Foto di Roberto Bernardinatti, archivio ITAS

Formazione

SE L’AMORE FOSSE UNA MONTAGNA

In Ateneo esperimenti creativi di lettura di testi e poesie sulla montagna

5 maggio 2016
Versione stampabile
di Maria Della Lucia
Professoressa associata del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento.

“Se l’amore fosse una montagna. Parole in bilico tra precipizi e sfide” è il titolo di un esperimento formativo-creativo a più voci ed esempio di collaborazione virtuosa tra Università di Trento e ITAS (Istituto Trentino Alto-Adige per Assicurazioni); l’iniziativa si è tenuta lo scorso 12 aprile presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia nell’ambito del corso di Economia della cultura e del turismo.

Le voci, intese come persone con la loro storia e storie da raccontare con linguaggi diversi, sono quelle di Francesca Sorrentino (narratrice), Lorenzo Carpanè (formatore sui temi della scrittura e della narrazione), Alessio Dalla Costa (attore) e Maria Della Lucia (docente di management applicato alla cultura e al turismo).

Narratori, formatore e docente si sono alternati nella lettura e nel commento di una selezione di testi di narrativa e poesia sulla montagna, come luogo fisico e luogo dell'anima, in cui incontrare o scontrarsi con paure e desideri, passioni e sfide, pericoli e bellezza. I testi sono stati legati a un filo di cinque parole che non a caso sono esempi di industrie culturali e creative (parola, evento/turismo, suono, libro, cinema). 

Le corrispondenze personalissime che il pubblico presente ha ritrovato nelle storie sono state una occasione di incontro, confronto e contaminazione. E di significato da dare a un titolo aperto. Di seguito alcune riflessioni di chi ha animato la sperimentazione. Paola ha ritrovato l’interesse scientifico che in passato ha coltivato per la montagna come grande laboratorio del sublime all’aria aperta. Eleonora ha visto nell’incontro tra amore e montagna l’accadere di cose che lasciano il segno; l’avventura della vita. Matteo, che scala montagne per passione, ha rivissuto la sinusoide di emozioni della salita alla vetta e insieme, della ricerca dell’amore; la vetta, come il sentimento, appaga e guida. Giuseppe, che invece le montagne non le scala, si è sentito un gigante della sua montagna, la quotidianità, su cui ultimamente si arrampica con più fatica. 

Nella sperimentazione l’amore è passione e spinta creativa, e la montagna un ambito di trasformazione che sfida la passione e, a volte la appaga, altre la delude. Amore e montagna diventano metafore per simulare come le industrie culturali e creative abbiano forme e linguaggi variegati che quando si incontrano hanno la possibilità di contaminarsi, e contaminandosi, danno vita a qualcosa di nuovo. Nella formazione e nell’intrattenimento educativo, ma anche nell’impresa e nel territorio.

Il linguaggio del management parlerebbe di pervasività della cultura nei processi di sviluppo dei territori, dei percorsi variegati attraverso cui questa pervasività si manifesta e di smart specialization e social innovation. Sono proprio questi cortocircuiti – tra filiere culturali e creative, tra esse e altri settori, e tra persone e linguaggi – che possono trasformare i modelli tradizionali di sviluppo e indirizzarli verso percorsi più innovativi e sostenibili. Questi cortocircuiti hanno a che fare in primis con la produzione di nuovi significati e visioni condivise. E, come un'arrampicata, ogni processo di trasformazione chiede preparazione, fatica e condizioni favorevoli, le migliori magari. Oppure intanto si può rischiare. 

Bibliografia breve
Holzer, A. (2013). Gioco d'equilibrio. Rovereto: Keller.
Pozzi, A. (2011). La discesa. In G. Sandrini (a cura di), Soltanto in sogno. Verona: Alba Pratalia.
Rideout, T. (2014). Ti scriverò dai confini del cielo. Casale Monferrato: Piemme.
Tarter, S. (2014). I calzettoni gialli. In Premio Itas del Libro di Montagna (a cura di), L'avventura dell'Altezza. I giovani raccontano la montagna. Trento: Itas.
Torchio, F., Decarli, R. (2012). A Est del Romanticismo. Rovereto: New-Book.
Szymborska, W. (2009) Il Melo. In P. Marchesani (a cura di), La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009). Milano: Adelphi.
Szymborska, W. (2009). Qualche parola sull'anima. In P. Marchesani (a cura di), La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009). Milano: Adelphi.