Credits: #46617352 | @morfeo86ts12, fotolia.com

Formazione

EDUCARE ALLA CITTADINANZA ATTIVA

Al via il progetto europeo SPACE: Students Promoting Active Citizenship in Europe

15 gennaio 2016
Versione stampabile
di Olga Bombardelli
Professoressa ordinaria di Pedagogia del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e coordinatrice per l’Italia del progetto SPACE.

La competenza civica è fondamentale nel processo formativo dei giovani. Prevista dalla nostra Costituzione e da indicazioni ministeriali e provinciali sulla cittadinanza, è troppo spesso trascurata. Per migliorare la situazione, è in fase di decollo un progetto europeo SPACE (Students Promoting Active Citizenship in Europe) dell’Università di Trento destinato alle scuole, che è stato selezionato nel quadro del programma Erasmus+, finanziato dalla Commissione europea. Il progetto, oltre che da me, è coordinato dalle professoresse Sue Masters e Debs Kemp del Callington Community College (Gran Bretagna). Insieme all’Università di Trento e al Callington Community College, sono partner consorziati del progetto: The Alec Reed Academie (Gran Bretagna), Centro de Professorado de Alcalà de Guadaira (Spagna), Alytaus miesto savivaldybes administracija (Lituania), Alytaus Putinu Gimnazija (Lituania). 

Il progetto intende potenziare la preparazione dei giovani e la loro apertura europea, incoraggiandoli ad assumersi responsabilità in prima persona e ad esprimere la propria voce sulle questioni che li riguardano, nel rispetto della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (artt.12 e 13). Gli studenti e le studentesse vengono abituati ad una cittadinanza consapevole attraverso una partecipazione attiva in ‘Consigli degli studenti’ e attraverso l'apprendimento di informazioni e di competenze che li aiutano a misurarsi direttamente con i problemi, a trovare e a proporre soluzioni percorribili. 

Come non si impara a camminare o a nuotare senza fare esperienza, così la competenza civica si impara sul campo, cominciando a scuola. SPACE si occupa di favorire la maturazione dei ragazzi sotto l’aspetto civico, qualifica gli insegnanti e sviluppa strumenti (tool kit, portfolio) per l'apprendimento; sono inoltre attribuiti riconoscimenti per i diversi livelli di competenza e partecipazione civica.
L’attività formativa prevista si realizza con studenti e studentesse di diverse età, preferibilmente sui 15 anni, collegando l'educazione civica allo sviluppo di competenze trasversali come spirito di iniziativa, responsabilità, abilità di collaborazione e di leadership, trasferibili in futuro al mondo del lavoro. 

La maturazione civica in dimensione europea è intesa come processo interiore, come informazione, capacità di selezionare le fonti di informazione e di costruire dei giudizi coerenti. I giovani vengono sostenuti nel formulare e nell’esprimere il proprio punto di vista e nel comprendere i punti di vista degli altri, in un clima di comprensione e di rispetto che favorisce l’impegno attivo per ottenere miglioramenti e per sperimentare processi democratici.
Il progetto, di durata biennale, ha preso avvio ufficialmente a Callington in Cornovaglia nei giorni 26-28 novembre 2015. Il prossimo incontro si terrà a Trento il 2 febbraio e sempre il nostro Ateneo ospiterà, dal 6 all’ 8 ottobre 2016, insegnanti delle scuole e docenti universitari dei sei partner di quattro Stati europei, con la partecipazione di alcune scuole del Trentino e di altre regioni. Sono in programma anche incontri internazionali fra gli studenti e attività di blended learning (insegnamento in aula e a distanza). 

La condivisione di scelte e lo scambio reciproco fra i diversi partner e fra le scuole dei paesi coinvolti, la diffusione di buone pratiche, la comparazione dei curricula e lo sviluppo di materiale didattico idoneo permettono di adottare le soluzioni più valide e di attivare nuove strategie. Si tratta di metodologie più efficaci e fondate sotto l’aspetto scientifico, per fare in modo che studenti e studentesse imparino ad orientarsi nella complessità di un mondo sempre più difficile e siano capaci di decidere a ragion veduta, di vigilare e di scegliere.

Un piccolo contributo, quello di SPACE, per attuare quanto previsto dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che all’articolo 12 recita “Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità” e all’articolo 13 “Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione”.