Maker Faire Rome 2019. Foto archivio Università di Trento.

Innovazione

UniTrento alla Maker Faire Rome

La partecipazione al più importante evento europeo dedicato all’innovazione tecnologica

18 dicembre 2019
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di Selene Sordo
lavora presso la Segreteria centrale - Segreteria del rettore dell’Università di Trento.

Grande successo per la Maker Faire Rome 2019 – the European Edition, il più importante evento europeo dedicato all’innovazione tecnologica. 
I numeri parlano chiaro: quest’anno la Fiera ha visto la partecipazione di oltre 100.000 visitatori e sono stati presentati più di 1000 progetti di alta qualità che hanno coinvolto makers provenienti da oltre 40 nazioni diverse. 
I temi principali che hanno caratterizzato i padiglioni dell’edizione 2019 sono stati economia circolare, robotica e intelligenza artificiale, IoT - Internet delle cose, manifattura digitale, tecnologie per l’educazione e la formazione, agritech, mobilità smart, edilizia sostenibile, realtà virtuale e aumentata, spazio e sport.

L’Università di Trento, dopo aver superato la selezione della Call for Universities and Research Institutes promossa dalla CRUI, ha potuto presentare due progetti di alto profilo: “SiQuro chip for quantum random number generation” e “IoT-based Multimedia Recording Box for Classrooms”.

Il primo, il chip SiQuro, è un dispositivo piccolo e compatto capace di generare numeri casuali usando la meccanica quantistica e di proteggere il flusso dei dati crittografandoli. Usare la meccanica quantistica per produrre numeri casuali ha due vantaggi: in primo luogo, la casualità della sequenza generata è garantita rispetto all'attacco di un computer; in secondo luogo, il piccolo chip elettronico può essere facilmente implementato nei dispositivi esistenti poiché è basato su tecnologia compatibile con CMOS [Complementary Metal-Oxide Semiconductor, un tipo di tecnologia utilizzata per la progettazione di circuiti integrati. Ndr]. Il progetto è stato sviluppato dall'Università di Trento e dalla Fondazione Bruno Kessler, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento.
“Dalla Maker Faire sono tornato a casa sicuramente con un grande entusiasmo”, dice Nicolò Leone, dottorando del Dipartimento di Fisica dell’Ateneo e co-autore del progetto assieme a Lorenzo Pavesi, Giorgio Fontana, Zahra Bisadi e Fabio Acerbi. “È stata davvero una bellissima esperienza che mi ha permesso di entrare in contatto con realtà anche molto differenti tra loro. Penso che il nostro progetto sia un bell’esempio di come la ricerca universitaria di base possa trovare applicazioni molto concrete nella vita di tutti i giorni.”

IoT-based Multimedia Recording Box for Classrooms è invece un dispositivo che mescola tecnologie IoT e cloud e permette in modo facile, intuitivo e accessibile di registrare le lezioni consentendo contemporaneamente a studenti e studentesse di annotare e commentare ciò che vedono sul proiettore.
Il progetto è stato elaborato dal professor Marco Ronchetti, docente del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione, insieme a Tiziano Lattisi, imprenditore e alumnus UniTrento e Hyeon Kyeong Hwang, che ha da poco conseguito il dottorato a Trento in Computer Science.
MrBox è un dispositivo che permette di registrare in modo automatico le lezioni producendo due video sincronizzati: uno mostra tutto ciò che è proiettato su uno schermo, l’altro riprende il docente (lavagna, gestualità, espressioni).” Spiega il professor Ronchetti, che prosegue “Si differenzia da sistemi simili offrendo a chi è in classe la possibilità di ‘fotografare’ sul proprio computer, tablet o telefono ciò che viene proiettato e annotarlo in appunti personali. Le note sono sincronizzate con i video prodotti: a partire da queste, chi ha seguito la lezione può riascoltare e rivedere quel che avveniva in aula nel momento in cui ciascuna annotazione è stata presa. Il docente ha feedback sulla densità di note e di riascolti sulle varie sezioni della lezione, e può farne uso per comprendere quali passaggi di essa siano critici.”

Lo stand dell’Università di Trento è stato, come di consueto, molto visitato. Partecipare alla Maker Faire, infatti, permette di far conoscere a un pubblico molto ampio − di esperti e non − i propri progetti innovativi, dando visibilità ai componenti del gruppo di lavoro e allo stesso Ateneo che ha in questo modo la possibilità di presentare le proprie iniziative di ricerca e pubblicizzare i propri percorsi didattici.


Unitrento to Maker Faire Rome

Europe's main event on technological innovation

by Selene Sordo
works at the University Executive Office – Assistant to the Rector, University of Trento.

The Maker Faire Rome 2019 – the European Edition, Europe's main event on technological innovation, was a success. 
This year, more than 100,000 visitors walked through its doors, and over 1000 very interesting projects from over 40 nations were shared by their makers. 
The themes that characterized this 2019 edition were circular economy, robotics and artificial intelligence, IoT, digital manufacturing, education and training technologies, agri-tech, smart mobility, sustainable construction, virtual and augmented reality, space and sports.

The University of Trento responded to the Call for Universities and Research Institutes launched by the Conference of Italian University Rectors (CRUI), and presented two high-profile projects: “SiQuro chip for quantum random number generation” and “IoT-based Multimedia Recording Box for Classrooms”.

SiQuro is a small and compact device that is capable of generating random numbers using the principles of quantum mechanics and of protecting the data flow through cryptography. Quantum physics offers two advantages in the generation of random numbers: first, the randomness of the generated sequence guarantees the security of data transmission; and secondly, the small electronic chip can be easily embedded in any device because of its CMOS compatibility (Complementary Metal-Oxide Semiconductor, a type of technology used in the production of integrated circuits). The project was developed by the University of Trento and Fondazione Bruno Kessler, with support from the Autonomous Province of Trento.
“Participating in the Maker Faire really boosted my enthusiasm”, said Nicolò Leone, PhD candidate at the Physics department and co-author of the project with Lorenzo Pavesi, Giorgio Fontana, Zahra Bisadi and Fabio Acerbi. “It was a great experience and it gave me the opportunity to get to know different people and environments. I believe that our project is a great example of how basic research can be applied in practical terms in daily life".

IoT-based Multimedia Recording Box for Classrooms is a solution that uses IoT-based technologies and the cloud so that teachers can record their lectures in an easy, intuitive and accessible way and learners can take notes and comment on what they see and hear.

The project was designed by Marco Ronchetti, professor of the Department of Information Engineering and Computer Science, with Tiziano Lattisi, businessman and alumnus of UniTrento and Hyeon Kyeong Hwang, who recently earned her PhD in Computer Science from the University of Trento.
MrBox is a tool with which you can automatically record lecture contents on two synchronized videos: one records what is displayed on screen, the other follows the speaker (blackboard, gestures, facial expressions)”.

Explained professor Ronchetti, who added: "Our solution is different from similar products because you can make a screenshot on your computer, tablet or phone of what is displayed and add it to your notes. Notes are synced with the videos: students can enjoy the time-synchronized video of the lectures with their annotations at their own pace. Lecturers receive feedback on the notes taken and re-runs of their classes, and can use them to see which parts were more difficult to understand".

Many people visited the booth of the University of Trento, as usual. By participating in the Maker Faire you have access to a very wide audience including experts and interested people to give a lot of visibility to the projects of the University and to the team of researchers who created them. In this way the University has the opportunity to present its research activities and to advertise its programmes of study.

[Traduzione Paola Bonadiman]