‘intersezionalità’, studia da anni l’interazione di categorie molteplici quali genere, etnia, classe sociale, orientamento sessuale, età. Ha scritto su tematiche quali diritti civili, black feminist legal theory e in generale sul razzismo e le sue implicazioni in ambito giuridico. Crenshaw è direttora del Law School’s Center for Intersectionality and Social Policy Studies (CISPS), che ha fondato nel 2011. È inoltre co-fondatrice dell’African American Policy Forum e i suoi studi su razza e genere hanno influenzato la stesura del testo della Costituzione sudafricana (1996). Il suo lavoro è stato pubblicato in alcune fra le più importanti riviste internazionali, quali Harvard Law Review, The National Black Law Journal, The Stanford Law Review e The Southern California Law Review. È coordinatrice del Critical Race Theory Workshop e coeditor di Critical Race Theory: Key Documents that Shaped the Movement. Tra le sue principali pubblicazioni ricordiamo anche Words that Wound: Critical Race Theory, Assaultive Speech and the First Amendment (Westview Press, 1993), The Race Track: Understanding and Challenging Structural Racism ( New Press, 2013), On Intersectionality: Essential Writings (The New Press, 2017).

Igiaba Scego

Scrittrice e ricercatrice italosomala, si occupa di colonialismo e postcolonialismo. Collabora per le riviste Internazionale e L’Espresso e ha scritto per The Guardian, Le Monde, Il Manifesto, La Repubblica, Folha de Sao
Paolo. Tra le sue principali pubblicazioni ricordiamo i romanzi Adua (Giunti, 2015) e Oltre Babilonia (Donzelli, 2008), il memoir La mia casa è dove sono (Rizzoli, 2010), vincitore del Premio Mondello, il libro per l’infanzia Prestami le ali. Storia di Clara la rinoceronte (Rrose Sélavy, 2017) e il saggio Roma negata (Ediesse, 2014). Ha curato i volumi Anche Superman era un rifugiato (in collaborazione con UNHCR, 2018) e Future. Il domani narrato dalle voci di oggi (Effequ, 2019), che riunisce i racconti undici scrittrici afroitaliane. Il suo prossimo romanzo sarà pubblicato da Bompiani nel 2020.

Scadenze

Gli abstract, di non più di 500 parole, dovranno contenere: titolo, sessione tematica, indicazione della qualifica ed eventuale ente di afferenza dell’Autore e/o degli/delle Autori/trici.
Questi dovranno essere inviati, entro il 21 ottobre 2019, in formato Word/Open Office (.doc, .docx, .odt) all’indirizzo mail csg.soc [at] unitn.it.
Gli abstracts aranno selezionati dal comitato scientifico-organizzatore. La conferma dell’accettazione dei contributi sarà comunicata entro il 5 novembre 2019.
L'iscrizione al convegno dovrà essere effettuata tramite registrazione online entro il 5 dicembre 2019 alle ore 12.00.
I contributi selezionati dovranno essere elaborati in forma scritta (massimo 7.000 parole, bibliografia inclusa -si veda la sezione download per le norme redazionali) e inviati entro il 6 gennaio 2020.

È prevista la pubblicazione di una selezione di contributi in un volume online. I paper selezionati per la
pubblicazione saranno comunicati dopo il convegno.

Quote di iscrizione

L’iscrizione dovrà essere effettuata entro il 5 dicembre 2019 alle ore 12.00 tramite apposito modulo di registrazione online. Il pagamento della quota di iscrizione dovrà essere effettuato entro e non oltre il 9 dicembre 2019.

  • 60 €: personale accademico strutturato e professioniste/i
  • 30 €: personale accademico non strutturato (ricercatore/trice, assegnista, borsista, dottorand*) 
  • gratis: studenti/esse UniTrento; personale docente e ricercatore e PTA UniTrento; soci/e del Centro Studi Interdisciplinari di Genere (CSG)

La quota di iscrizione include i materiali del convegno, i coffee break e i pranzi.
La cena sociale avrà luogo la sera del 31 gennaio, al costo di 25 euro a persona (da prenotare al momento della registrazione).

Comitato scientifico-organizzatore

Luisa Antoniolli, Elisa Bellè, Maria Micaela Coppola, Giovanna Covi, Francesca Di Blasio, Mariangela Franch, Alessia Donà, Annalisa Dordoni, Francesca Fiore, Cecilia Nubola, Maria Paola Paladino, Barbara Poggio, Alexander Schuster, Anna Simonati, Alessia Tuselli.