Convegno

Gender R-Evolutions: immaginare l’inevitabile, sovvertire l’impossibile

Convegno Nazionale 2022
25 novembre 2022
26 novembre 2022
Palazzo di Sociologia - Via Verdi 26, Trento
Organizzato da: 
Centro Studi Interdisciplinari di Genere CSG
Destinatari: 
Tutti
Partecipazione: 
A pagamento
Selezione
Contatti: 
Centro di Studi Interdisciplinari di Genere (CSG)Via Verdi, 26 38122 - Trento (TN)

Luogo: Palazzo di Sociologia, via Verdi 26 -Trento

The queer art of failure turns on the impossible, the improbable, the unlikely, and the unremarkable. It quietly loses, and in losing it imagines other goals for life, for love, for art, and for being. (Jack Halberstam, The Queer Art of Failure)
Il cambiamento necessario è talmente profondo che si dice sia impossibile, talmente profondo che si dice sia inimmaginabile. Ma l’impossibile arriverà e l’inimmaginabile è inevitabile. (Manifesto Animalista, Paul B. Preciado)

Il titolo “Gender R-Evolutions” mette in evidenza i tre snodi focali e interdipendenti sui quali il quinto convegno del Centro Studi Interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento intende interrogarsi: le rivoluzioni e le evoluzioni intorno al genere. In primo luogo, il convegno sarà l’occasione per riflettere sulla dimensione rivoluzionaria e sovversiva degli studi di genere, che perseguono ‘the kind of revolutionary change that will end domination and oppression’ (bell hooks).
In questo senso, riteniamo che gli studi di genere abbiano contribuito a pensare e a dare forma a quel cambiamento profondo che, nelle parole di Paul B. Preciado, sembrava inimmaginabile e impossibile e che pur tuttavia (e proprio in quanto tale) è stato immaginato e continua ad essere perseguito.
In secondo luogo, si intende riflettere sulle evoluzioni dei gender studies e cioè sui cambiamenti che essi hanno sollecitato e su quelli che verranno, così come sulle trasformazioni che hanno avuto luogo all’interno degli studi di genere stessi, anche come effetto del confronto con altre teorie e pratiche rivoluzionarie, quali ad esempio il femminismo nero, il femminismo lesbico, il transfemminismo o gli studi queer.
In terzo luogo, ci si propone di investigare le evoluzioni e rivoluzioni che hanno caratterizzato le diverse (e talvolta contraddittorie) concettualizzazioni della categoria ‘genere’ prodotte nella cornice dei gender studies, dopo che il dualismo uomo-donna è stato messo in discussione e scardinato e si è cominciato a esplorare le intersezioni del genere con altre categorie, quali orientamento sessuale, etnia, classe, dis-abilità e/o età. Gli studi di genere contemporanei si interrogano su sessualità, corporeità, identità e sull’effetto che, su di esse, hanno discorsi, narrazioni, pratiche di rappresentazione (De Lauretis).
Traendo ispirazione da una vasta gamma di teorizzazioni, oggi la soggettività così concepita si delinea come al tempo stesso nomade e situata, incarnata e performativa, sessuata e in divenire (Braidotti, Butler, Halberstam, Haraway, Preciado).

Il convegno vuole rappresentare un’occasione per riflettere sugli strumenti concettuali, teorici e applicativi elaborati nel tempo all’interno del campo degli studi di genere, dentro e fuori dall’accademia, sulla loro portata rivoluzionaria, nonché sulle sfide che gli studi di genere devono ancora affrontare e sulle minacce che possono ostacolare la strada verso una società più equa per ciascunǝ e per tuttǝ.

Il testo completo della call è disponibile nella sezione Download/ The full text of the call is available in the Download section

Proponiamo di seguito alcune sessioni che intersecano prospettive teoriche e pratiche, culturali, artistiche, sociologiche, filosofiche, giuridiche, economiche, politologiche, psicologiche ed educative.
Sono benvenuti contributi teorici e empirici, nonché studi di caso e ricerche comparate con differenti tipi di metodi di ricerca.

Sessione 1. Dialoghi im/possibili: non solo gli studi di genere

  • antispecismo ed ecofemminismo
  •  crip studies
  •  fat studies
  • generazioni femministe e queer
  • genere e migration studies
  • genere e urban studies
  • his/tory - her/story - their/story
  • LGBT studies e queer studies
  • maschilità e male studies
  • prospettive intersezionali
  • ricerca e saperi disciplinari di genere
  • sexuality studies
  • studi di genere e accademia
  • trans-femminismi

Sessione 2. Cambiamenti necessari e resistenze profonde: attori e istituzioni 

  • anticapitalismo queer
  • democratic backsliding, populismo e maschilità
  • etno-nazionalismo, razzismo e anti-femminismo
  • femminismo progressista e femminismo conservatore
  • genere e crisi globali (economia, Covid-19, migrazioni)
  • genere, sicurezza internazionale e guerra • le famiglie (si) cambiano
  • mondo del lavoro, nuove povertà e nuove schiavitù
  • movimenti anti-gender e anti-equality
  • radical right e omofemonazionalismo
  • studi di genere e riforme legislative (effettuate, mancate, auspicate, temute)
  • teorie critiche del diritto e nuove applicazioni
  • ‘vecchi’ e ‘nuovi’ diritti, fra riconoscimento e rischi di arretramento

Sessione 3. Narrare il fallimento e immaginare l'inimmaginabile: arti, cultura e contro-narrazioni

  • contro-narrazioni femministe della resilienza e dell’imperativo della felicità
  • contro-narrazioni femministe della migrazione
  • de-costruire il canone e le narrazioni dominanti
  • femminismi e arti performative
  • genere & Intelligenza Artificiale e cyborg
  • genere & mondi utopici e distopici im/possibili
  • il linguaggio che (ci) cambia
  • il ruolo della cultura e delle arti per l’inclusione sociale e la valorizzazione delle differenze
  • la deumanizzazione nella cultura popolare e nei media
  • narrare il fallimento, il silenzio, l’annullamento di sé
  • narrazioni di anti-eroi/eroine, sconvenienti, indecorosǝ, indisciplinatǝ, improduttivǝ
  • ripensare e ri-scrivere corpi e generi

Sessione 4. Incarnare il cambiamento: salute, benessere e autodeterminazione

  • accesso ai servizi sociosanitari delle persone LGBTIAQ+
  • biologia e genetica: oltre il binarismo di genere
  • de-costruzione del corpo abile-conforme
  • genere, biotecnologie e salute
  • genere, salute e malattia nelle pratiche mediche e psichiatriche
  • genitorialità e tecniche di riproduzione
  • medicalizzazione e patologizzazione vs autodeterminazione
  • medicina genere-specifica e stereotipi nella pratica clinica
  • (non) binarismo di genere nello sport
  • normalità, devianza e terapie riparative
  • studi crip e studi femministi sulla disabilità  

Sessione 5. Insegnare e imparare a trasgredire: educazione, genere e società

  • diversǝ da chi? Hate speech e othering (omobitransfobia, razzismo, sessismo, ageismo, abilismo, anti-semitismo)
  • educazione sessuale e all’affettività
  • gli stereotipi di genere fra scuola e società
  • genere e discipline STEAMM
  • genere, educazione finanziaria e autodeterminazione
  • genere, percorsi educativi e accesso ai saperi
  • il genere fra natura e cultura
  • insegnare/imparare a trasgredire
  • la gestione delle diversità in ambito accademico
  • patriarcato ed eteronormatività in contesti educativi
  • pratiche educative anti-sessiste e anti-razziste
  • pratiche neoliberali, produzione del sapere e merito
  • prevenzione della violenza di genere e delle micro-aggressioni
  • progettazione degli spazi e architettura di genere
  • religioni, sessualità e ruoli di genere
  • segregazione scolastica e universitaria

Programma

Il programma completo del convegno è disponibile nella sezione download .

Key-note speaker confermatǝ

Sara Garbagnoli

Sociologa e femminista, Sara Garbagnoli è ricercatrice indipendente associata al centro di ricerca di studi di genere e sessualità LEGS dell’Università Parigi 8 e al centro di ricerca PoliTeSse dell’Università di Verona. I suoi interessi si situano all’intersezione tra teoria femminista, analisi del discorso e sociologia dei movimenti sociali. Con Massimo Prearo è l’autrice di La crociata «anti-gender» (Textuel 2017, Kaplan 2018) e insieme a Vincenza Perilli ha curato Non si nasce donna: percorsi del femminismo materialista (Alegre, 2013). Di recente, ha contribuito ai volumi Anti-Gender Campaigns in Europe (Rowman & Littelfeld, 2017) e Introduzione ai femminismi (DeriveApprodi, 2019). Ha pubblicato su riviste scientifiche come “Les Cahiers du Genre”, “Genesis”, “About Gender”, “Religion & Gender”. Nel 2021, ha ricevuto il premio Emma Goldman Award attribuito dalla Flax Foundation. Ha curato l’edizione italiana de L’idéologie raciste di Colette Guillaumin, di prossima uscita per la casa editrice Il Melangolo. Terrà un intervento dal titolo "Diseterosessualizzare corpi e menti. Monique Wittig, Audre Lorde, Gloria Anzaldúa, voci lesbiche rivoluzionarie tra teoria e utopia". Titolo dell' intervento della sessione plenaria “Denaturalizzare sesso e razza. La rivoluzione antiessenzialista dei saperi minoritari in un’epoca di precarizzazione della democrazia”  [credits foto ©IWM/Klaus Ranger].

Jack Halberstam

É direttore dell'Institute for Research on Women, Gender, and Sexuality della Columbia University dove insegna studi di genere e letteratura inglese e comparata. I suoi  interessi di ricerca includono Cultural Studies; Queer Theory; Film, Media, e Visual Studies; letteratura gotica e filmografia horror; Gender e Sexuality Studies; cultura popolare; teoria femminista; Gender, Sexuality, Queer Theory; femminismo. Ha scritto numerosi libri, tra cui Skin Shows: Gothic Horror and the Technology of Monsters (Duke UP, 1995), Female Masculinity (Duke UP, 1998), In a Queer Time and Place (NYU Press, 2005), The Queer Art of Failure (Duke UP, 2011), Gaga Feminism: Sex, Gender, and the End of Normal (Beacon Press, 2012), Trans*: A Quick and Quirky Account of Gender Variance (University of California Press) e Wild Things: The Disorder of Desire (Duke UP 2020). Molti dei suoi libri sono stati tradotti in italiano o sono in corso di traduzione.  [Tratto dal sito istituzionale: https://english.columbia.edu/content/jack-halberstam ]. Titolo dell'intervento della sessione plenaria “Unworlding or Queer Theory at the End of Time”.

Rachele Borghi

Variazione di programma: a causa di improvvisi e improrogabili impegni Rachele Borghi non potrà partecipare.

Lingue

Italiano e inglese

Sede principale del convegno

L’evento si terrà in presenza presso il Palazzo di Sociologia - Via Verdi 26, Trento. L’organizzazione potrà decidere di programmare una o più sessioni online in modalità sincrona per garantire l’accessibilità a tutte le persone.

Quote di iscrizione

Quote d’iscrizione

  • 60 €: personale accademico strutturato e professioniste/i
  • 30 €: precari/e della ricerca
  • gratis: studenti, personale UNITN e soci/e del CSG (iscrizione attiva a luglio 2022)

La quota di iscrizione include i materiali del convegno, i coffee break e i pranzi.

La cena sociale avrà luogo la sera di venerdì 25 novembre al costo di 35 euro a persona

Le iscrizioni sono chiuse.

Atti del convegno

È prevista la pubblicazione di una selezione di contributi scientifici in un volume di atti del convegno (open access con ISBN). Dopo il convegno verrà data comunicazione circa i criteri di selezione e redazione.

Comitato scientifico-organizzatore:

Luisa Antoniolli, Monia Anzivino, Gabriella Berloffa, Martina Cicaloni, Maria Micaela Coppola, Daphne di Bartolo, Chiara Bassetti, Francesca Di Blasio, Attila Bruni, Stefania Cavagnoli, Aurora Di Dino, Alessia Donà, Arianna Miriam Fiumefreddo, Mariangela Franch, Giulia Girardi, Margherita Graglia, Carla Gubert, Federica Imperatore, Claudia Loro, Carlotta Migliore, Cecilia Nubola, Maria Paola Paladino, Paola Parenti, Elena Pavan, Lucrezia Penna, Greta Perletti, Barbara Poggio, Carla Maria Reale, Alexander Schuster, Anna Simonati, Rebecca Soldo, Marcella Tomasi, Alessia Tuselli, Agnese Vitali, Stefania Yapo.