Da immigrato irregolare a operatore sociale

doppia appartenenza e rapporto operatore-utente a partire da una auto-etnografia

10 aprile 2019
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Luogo: Palazzo di Sociologia Via Verdi, 26 38122 Trento - Aula 12
Orario: 14.00

Seminario organizzato nell’ambito del corso “Diversità e Relazioni interculturali”

Relatore:

  • Dott. Nour Eddine Taha

Modera:

  • Prof. Paolo Boccagni

Alcune volte il destino può ribaltare la vita delle persone, cambiandone status sociale, ruolo all’interno della società e aumentando o diminuendo lo stigma, come è successo a tanti immigrati come me. Sono passato da “utente” a “operatore”, da “clandestino” ad “educatore”. In questa mia biografia personale e lavorativa si intrecciano fattori micro, meso e macro di cui vi parlerò, partendo dalla mia auto-etnografia. Arrivai in Italia nel 2003 dal Marocco, per 5 anni fui “irregolare”, nascondendo sovente la mia vera identità, finché nel 2007 ottenni il permesso di soggiorno grazie ad un intersecarsi fortuito di eventi. In questi anni iniziai a lavorare come operatore sociale finché fui assunto regolarmente. Questa mia doppia appartenenza (e allo stesso tempo doppia assenza) mi ha permesso di sviluppare una visione critica sul rapporto operatore-utente, che ha fatto in modo che nel mio lavoro applicassi una prospettiva del mio ruolo destrutturata, favorevole a pormi meglio nel punto di vista dell’altro, ma allo stesso tempo rendendomi consapevole della complessità nell’auto valutare la propria sensibilità culturale. Pertanto attraverso alcuni stralci della mia storia di vita verranno approfonditi gli aspetti legati all’asimmetria di potere, al fatto che ciascuno è multiculturale e con multi-identità sfaccettate, alle relazioni interculturali (che non consistono solo nella diversità etnica, ma anche di status sociale, genere, ecc.), ai percorsi migratori e al senso di appartenenza.