Giovedì, 25 gennaio 2024

Soddisfazione in UniTrento per il via libera ESA alle missioni LISA e EnVision

Il più importante osservatorio spaziale per le onde gravitazionali e una sonda che studierà i misteri del pianeta Venere

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I due progetti vedono una forte partecipazione italiana con l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Università di Trento e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Il Comitato del Programma Scientifico (SPC) dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha adottato oggi le missioni LISA e EnVision. Essere adottati significa che la fase di studio è completata e l'ESA si impegna ora ad attuare le missioni. LISA verrà lanciata a metà degli anni ’30 mentre la partenza verso Venere di EnVision è al momento prevista per il 2031.

«Si tratta di due missioni di particolare valore scientifico, cruciali per la conoscenza del nostro universo grazie all'ascolto delle onde gravitazionali e per la comprensione delle caratteristiche e del destino di pianeti simili al nostro, come Venere». ha commentato il rettore Flavio Deflorian. «In entrambe le missioni, Lisa ed EnVision, l'Università di Trento è protagonista con i suoi principal investigator in primo piano e, più in generale, con un'attività di ricerca che mostra efficacia, autorevolezza e vitalità. Anche grazie a risultati come questo, l'Università di Trento e la ricerca trentina si è accreditata come avamposto per la ricerca in ambito spaziale, non solo a livello nazionale».  
«Questo risultato scientifico è frutto in entrambi i casi di un lungo percorso di ricerca costellato di successi, anche recenti, come il lancio delle missioni Lisa Pathfinder, apripista della missione Lisa, e Juice per esplorare le lune di Giove, in cui come ateneo giocavamo un ruolo di primo piano nelle cordate internazionali al fianco di Esa, Nasa e Asi. Ma c'è anche un continuo lavoro di scambio e di confronto con le realtà di ricerca del territorio che oggi diventa visibile a tutti e che accogliamo con grande soddisfazione».

Comunicato stampa congiunto ASI - INFIN - UniTrento

Via libera a Lisa per catturare il suono dell’Universo

Come ha avuto origine l'Universo e di cosa è fatto? Proverà a rispondere la missione spaziale Lisa che oggi ha ottenuto il via libera da parte di dell’agenzia spaziale europea per il lancio nel 2031. L’obiettivo: catturare le increspature dello spazio-tempo per acquisire informazione ricostruire il "suono" gravitazionale che ha caratterizzato i momenti iniziali del nostro Universo nei primi secondi dopo il Big Bang. Il contributo italiano all’hardware della missione è stato sviluppato dal Laboratorio di gravitazione sperimentale dell'Università di Trento e del Tifpa/Infn con il responsabile William Weber. Un risultato che premia vent’anni di lavoro partiti con la missione Lisa Pathfinder a guida UniTrento con Stefano Vitale.

Comunicato stampa Lisa

Rotta verso Venere la missione EnVision

Come e quando il gemello della Terra è diventato così inospitale? Cercherà di scoprirlo EnVision, la prossima missione dell'Esa su Venere. Come prevedere processi di evoluzione climatica irreversibili osservando la storia di Venere: l’obiettivo della missione con a bordo un radar guidato dal principal investigator Lorenzo Bruzzone del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento. UniTrento ha avuto un ruolo da protagonista nell'ideazione della missione e nelle sue fasi di studio generale, oltre alla responsabilità del radar che sonderà la crosta venusiana.

Comunicato stampa EnVision