Metodi di Cooperazione allo Sviluppo e Gestione Partecipata dei Progetti

14 settembre - 21 dicembre 2020
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Data: 14 settembre - 21 dicembre 2020

Luogo: Polo di Mesiano, via Mesiano 77, Mesiano (Trento) - Aula 1TB

Anche per l'anno accademico 2019 - 2020, l’Università di Trento, attraverso la propria Cattedra UNESCO in Engineering for Human and Sustainable Development, promuove il corso in Metodi di Cooperazione allo Sviluppo e Gestione Partecipata dei Progetti.

L'insegnamento rientra nell’offerta formativa del Corso di laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (orientamento in Progettazione integrata dell’ambiente e del territorio nei contesti di cooperazione internazionale), ma offre un'opportunità di formazione iniziale e di aggiornamento professionale su tutti i temi della cooperazione internazionale e per questo si rivolge non solo a studenti universitari di tutti i corsi di laurea ma anche a professionisti o semplici appassionati, interessati ad acquisire conoscenze teorico-pratiche approfondite sui temi proposti.

Destinatari e requisiti

Studenti universitari di tutti corsi di laurea, anche umanistici, ma anche liberi professionisti, funzionari di pubbliche amministrazioni, imprenditori, insegnanti e docenti interessati alle tematiche proposte o che operano in contesti internazionali.

Unico requisto richiesto: l'iscrizione con nome, cognome ed indirizzo email (di uso frequente) da inviare via email al docente titolare (vedi sotto)

Docenti

  • Docente responsabile: Massimo Zortea
  • Co-docenti: in via di definizione

Contenuti

Il corso si sviluppa in due moduli strettamente interconnessi fra loro (si raccomanda di frequentare entrambi).

Metodi di Cooperazione allo Sviluppo

Il primo modulo ha per obiettivi formativi far acquisire allo studente conoscenze, abilità e competenze di base per poter esercitare la professione nei peculiari contesti della cooperazione internazionale nonché introdurlo alle opportunità di impegno volontario e professionale nella cooperazione internazionale.

Conseguentemente i risultati di apprendimento attesi sono tali per cui lo studente, al superamento delle prove finali del corso, sarà in grado di:

a) possedere e valorizzare una buona comprensione critica dei contesti molteplici in cui si colloca la cooperazione internazionale: la cornice mondiale globalizzata; gli squilibri e fragilità su cui interviene la cooperazione nonché le dinamiche economiche, sociali ed ambientali che ne stanno alla base; i reciproci legami fra qualità/degrado dell’ambiente e disuguaglianze; il sistema della cooperazione internazionale (esaminato approfonditamente sotto i seguenti profili: evoluzione storica; principi e idee; quadro istituzionale delle norme e dei soggetti pubblici e privati);

b) comprendere, applicare, analizzare gli obiettivi generali della cooperazione internazionale, la sua mission tradizionale e più recente, l’attuale evoluzione culturale e politica del concetto di sviluppo umano e sostenibile nonché dei relativi processi, sia nei profili generali che in quelli peculiari alle discipline ambientali;

c) comprendere, applicare, analizzare, valutare i principali strumenti e metodi applicati nella cooperazione internazionale ed in particolare della cooperazione ambientale, anche pianificando proprie rielaborazioni.

Gestione Partecipata dei Progetti

Il secondo modulo si sviluppa con un forte carattere sperimentale fornendo conoscenze e strumenti di base per la gestione partecipata dei progetti. 
Ha come obiettivi formativi di fornire agli studenti una “cassetta degli attrezzi” per riconoscere, comprendere, analizzare e gestire situazioni di conflitto nei contesti di cooperazione allo sviluppo e avviare percorsi di inclusione dei diversi attori nella gestione dei progetti.

Il modulo si sviluppa lungo due direttrici complementari: la prima ha come punto di osservazione il territorio, prodotto dalle relazioni nel tempo tra società, cultura e ambiente; la seconda approfondisce il ruolo delle metodologie partecipate nel ciclo di gestione di progetti, offrendo una panoramica dei di-versi approcci alla gestione partecipata dei progetti e delle competenze di base necessarie alla gestione degli stessi. I risultati di apprendimento attesi consistono nell’essere in grado di: con l´obiettivo di sviluppare la capacità di:

  • produrre una lettura critica del contesto in cui si è chiamati ad operare, con particolare attenzione al rapporto tra società e ambiente, diversità etnica, relazioni di potere, organizzazione e innovazione territoriale;
  • realizzare un'analisi dei contesti di conflitto, con particolare riferimento a quelli ambientali, e sperimentare alcune modalità di gestione dei conflitti;
  • comprendere il ruolo delle metodologie partecipate nel ciclo di gestione dei progetti, e conoscere gli approcci più innovativi attraverso la sperimentazione pratica di alcune tecniche.

Oltre alle lezioni ordinarie, verranno organizzati, come di consueto, alcuni Laboratori Opzionali, i cui contenuti verranno comunicati in seguito. 

Si raccomanda la frequenza anche di queste opportunità davvero uniche, in cui gli studenti verranno coinvolti attivamente nella gestione, con un significativo rafforzamento dei risultati didattici.

Il calendario completo di tutte le attività didattiche sarà comunicato alla prima lezione.

Metodologia didattica

La metodologia didattica privilegia un approccio interattivo, alternando lezioni frontali in modalità blended (ovvero parte in presenza, a turno, e parte online; si noti che tutte le lezioni sono anche in streaming e possono essere seguite a distanza), studio di casi pratici, forum di discussione in aula e su piattaforma didattica online, sperimentazione di tecniche di facilitazione dei processi, partecipazione a simulazioni e giochi di ruolo.

 
Proprio per beneficiare appieno di questa metodologia, si raccomanda la regolare frequenza

Verifica dell'apprendimento

Il corso di caratterizza per una equilibrata combinazione di elementi teorici e pratici. Pertanto viene offerta la possibilità di un esame-esercitazione pratica in preappello, consistente in un lavoro progettuale di gruppo su un caso di studio reale prescelto dai candidati fra una rosa di casi offerta dai docenti; ciascun gruppo dovrà esporre i risultati del proprio lavoro in forma di lezione frontale; il lavoro di gruppo si affiancherà una prova scritta individuale.

In alternativa, sono previsti esami individuali, con prova scritta e orale.

Agli studenti dell'Università di Trento che inseriscono l’esame nel proprio piano di studi e superano regolarmente l’esame, sono riconosciuti 6 (sei) crediti formativi.

Attestato

A fine corso sarà consegnato a richiesta un attestato di partecipazione, previa iscrizione e regolare frequenza, o un attestato di profitto, in caso di superamento dell’esame.

Le condizioni di rilascio saranno determinate in accordo con il Dipartimento e saranno comunicate a inizio corso

Calendario

Le lezioni si terranno in aula T1B del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell’Università di Trento, a partire dal 14 settembre fino al 21 dicembre 2020 negli orari: 
- lunedì 17.30 - 19.30 (in presenza, a turno, e in streaming, coloro che non sono di turno),
- martedì 17.30 - 19.30 (solo online)
- venerdì 16.30 - 19.30 (stesse modalità del lunedì), per un totale di 80 ore d’aula.

La prima lezione (14 settembre 2020) avrà dunque inizio alle ore 17.30. 

Durante la prima lezione, verrà comunicato il calendario completo di tutte le attività didattiche previste.

Come partecipare

Per informazioni in merito al corso e alle modalità di partecipazione (iscrizione) o altre richieste si prega contattare il docente responsabile, massimo.zortea [at] unitn.it (Massimo Zortea) o la Cattedra UNESCO (unescochair.eng [at] unitn.it).

> ACCESSO alla sede del corso (Mesiano) in relazione alle problematiche Covid-19: gli accessi degli studenti all'edificio di Mesiano sono regolati da una autorizzazione top-down. Sarà necessario comunicare il proprio indirizzo email istituzionale (UniTrento) al docente del corso prima dell'inizio del corso per farsi autorizzare ad accedere all'edificio.

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