Una delle scorse edizioni del corso

Formazione

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE PER ARRICCHIRE IL PROPRIO BAGAGLIO FORMATIVO

Al via il 14 settembre la nuova edizione del corso per studenti e cittadini su Metodologie di cooperazione internazionale e gestione partecipata dei progetti

3 settembre 2015
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di Massimo Zortea
Docente titolare presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Ateneo, è responsabile del corso assieme a Monica Ruffato e Gerardo de Luzemberger.

Prende avvio il 14 settembre l’edizione 2015-2016 del corso Metodologie di cooperazione internazionale e gestione partecipata dei progetti, giunto oramai alla sua undicesima edizione.
Il corso è promosso dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento, Cattedra UNESCO in Ingegneria per lo Sviluppo Umano e Sostenibile, e rientra nell’offerta formativa della laurea magistrale in Ingegneria per l’ambiente e il territorio, orientamento Gestione integrata dell’ambiente nei contesti di cooperazione internazionale, ma è aperto a studenti di tutti i corsi di laurea e agli esterni. Esso offre, infatti, un’opportunità di formazione iniziale e di aggiornamento professionale su tutti i temi della cooperazione internazionale ed è quindi utile a studenti e lavoratori di qualsiasi disciplina.

In un mondo globalizzato e sempre più interdipendente, il bagaglio di formazione generale di tutti gli studenti, qualunque sia la disciplina intrapresa, deve includere anche la conoscenza dei contesti internazionali, degli attori protagonisti della cooperazione internazionale e dei meccanismi e metodi con cui il professionista, singolo o aggregato, può interagire con colleghi, enti e istituzioni di tutto il mondo. Ciò per ampliare le opportunità lavorative, per aprirsi ad esperienze di arricchimento professionale e culturale, per diventare parte attiva di una cittadinanza mondiale. 

In questo senso, il corso è strutturato in modo da accompagnare lo studente in un percorso graduale e sistematico, capace di orientarlo anche a seconda del percorso di studi intrapreso. Si articola in due moduli, strettamente interconnessi: Metodologie di cooperazione internazionale e Gestione partecipata dei progetti. 

Il primo modulo ha lo scopo di fornire allo studente competenze basilari per l'esercizio della professione nei tipici contesti di cooperazione internazionale. Lo guida a una comprensione critica dei contesti molteplici in cui si colloca la cooperazione internazionale e del sistema della cooperazione (storia, idee, quadro istituzionale); lo aiuta ad approfondirne gli obiettivi e l’evoluzione culturale e strategica; lo introduce alle opportunità di impegno volontario e professionale in quest’ambito; gli offre un’ampia panoramica su strumenti e metodologie della cooperazione internazionale, in particolare di quella ambientale. 

Il secondo modulo si sviluppa con un forte carattere sperimentale affrontando tre aspetti fondamentali della gestione partecipata dei progetti: la capacità di sviluppare una lettura critica del contesto in cui si agisce, con particolare attenzione al rapporto tra società e ambiente, relazioni di potere, organizzazione e innovazione territoriale; la capacità di muoversi in contesti di conflitto, con particolare riferimento a quelli ambientali, affrontando creativamente queste situazioni e generando soluzioni sostenibili; il ruolo delle metodologie partecipate nel ciclo di gestione di progetti.
Oltre alle lezioni ordinarie – presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, tutti i lunedì a partire dal 14 settembre – verranno proposti quattro Laboratori opzionali, di cui uno a Milano Expo e uno con una collega spagnola. Si tratta di opportunità davvero uniche, in cui gli studenti verranno coinvolti attivamente nella gestione.

Il corso si caratterizza per una equilibrata combinazione di elementi teorici e pratici e pertanto viene offerta anche la possibilità di un esame-esercitazione in preappello, consistente in un lavoro a gruppi su casi reali. 
Fra gli iscritti si annoverano abitualmente non solo studenti universitari di tutti corsi di laurea, ma anche liberi professionisti, funzionari di pubbliche amministrazioni, imprenditori, insegnanti e docenti interessati alle tematiche proposte. Gli iscritti beneficiano anche di un tutoring personalizzato e quindi possono adattare il percorso alle loro esigenze personali, dialogando con i docenti e gli altri studenti. 

La partecipazione al corso è libera; è richiesta una semplice iscrizione.
Agli studenti che inseriscono l’esame nel proprio piano di studi e superano regolarmente l’esame, sono riconosciuti sei crediti formativi. A chiunque lo richieda si rilascia un attestato di partecipazione.
Per informazioni: unescochair.eng [at] unitn.it.