Conferimento titolo di Professore Onorario "Bruno Kessler" e Lectio Magistralis del professor Achille C. Varzi

24 maggio 2017
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Luogo: Dipartimento di Lettere e Filosofia, Via Tommaso Gar 14 Trento, Aula 007

Il Dipartimento di Lettere e Filosofia conferisce il titolo di Professore Onorario “Bruno Kessler” al professor Achille C. Varzi per il significativo contributo didattico apportato al Corso di Laurea in “Filosofia” e al Corso di Laurea magistrale in “Filosofia e Linguaggi della modernità” e - più in generale - per la sua fattiva collaborazione alle attività scientifiche del Dipartimento di Lettere e Filosofia. 

Programma

Inizio ore 10.00: saluti istituzionali e apertura della cerimonia

  • Prof. Fulvio Ferrari, Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia 

Presentazione:

  • Prof.ssa Paola Giacomoni, Docente di Storia della Filosofia
  • Lectio magistralis: Prof. Achille Varzi

 

Achille Varzi:
si è laureato in Sociologia a Trento nel 1982 e ha conseguito un dottorato in Filosofia a Toronto (Canada) nel 1994. Dal 1989 al 1995 è stato ricercatore all’IRST di Trento. Dal 1995 insegna Logica e Metafisica alla Columbia University di New York, dove è stato anche Direttore del Dipartimento di Filosofia. È uno studioso di formazione italiana che ha avuto un grande riconoscimento internazionale ed è oggi una delle figure di spicco nell’ambito della filosofia analitica. Da tre anni è anche Visiting Professor presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia di Trento, dove tiene regolarmente un corso di Logica e partecipa all’organizzazione di iniziative e convegni internazionali intorno al nesso tra logica e matematica. È nel direttivo di diverse riviste filosofiche internazionali, come The Journal of Philosophy, ed è nel comitato editoriale di The Monist e della Stanford Encyclopedia of Philosophy, ma scrive anche rubriche su quotidiani come Il Sole 24 ore.
Ha pubblicato molte opere. Alcune di tipo accademico, tra cui: Parts and Places. The Structures of Spatial Representation, (1999 con Roberto Casati), sulla teoria dello spazio, le sue parti e le sue rappresentazioni, Ontologia (2005) in cui discute il rapporto tra ontologia e metafisica. Altre sono rivolte a un pubblico colto più vasto, tra cui: Semplicità insormontabili (2004, con Casati, tradotto in molte lingue) in cui situazioni quotidiane apparentemente semplici si mostrano irrisolvibili, Le tribolazioni del filosofare (2014, con Claudio Calosi), poema filosofico in endecasillabi ispirato alla Commedia dantesca, sui più comuni errori dei filosofi, e anche un saggio di filosofia per bambini: Il pianeta dove scomparivano le cose, Esercizi di immaginazione filosofica (2006, con Casati). L’interesse per la sperimentazione filosofica su diversi piani e attraverso molteplici linguaggi è molto evidente.
Fin dal suo primo libro, Buchi e altre superficialità, (1996, con Casati) Varzi ha proposto uno stile filosofico molto originale: è possibile considerare ciò che esiste a partire da entità “non esistenti” come ad esempio i buchi, le ombre, i pianeti non scoperti, i progetti non realizzati. Questi “non-fatti” ci consentono uno sguardo inedito sul mondo. Tenendo conto di ciò, Varzi si chiede, sempre sperimentando stili e quesiti nuovi, se sia possibile stilare un inventario o un catalogo delle cose del mondo. Non si tratta di un’impresa semplice: occorre definire la natura delle cose, la loro persistenza, la possibilità di relazioni e dipendenze. Il suo punto di vista è lontano dal realismo filosofico: non è nel mondo che si può trovare l’ordine, esso va cercato nelle strutture della nostra mente. Per Varzi tuttavia la filosofia non è una disciplina astratta: il filosofo si occupa delle questioni della vita, considerate al di fuori dell’ovvio e analizzate da punti di vista inconsueti. I suoi studi non sono solo innovativi sul piano dell’analisi filosofica: forniscono anche stimolanti e originali prospettive sul nostro mondo.