Mauro Rostagno da Trento a Trapani

Dall’antiautoritarismo alla lotta alla mafia

29 settembre 2018
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Nel 30° anniversario del suo omicidio mafioso avvenuto a Lenzi di Valderice, Trapani

ore 10 - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale - Università di Trento Aula Bruno Kessler, Via Verdi 26 - Trento
 

PROGRAMMA CONVEGNO

PRIMA SESSIONE ore 10.00 - 13.00

  • Breve filmato su Mauro Rostagno
  • Saluto introduttivo del Direttore del Dipartimento SRS
  • Saluto del Sindaco di Trento
  • La formazione culturale e politica di Mauro Rostagno tra studio, lavoro e impegno politico - Riccardo Scartezzini
  • La mia vita con Mauro Rostagno - Chicca Roveri
  • Mio padre Mauro Rostagno - Maddalena Rostagno
  • Il Centro di documentazione Mauro Rostagno - Roberto de Bernardis
  • A che punto è la realizzazione dell’opera dello scultore Jannis Kounellis in memoria di Mauro Rostagno nel quartiere delle Albere (ex-Michelin) a Trento - Gianni Palma e Ettore Camuffo

Interventi dal pubblico

PRIMA SESSIONE ore 15.00 - 18.00

  • Filmato: Mauro Rostagno intervista il magistrato Paolo Borsellino
  • Mauro Rostagno da Trento a Trapani. Dall’antiautoritarismo alla lotta alla mafia - Adriano Sofri
  • L’eredità fragile di Mauro Rostagno - Peter Schneider
  • L’Italia e la mafia. Il contributo di Mauro Rostagno. E oggi, a che punto siamo? - Enrico Deaglio
  • Mauro Rostagno “eroe civile”. La società civile contro la mafia. Il ruolo dei giovani e del volontariato - Claudio Fava

Interventi dal pubblico

PER INFO

www.facebook.com/maurorostagnogruppo/
e-mail: permaurorostagno.trento [at] gmail.com


Mauro Rostagno - Il Ricordo del Presidente Sergio Mattarella [Roma, 26 settembre 2018]

«Mauro Rostagno è stato barbaramente ucciso dalla mafia trent’anni or sono, mentre tornava nella sede della comunità terapeutica che aveva contribuito a fondare a Lenzi, nella provincia di Trapani. In quella esperienza riversava il suo impegno, le sue convinzioni, la sua passione civile. In questo giorno di ricordo, desidero anzitutto partecipare al dolore dei suoi familiari, degli amici e di quanti hanno condiviso con lui un tratto della vita. E’ stato un tempo spesso difficile, in cui la strada verso la verità giudiziaria ha anche subito gravi deviazioni.La memoria di una vittima di mafia oltrepassa lo strazio per la vita umana vigliaccamente spezzata. Essa costituisce un monito per la società e per le stesse istituzioni della Repubblica. L’agguato criminale contro Mauro Rostagno venne concepito per far zittire la sua voce libera nel denunciare le trame mafiose e i loschi affari.Il suo assassinio avvenne pochi giorni dopo quello del magistrato in pensione Alberto Giacomelli e addirittura poche ore dopo l’uccisione del giudice Antonino Saetta, nel pieno di una strategia terroristica decisa e attuata dai vertici dell’organizzazione criminale. Rostagno, in quella stagione, svolgeva con riconosciute qualità anche il lavoro di giornalista, suscitando apprezzamento e attenzione nei lettori.  Il suo impegno giornalistico non fu estraneo all’origine della spietata reazione mafiosa, e oggi resta a noi come testimonianza e come esempio».