Questa è Sparta? Ciclo di webinar sugli Spartani in guerra

This is Sparta? Webinar series on Sparta at war

28 ottobre, 19 novembre, 10 dicembre 2020
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Il Laboratorio Scienze dell'Antichità del CeASUm e i Corsi di Dottorato del Dipartimento di Lettere e Filosofia promuovono il ciclo di tre seminari telematici su piattaforma Zoom. Ogni webinar sarà preceduto da una lezione introduttiva per gli studenti.

"This is Sparta? The history behind the movie '300'" è il titolo di una celebre intervista rilasciata da Paul Cartledge a USA today pochi giorni prima dell'uscita del noto film 300 (era il 6 aprile 2007). Il titolo dell'articolo riprendeva le parole pronunciate da Butler-Leonida e le convertiva, attraverso l'aggiunta del punto di domanda e il conseguente effetto di sorpresa mista a ironia, in una domanda/esclamazione retorica che già lasciava intendere i contenuti dell'intervista. Esperto di Sparta antica di fama internazionale, Cartledge - che aveva visto la preview -venne in effetti chiamato a pronunciarsi sull'attendibilità storica di alcuni dettagli. L'intervista e il film scatenarono un dibattito tra il grande pubblico. Il problema del miraggio spartano (la tendenza a idealizzare alcuni aspetti della società spartana) aveva superato ancora una volta i confini della ricerca e dell’erudizione.

Una Sparta ipermilitarista, votata al sacrifico estremo ("Vincere o morire!") – questo il quadro dipinto da prodotti come ‘300’ - induceva gli studenti e le studentesse dei corsi di Storia greca a fare domande su domande alla fine delle lezioni su Sparta. Insegnare Sparta antica divenne ancora più difficile.

Del resto, facile non lo era stato mai. Nel suo Le Mirage Spartiate. Étude sur l'idéalisation de Sparte dans l'antiquité grecque de l'origine jusqu'aux Cyniques (Paris, E. de Boccard, 1933-1943) François Ollier aveva attirato l’attenzione sui molteplici livelli di idealizzazione che aveva subito Sparta antica.  Alcuni processi di stereotipizzazione affondavano le loro radici già nell’antichità, e svolgevano una funzione precisa in certi ambienti intellettuali ateniesi (e non solo). Da Ollier in poi la ricerca cominciò a ritornare con sguardo rinnovato alla documentazione. Numerosi studiosi (e tra costoro anche molti italiani) intrapresero un lavoro di analisi che chiarì molti aspetti della storia e della società spartana.  Nel contesto di questo processo moderatamente revisionista – un revisionismo dai tratti positivi, per una volta – Chrysanthi Gallou, Stephen Hodkinson e Annalisa Paradiso hanno svolto un ruolo fondamentale: nei tre interventi che terranno, proporranno una decostruzione di stereotipi antichi e moderni sugli Spartani in guerra. Dalle sepolture dei guerrieri al militarismo della società spartana fino al ruolo della donna in guerra gli studenti e gli interessati saranno invitati a riflettere sulla complessità della documentazione antica e sull’ingannevolezza di certe categorie, antiche e moderne.

Programma

28.10.2020, ore 12.30

Chrysanthi Gallou (Univ. of Nottingham), The Death of the ‘Warrior Burial’? New Approaches to the Study of Burials with Weapons in Bronze Age Laconia
Lezione di introduzione per gli studenti: 22.10.2020, ore 12.30 (E. Franchi)

Professoressa Associata all’Università di Nottingham nonché direttrice del Centre for Spartan and Peloponnesian Studies, Chrysanthi Gallou proporrà un’analisi delle sepolture in Laconia di età micenea, prestando particolare attenzione alle cosiddette “sepolture di guerrieri”, nelle quali accanto al defunto sono spesso deposte armi. Sulla scorta di indagini che di recente hanno messo in evidenza l’opportunità di affiancare all’analisi degli oggetti sepolti con il defunto un’analisi osteologica dei resti, la prof.ssa Gallou introdurrà un approccio critico alla categoria, forse abusata, di “warrior burial” e richiamerà l’attenzione sul nesso tra le armi  e i meccanismi di esibizione del prestigio delle élites.

19.11.2020, ore 12.30

Stephen Hodkinson (Univ. of Nottingham), Professionalism, Training and Organisation in the Classical Spartan Army?
Lezione di introduzione per gli studenti: 12.11.2020, ore 12.30 (E. Franchi)

Modern scholars often describe Sparta’s full citizens, the Spartiates, as professional hoplite soldiers who devoted all their time to warfare or training for war. Sparta’s normal – though never total – military superiority is often ascribed to the combat skills that its citizens acquired through their constant military training. Stephen Hodkinson, Professor emeritus at the University of Nottingham, will challenge these descriptions of Sparta’s relationship with war. He will argue that the Spartiates were not professional or specialized soldiers, and that active service and dedicated military training occupied only a minority of their time. In addition, much of their training for war focused, not on combat skills, but on general physical fitness acquired through the standard leisure pursuits of all Greek elites.

10.12.2020, ore 12.30

Annalisa Paradiso (Università degli Studi della Basilicata), Lampitò, la guerra, la pace
Iscrizione obbligatoria entro le ore 12.00 del 9 dicembre
Lezione di introduzione per gli studenti: 3.12.2020, ore 12.30 (E. Franchi)

La costruzione di un personaggio comico passa anche per il nome. Le protagoniste della Lisistrata aristofanea (411) hanno, tutte, nomi per così dire 'parlanti'. L'origine del nome di Lisistrata è chiaro, così come l'allusione alla sacerdotessa del tempio di Atena Poliade, Lisimaca. Il nome della spartana Lampitò è invece più oscuro. A che cosa allude questo nome raro e in quali rapporti è con l'Euripontide Lampitò, figlia, moglie e madre di tre re di Sparta (Leotichida II, Archidamo II e Agide II)? Perché Aristofane affida il processo di pace, a Sparta, ad una donna che porta lo stesso nome della madre di Agide, al tempo della guerra del Peloponneso e all'epoca dell'occupazione spartana di Decelea, attuata dallo stesso re?


Responsabilità scientifica: Elena Franchi