Discorsi sulla scrittura

Ciclo di seminari online in quattro percorsi

20 novembre 2020 - 28 maggio 2021
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L’abitudine che abbiamo alla scrittura non sempre permette di prendere completa coscienza della sua importanza, anche come fenomeno storico, e della sua funzione sociale.
Sono state segnate dalla scrittura, attraverso tempi e contesti, le forme della trasmissione, della selezione e del controllo culturale e perciò, in qualche maniera i rapporti collettivi. Per mezzo della scrittura si decide che cosa si comunica/si tramanda e che cosa non si comunica, cioè che cosa può cadere nell’oblio della memoria. 

Il ciclo di incontri è rivolto a studenti, dottorandi, specialisti e a un vasto pubblico di interessati al tema della scrittura, che è un «campo immenso. Tanto immenso che nessuno al mondo potrebbe pretendere di esplorarlo totalmente. Si può soltanto vagabondarvi; da questi vagabondaggi si ritornerà portando con sé sempre qualcosa» (Jean Mallon).

 PROSSIMO APPUNTAMENTO                                                                                                

Venerdì 4 dicembre
h. 11.00-12.00  
Laura Pani (Università degli Studi di Udine), Scrivere a mano dall’antichità all’età moderna 
“Tres digiti scribunt totum corpus laborat”, tre dita scrivono e tutto il corpo si affatica. Il lavoro e la fatica degli scriventi verranno ricostruiti grazie alle fonti manoscritte e iconografiche da Laura Pani, paleografa, che percorrerà la storia della scrittura a mano osservata dalla prospettiva ‘professionale’ dei copisti medievali.

Per partecipare sarà necessario pre-iscriversi al presente link entro il giorno prima dell'evento alle ore 12.00
NB: il link Zoom sarà inviato un'ora prima dell'inizio dell'evento.
Sarà inoltre possibile seguire la conferenza in streaming Youtube.

 IL PROGRAMMA COMPLETO                                                                                                  

 I. SCRITTURA DI LIBRI E DI DOCUMENTI                                                                                                                    

I primi quattro interventi, di ampio respiro, sono dedicati alla scrittura, a mano e a stampa, considerata non solo come medium comunicativo e pratica quotidiana ma anche come bene culturale.

Venerdì 20 novembre
h. 11.00-12.00 
Discorsi sulla scrittura. Intervista ad Attilio Bartoli Langeli
Tra i più importanti paleografi italiani, Attilio Bartoli Langeli risponderà alle domande di studenti e studiosi sulle sue ricerche - e sulle sue passioni -, nell’ambito delle discipline della scrittura, del documento e del libro manoscritto.

Venerdì 4 dicembre
h. 11.00-12.00  
Laura Pani (Università degli Studi di Udine), Scrivere a mano dall’antichità all’età moderna 
“Tres digiti scribunt totum corpus laborat”, tre dita scrivono e tutto il corpo si affatica. Il lavoro e la fatica degli scriventi verranno ricostruiti grazie alle fonti manoscritte e iconografiche da Laura Pani, paleografa, che percorrerà la storia della scrittura a mano osservata dalla prospettiva ‘professionale’ dei copisti medievali.

Venerdì 18 dicembre
h. 11.00-12.00 
Mauro Hausbergher (Biblioteca comunale di Trento), Questioni di carattere. La trasmissione del testo in tipografia
Nella seconda metà del XV secolo si assiste alla fase di transizione tra il testo manoscritto e il testo a stampa. La tecnica impressoria dell’ars artificialiter scribendi si consolida progressivamente fino ai primi anni del ‘500 quando la forma del libro si stabilizza rimanendo più o meno uguale a se stesso fino ai nostri giorni.

Venerdì 8 gennaio 2021
h. 11.00-12.00  
Nadia Pedot (The Journal of Cultural Heritage Crime), Le parole rubate: tra memoria e identità disperse
Nadia Pedot, già docente del “Master in Archeologia criminale e crimini contro il patrimonio culturale” di Viterbo, metterà in evidenza l’importanza dei documenti scritti quali beni culturali, sottolineando l’intreccio necessario tra tutela, sicurezza e prevenzione.

 II. PRESENZE E ASSENZE                                                                                                                                            

Si propongono alcuni approfondimenti su fonti scritte nelle quali ‘presenze’ e ‘assenze’ di scritture e di parole potrebbero aprire a ulteriori riflessioni sulle tipologie di scritture e sui supporti/oggetti che le contengono. 
 
Venerdì 22 gennaio
h. 11.00-12.00
Marina Benedetti (Università Statale di Milano), Oralità e scrittura, parole e silenzio sulle donne medievali
Marina Benedetti, docente di Storia del Cristianesimo dell’Università Statale di Milano, si soffermerà sul rapporto tra silenzio delle donne e silenzio sulle donne in riferimento soprattutto alle donne religiose che vivono una doppia marginalità e che spesso sono definite eretiche e trasmesse con presenze, ma anche assenze significative.
 
Venerdì 5 febbraio
h. 11.00-12.00 
Matteo Cova (Università degli Studi di Trento), Ricostruire ciò che è scomparso: l'archeologia dei frammenti di manoscritti 
I frammenti di codici medievali, reimpiegati a rinforzo delle legature di libri più tardi, diventano importanti fonti per la ricostruzione del contesto culturale di cui sono tracce. Lo studio di tali fonti , nonostante la loro fragilità, contribuisce in modo sostanziale alla storia dei libri manoscritti e della loro circolazione.
 
Venerdì 19 febbraio
h. 11.00-12.00 
Carlo Tedeschi (Università degli Studi di Chieti), I graffiti. Una fonte storica trascurata
In tutte le lingue moderne la parola "graffiti" è associata alla denuncia sociale, ai movimenti di protesta e al vandalismo. Al contrario, ciò che gli storici chiamano "graffiti" non è legato alla trasgressione. Ciò nonostante, i graffiti antichi e i contemporanei hanno un importante elemento in comune: entrambi sono testimonianze di scrittura pubblica, prodotta spontaneamente e al di fuori di ogni controllo da parte delle autorità. I graffiti ci permettono di accedere alla visione del mondo degli individui del passato: per questo sono una fonte storica importante, degna di essere considerata, accanto alle fonti convenzionali. 

 

Venerdì 5 marzo
h. 11.00-12.00 
Adriana Paolini (Università degli Studi di Trento), In margine alle pagine: le scritture dei lettori
La presenza, o l’assenza, di note sui margini delle pagine testimonia il ‘dialogo’ instaurato con l’opera contenuta in un libro. Appunti e riflessioni, rimandi ad altri testi o brevi divagazioni: tutto può concorrere a tratteggiare il profilo di un lettore o il contesto culturale in cui si muove. È il modo in cui si concretizza il rapporto di lettura, che passa attraverso la lettura, naturalmente, di un testo da parte di qualcuno che ne percepisce e assimila le suggestioni, le memorizza, facendole proprie, e infine le ‘restituisce’ sugli spazi bianchi del suo stesso libro.

 III. SCRITTURE PER IL PUBBLICO                                                                                                                              

La terza sezione accoglie interventi che si occupano delle attuali modalità di comunicazione scritta per la quale, a seconda del contesto e dei destinatari, si lavora su forme e su contenuti con diversi criteri e diverse tecnologie. 

Venerdì 19 marzo
h. 11.00-12.00 
Paolo Mantovan (direttore del quotidiano “Trentino”), Scrivere notizie per un giornale (di carta)
Per un giornale cartaceo non è più solo importante la scelta delle notizie e arrivare ‘per primi’ a darne conto, ma lo è ancor di più creare percorsi di approfondimento correlando le notizie fra loro e offrire degli spazi di riflessione. Dirigere un quotidiano di carta non significa mettersi in competizione con l’editoria sul web, ma creare un modo diverso di ‘parlare’ con i lettori.

Venerdì 2 aprile
h. 11.00-12.00 
Roberto Keller (editore), Lo sguardo dell'editore dal manoscritto alla libreria
Come si pubblica un libro? Dal concepimento dell’idea fino alla realizzazione del prodotto è necessario prendere in considerazione aspetti sia formali sia di contenuto, tenendo conto dei lettori ma anche del mercato... senza dimenticare che in una casa editrice si lavora fianco a fianco con autori e traduttori in un processo continuo di revisioni e confronti. In un piccolo oggetto c'è un grande lavoro di squadra e il concorso di molti saperi.

Venerdì 16 aprile
h. 11.00-12.00 
Lisa Ginzburg (scrittrice e saggista), Formazione, romanzo, formazione del romanzo
Per scrivere un romanzo non basta una buona storia. Servono letture per renderla solida, molte riscritture per arrivare a sentirsi così forti da attirare a sé lettrici e lettori e il tempo per dare forma al proprio desiderio di raccontare.

 IV. SCRITTURE PER L’ARTE                                                                                                                                     

Nell’ultima sezione, Scritture per l’arte, si propongono alcuni esempi per offrire un’ulteriore prospettiva, quella della scrittura usata o interpretata dalle arti. 

Venerdì 30 aprile
h. 11.00-12.00 
Marco Gozzi (Università degli Studi di Trento), Scrivere la musica
Nel VII secolo Isidoro di Siviglia scriveva «Nisi memoria teneantur soni, pereunt, quia scribi non possunt» (se i suoni non sono trattenuti dalla memoria svaniscono, perché non si possono scrivere). Dal IX secolo, però, si incomincia ad utilizzare sistematicamente la scrittura per aiutare la memoria e poi si cercano modi sempre più ingegnosi di scrivere la musica. Una lieve esplorazione dei primi secoli della scrittura musicale occidentale apre squarci sul rapporto oralità-scrittura, su poesia e musica, su quello che ci dicono e che tacciono i segni musicali.

Venerdì 14 maggio
h. 11.00-12.00 
Paula Rebecca Schreiber (Università degli Studi di Trento), Scrivo come Bukowski, tu frasi da Fabio Volo (Mr. Phil). Prospettive sulla scrittura nel rap italiano
Da un punto di vista linguistico, lo sviluppo dell’approccio Conceptualised Performance porta a osservare l’atto di scrittura nel rap italiano come essenziale per lo sviluppo degli stessi testi in cui viene affrontato. Il metodo di scrittura e le pratiche linguistiche adottate incidono sulla costituzione di diversi generi comunicativi della realtà quotidiana.

Venerdì 28 maggio
h. 11.00-12.00 
Angelo D. Morandini (artista), Data’s rain. Scrittura e arte visiva 
Angelo Demitri Morandini, artista multidisciplinare di Trento, introduce il tema delle sperimentazioni verbovisuali presentando la sua ultima ricerca ispirata dai Big Data e basata sulla manipolazione del testo scritto in forma di poesie visive.

Sarà possibile partecipare al seminario tramite piattaforma multimediale, previa pre-iscrizione (link disponibile nella sezione "Prossimo appuntamento").


La comunicazione del link alla conferenza verrà inviata un'ora prima dell'inizio dell'evento. 
Le pre-iscrizioni verranno chiuse alle ore 12:00 del giorno precedente all'evento.

Responsabilità scientifica: Marco Gozzi - Adriana Paolini

Contatti: Staff di Dipartimento di Lettere e Filosofia - staffdip.lett [at] unitn.it - 0461/281788