Villa Madruzzo, foto Università di Trento

Formazione

COMPRENDERE LA CRISI DALLA LETTURA DEL PASSATO

La Summer School promossa dal CEEL ha affrontato quest’anno il tema della crisi finanziaria in una prospettiva diversa e più ampia

3 luglio 2014
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di Marianna Baggio
Dottoranda presso il Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Trento.

Dal 16 al 27 giugno, la XV edizione della Summer School offerta dal CEEL (Cognitive and Experimental Economics Laboratory) dell’Università di Trento, in collaborazione con John S. Latsis Public Benefit Foundation e INET (Institute for New Economic Thinking) è ritornata sul tema della crisi finanziaria, dopo aver affrontato argomenti simili già nelle edizioni del 2008 e 2010. 

Il corso intensivo della durata di due settimane ha coinvolto circa 30 studenti e 8 docenti, tra i quali i direttori della stessa Summer School Axel Leijonhufvud (UCLA e Università di Trento) e Daniel Heymann (Università di Buenos Aires e Università di San Andrés), oltre a figure storiche del processo di creazione della moneta unica europea come Niels Thygesen. Tra i relatori sono intervenuti anche Lars Jonung, Roberto Tamborini, Martin Guzman, Paul de Grauwe e Katharina Pistor.

L’obiettivo della Summer School è stato quello di contestualizzare e studiare la crisi finanziaria in maniera più ampia e da un punto di vista alternativo, utilizzando come strumento di analisi la storia delle crisi finanziarie passate, in particolare quelle degli anni ’90 nell’Unione Europea, e nello specifico le crisi nell’Europa del Nord tra il 1991 e il 1993. Inoltre, grazie agli interventi di Daniel Heymann, gli studenti sono entrati in contatto con la storia e le dinamiche della crisi finanziaria in Argentina. Con tale approccio “storico” i direttori della scuola hanno voluto evidenziare come le crisi di natura finanziaria, nonostante siano simili tra loro per molti aspetti e si ripresentino con caratteristiche e risultati analoghi nel tempo, rappresentino uno dei momenti più sconvolgenti per le economie del mondo. In tal senso, la scuola ha voluto concentrarsi in un secondo momento su un lavoro di critica e revisione degli strumenti e delle teorie relative alle macro-politiche e regolamentazione finanziaria volte a stabilizzare i sistemi durante i periodi di crisi. Infine gli studenti sono stati invitati a riflettere sui problemi giuridici e politici sollevati dalle crisi finanziarie, e sulle difficoltà legate alle controverse scelte di salvataggio d’istituti bancari e sui limiti e condizioni di default degli stessi.

La Summer School è terminata il 27 giugno con le presentazioni dei progetti di ricerca di gruppo dei dottorandi, post-doc e ricercatori provenienti da 22 Paesi e affiliati a istituzioni di 15 Nazioni, ospitati per tutta la durata della scuola presso l’hotel Villa Madruzzo.