Le avventure di una scienza: sociologia e sociologi dal 1945 a oggi

18 ottobre 2017
Versione stampabile

Ore: 16.30

Luogo: Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Via Verdi 26, 38122 Trento - Aula 7

Presentazione del libro:

  • Italian Sociology 1945-2010: An Institutional and Professional Profile

di Andrea Cossu e Matteo Bortolini, Basingstoke, Palgrave, 2017.

Ne discutono con gli autori:
Luigi Blanco, Gaspare Nevola, Giuseppe Sciortino

Cosa vuol dire scoprire le potenzialità di una scienza sociale e, allo stesso tempo, diventare dei praticanti di quella scienza? In Italia, è quello che succede a partire dai primi anni del dopoguerra quando una generazione di giovani studiosi, che si erano formati in altre discipline, “scopre” la sociologia e, nel corso di questa scoperta, impara a “fare il sociologo”. Si tratta di un processo non sempre lineare e contraddistinto da molte difficoltà di accettazione, per una disciplina stretta tra l’eccitazione della “scienza nuova” e il sospetto per l’”inferma scienza”. Partendo dal libro di Andrea Cossu e Matteo Bortolini, l’incontro ricostruisce la storia, le vicissitudini, le promesse e gli intoppi della sociologia in Italia nel dopoguerra fino ai giorni nostri. Ne esce il quadro di una traiettoria difficile e non scontata anche nei momenti di grande successo disciplinare, in bilico costante tra espansione pubblica e istituzionalizzazione accademica.

“La storia della sociologia italiana è interessante e ricca di sorprese”, afferma Matteo Bortolini, professore associato di Sociologia all’Università di Padova e co-autore del volume. “Dalla caotica ma eccitante scoperta della scienza ‘amerikana’ nel Dopoguerra alla creazione di molteplici centri di ricerca e riflessione, dalla fondazione dell’Istituto di scienze sociali a Trento nel 1962 alla rivoluzione del Sessantotto, la sociologia in Italia è sempre stata all’avanguardia del cambiamento. E anche oggi il progetto di costruire una conoscenza accurata e razionale dei processi sociali per offrirla ai cittadini e ai decisori politici non è tramontato, anzi, è più forte di prima”.

“Quello che abbiamo cercato di fare nel volume”, continua Andrea Cossu, co-autore e ricercatore dell’Università di Trento, “è presentare una visione sintetica ma completa delle idee e delle infrastrutture istituzionali grazie alle quali si è costruita la disciplina in Italia. La ricerca scientifica non è il risultato del genio di pochi individui straordinari, ma una vera e propria impresa collettiva che si svolge in istituti, università, gruppi più o meno strutturati, solidarietà e conflitti. Abbiamo cercato di raccontare la storia della sociologia italiana da questo punto di vista, e il risultato è talmente interessante che continueremo questa ricerca anche in futuro”. 

Pagina FacebooK: https://www.facebook.com/italiansociology19452010/

L'evento è organizzato nell'ambito della Settimana della Sociologia, promossa da AIS e ISTAT per sottolineare e promuovere il ruolo ‘pubblico’ della sociologia e dell’Università come istituzione fondamentale di sviluppo scientifico e culturale, in grado di rapportarsi con le istituzioni e gli attori sociali.