Malebranche: lo scienziato di Dio

13 Novembre 2019
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Luogo: Aula 001 - Dipartimento di Lettere e Filosofia, Palazzo Paolo Prodi Via T. Gar, 14 - Trento    

Ore: 15:30

Relatrice:

  • Mariangela Priarolo (Università Cà Foscari, Venezia)

Abstract: Nicolas Malebranche (1638-1715) è stato uno dei filosofi più noti della sua epoca. Membro della Congregazione religiosa dell’Oratorio di Parigi, si avvicina alla filosofia dopo aver letto il “Trattato sull’uomo” di Descartes, nel quale veniva proposta un’interpretazione interamente meccanicistica della fisiologia umana. La passione per Descartes verrà quindi inserita in una prospettiva metafisica di stampo agostiniano che vede in Dio la fonte e l’origine di ogni azione, sia nell’ambito naturale che in quello umano. Il teocentrismo malebranchiano, tuttavia, lungi dal limitarne l’indagine razionale, spinge il filosofo a intraprendere una ricerca sui principi della natura, sulle sue leggi e le sue strutture, certa di poter giungere a risultati oggettivi e condivisibili. L’attenzione per le nuove scoperte nel campo della fisica, della matematica e della biologia, premiata nel 1699 con l’ammissione all’Académie des sciences parigina, farà così di Malebranche un esponente di rilievo della nuova scena scientifica europea.In questo seminario affronteremo alcuni nodi della filosofia malebranchiana – in particolare la teoria della conoscenza (la visione in Dio delle idee) e l’occasionalismo (la dottrina secondo la quale gli enti naturali sono privi di qualunque potere causale) –, cercando di mettere in luce in rapporti che la legano a concezioni scientifiche adottate o sviluppate da Malebranche, quali ad esempio la matematica degli infiniti e il preformismo biologico.

Referenti: Claudio Fontanari, Paola Giacomoni, Mauro Nobile