Studentesse e studenti alla Soi per le attività di Eciu ©UniTrento - Ph. Pierluigi Cattani Faggion

Formazione

Challenge Eciu: è aperta la sfida

C’è tempo fino al 31 gennaio per iscriversi alle tre sfide UniTrento. Online anche le altre proposte degli atenei del consorzio

15 gennaio 2024
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di Lorenzo Perin
Studente collaboratore Ufficio stampa e relazioni esterne

Protezione ambientale e inclusione sociale, housing community e utilizzo delle microalghe per mitigare l’impatto dei processi produttivi: sono questi gli ambiti toccati dalle ultime tre challenge lanciate dall’Università di Trento attraverso la School of Innovation nell’ambito di Eciu, il consorzio europeo che riunisce gli atenei innovativi. Mercoledì 17 gennaio alle 17, in diretta Zoom, webinar per la presentazione di challenge e micromoduli.

Come possono le ong affrontare le sfide legate alla resilienza ambientale e sociale? Mazingira, piccola ong che lavora nell’ambito della protezione ambientale e dell’inclusione sociale, ha bisogno dell’aiuto di studenti e studentesse per definire una strategia per coinvolgere in modo innovativo cittadini e istituzioni. Per far sentire ancora di più la propria voce.

Mazingira è una delle tre realtà che per questa stagione di challenge hanno deciso di affidarsi all’Università di Trento e al format delle challenge per esplorare, con metodo e creatività, un modo nuovo di porsi o per superare una criticità o lanciare un servizio. Le challenge sono infatti un’occasione per superare le barriere e dialogare in modo ancora più stretto fra università, aziende e istituzioni, con un vantaggio per tutti. E per chi studia, le challenge sono sinonimo di opportunità da cogliere al volo. Non solo perché permettono di confrontarsi con il mondo del lavoro, ma anche perché aiutano ad arricchire il proprio curriculum con competenze nuove, generali e più specifiche. Ma anche a cimentarsi in un contesto internazionale, esercitando l’inglese, vistando atenei e posti diversi e conoscendo studenti e studentesse di altri paesi.

Per chi ama pensarsi al servizio di una ong che si occupa di sviluppo sociale e tutela dell’ambiente c’è dunque la challenge Engaging with the Future di Mazingira: si lavora a Trento con un gruppo di studenti e studentesse da vari atenei. Poi la presentazione finale dei risultati sarà all'Università di Linkoping, in Svezia. C’è tempo per iscriversi però fino al 31 gennaio. Stessa scadenza anche per le altre due challenge proposte sempre dall’Università di Trento per Eciu.

La prima sfida, Trento Housing Community, riguarda un argomento molto sentito da chi studia fuori sede ed è proposta da TRent, il portale creato da Opera Universitaria nel 2021 per aiutare studenti e studentesse nella ricerca di alloggi a Trento e Rovereto. Con circa 3mila student registrati, 160 proprietari e centinaia di alloggi pubblicati, il portale è facile da usare e molto affidabile, ma ha bisogno di idee nuove per farsi conoscere agli studenti. Chi meglio di studenti e studentesse può aiutare TRent a elaborare una strategia di comunicazione? Chi desidera partecipare alla sfida per promuovere meglio la Trento Housing Community trova qui tutte le informazioni.

Per chi invece vuole mettersi alla prova e ha una forte sensibilità ambientale l’ideale è partecipare a Back to the Future, la challenge lanciata dall’azienda Alos, una micro impresa innovativa che sviluppa tecnologie per mettere a punto purificatori d'aria per interni. Il suo obiettivo è la riduzione dei gas e dell’effetto serra, la riduzione dell’impatto antropico sull’ambiente, l’efficientamento energetico, la riduzione degli sprechi, l’ottimizzazione dei processi produttivi e la salvaguardia delle risorse naturali. Per farlo, l’azienda impiega la tecnologia dei fotobioreattori (o Pbrs) che permette alle microalghe di trasformare la Co2 in ossigeno, processare i rifiuti in bioplastiche e biocarburanti e produrre fertilizzanti naturali. L'azienda ha scelto di lanciare una challenge per esplorando nuove opportunità, come l'uso dei Pbrs per mitigare l'impatto ambientale della distillazione di erbe aromatiche. La sfida consiste nel massimizzare la sostenibilità di questi processi produttivi.

Se la scadenza per iscriversi alle sfide organizzate dall’Università di Trento è imminente, c’è ancora tempo invece per partecipare a una delle circa quaranta proposte tra challenge e micromoduli lanciate complessivamente dagli altri atenei della rete Eciu. Soprattutto se si vuole combinare una challenge con una mobilità all’estero. Dublin (Irlanda), Hamburg University of Technology (Germania), INSA Group (Francia), Kaunas University of Technology (Lituania), Linköping (Svezia), Lodz University of Technology (Polonia), Tampere (Finlandia), Universitat Autònoma de Barcelona (Spagna), Aveiro (Portogallo), Stavanger (Norvegia) e Twente (Paesi Bassi) sono gli atenei di destinazione tra cui scegliere dove mettersi in gioco.

L’elenco delle challenge viene costantemente aggiornato, con le relative scadenze, ateneo per ateneo, sul sito: https://engage.eciu.eu/browse

Ma come funzionano le challenge?

Queste "sfide" rappresentano un’efficace integrazione alla didattica tradizionale nel percorso formativo universitario. Di solito si parte da un challenge provider - un’azienda, un ente pubblico o più in generale un’organizzazione - che ha un problema da risolvere. Alla sfida rispondono le università, che aprono una call per team. Le challenge si chiudono quindi con un pitch, in cui ogni squadra presenta le proprie idee e viene scelta la miglior soluzione.

A gestire la maggior parte delle challenge dell’Università di Trento è la School of Innovation (Soi), che a sua volta accoglie le proposte di Eciu. L’appartenenza al Consorzio delle università innovative dà a queste sfide un respiro internazionale coinvolgendo anche chi studia in altri atenei del network. Una sorta di micro-Erasmus regolarmente finanziato.

Oltre le challenges, anche i micromoduli

Per partecipare efficacemente ad alcune challenge possono però servire delle competenze approfondite. Ecco perché alcune challenge richiedono la frequenza di micromoduli specifici. UniTrento ne organizza tre a primavera, tutti tenuti tramite la School of Innovation, ma sono molti quelli che vengono proposti anche in abbinamento alle challenge degli altri atenei. Oltre a fornire conoscenze utili, i micromoduli, proprio come le challenge, danno diritto al riconoscimento di crediti formativi.

Tre i corsi organizzati dalla Soi, tutti con scadenza di iscrizione fissata al 31 gennaio.

Il corso Communicating Innovation insegna come comunicare efficacemente prodotti e progetti innovativi, su modello di quanto fatto da imprenditori e innovatori di successo.

Creativity and Collective Creativity in Organizations tratta invece dei processi creativi, sia individuali che collettivi, con l’ausilio di diversi casi studio e teorie organizzative.

Il micromodulo Social Impact Investing parla di come aziende e istituzioni pubbliche si dotino di strumenti per misurare il proprio impatto sociale e ambientale.

Le challenge e i micromoduli proposti nei prossimi mesi dalla School of Innovation verranno presentati mercoledì 17 gennaio alle 17 nel corso di un webinar in diretta Zoom. Per partecipare, è necessario compilare il form in questa pagina.


Eciu: the challenge is open

The deadline to submit applications to participate in one of UniTrento challenges is 31 January, but there are also other opportunities offered by the universities of the consortium

Environmental protection and social inclusion, housing communities and the use of microalgae to mitigate the impact of production processes: these are the areas touched by the three challenges launched by the University of Trento through the School of Innovation within Eciu, the European consortium that brings together innovative universities. Wednesday, 17 January, at 5 pm, on Zoom, the challenges and micromodules will be presented in a webinar.

How can NGOs address the challenges of environmental and social resilience? Mazingira, a small NGO in the field of environmental protection and social inclusion, needs students to define a strategy to involve citizens and institutions in an innovative way. To make its voice heard even more.

Mazingira is one of the three companies that have decided to rely on the University of Trento and the challenge experience to explore, with method and creativity, a new way of approaching or solving a problem or launching a service. Challenges are in fact an opportunity to promote close communication between universities, companies and institutions, to the benefit of all parties. For students, participating in a challenge is an opportunity that cannot be missed to connect with the world of work and learn new skills that can make their CV stand out. But they also experience an international environment, practise their English, visit different universities and places and get to know students from other countries.

Those who would like to work at an NGO that focuses on social development and environmental protection therefore can participate in Mazingira's challenge Engaging with the Future: it is based in Trento and will involve a group of students from different universities. The results of the project will be presented at Linköping University, Sweden. Applications close on 31 January 2024. The University of Trento also launched two more challenges as part of the ECIU collaboration, with the same deadline.

Trento Housing Community, is a challenge launched by TRent, the service created by Opera Universitaria in 2021 to help students in their search for accommodation in Trento and Rovereto. With around 3,000 registered students, 160 home owners and hundreds of room rental postings, the service is easy to use and very reliable, but needs new ideas to make itself known to students. In this case, students are best placed to help TRent develop a communication strategy. Information to participate in the Trento Housing Community challenge can be found here.

Back to the Future, the challenge launched by Alos, an innovative micro-enterprise that develops technologies for indoor air purifiers, is designed for students with a strong environmental ethos. It aims to reduce gas emissions and the greenhouse effect, reduce the anthropogenic impact on the environment, increase energy efficiency, reduce waste, optimize production processes and preserve natural resources. To do this, the company employs photobioreactors (PBRs) that make it possible for microalgae to transform CO2 into oxygen, process waste into bioplastics and biofuels, and produce natural fertilizers. The company hopes that the challenge will explore new opportunities, such as the use of PBRs to mitigate the environmental of the distillation of herbs. The challenge is to maximise the sustainability of these production processes.

The deadline to participate in the spring challenges organized by the University of Trento is 31 January 2024, but there is more time to join one of the other challenges launched by the universities of the ECIU network, especially if you want to combine a challenge with a mobility period abroad. Dublin (Ireland), Hamburg University of Technology (Germany), INSA Group (France), Kaunas University of Technology (Lithuania), Linköping (Sweden), Lodz University of Technology (Poland), Tampere (Finland), Universitat Autònoma de Barcelona (Spain), Aveiro (Portugal), Stavanger (Norway) and Twente (Netherlands) are the destination universities that students can choose from.

The list of challenges is constantly updated, with deadlines and other useful information, at: https://engage.eciu.eu/browse

About the challenges

The challenges make university education more effective by adopting an innovative approach to teaching. Usually a company or a public or private organization launch a challenge to solve a real problem. Universities respond to the challenge by opening a call for participation open to teams of students. At the end of the challenge, the teams are invited to pitch their solution, and the best solution is chosen.

Most of the challenges at the University of Trento are organized by the School of Innovation (SOI), which also welcomes Eciu's challenges. Membership in the Consortium of Innovative Universities gives these challenges an international dimensions that attracts students from other universities in the network. It is a sort of micro-Erasmus with its own budget.

Micromodules

To make the most of participating in a challenge, however, students may need to acquire some in-depth skills. That's why they are invited to take specific micromodules. The University of Trento is organizing three of these micromodules for spring, at the School of Innovation, and other universities of the network are doing the same. The micromodules, just like the challenges, provide the participants with useful knowledge and also award university credits.

The SOI has organized three courses, the deadline to register is 31 January.

Communicating Innovation aims to teach students how to effectively communicate innovative products and projects, just like successful entrepreneurs and innovators do.

Creativity and Collective Creativity in Organizations instead focuses on individual and collective creative processes, through different case studies and organizational theories.

Social Impact Investing is about how companies and public organizations equip themselves with tools to measure their social and environmental impact.

The challenges and micromodules that will be launched in the coming months by the School of Innovation will be presented on Wednesday 17 January at 5 pm during a live Zoom webinar. To participate, please fill in the form on this page.