Giovedì, 7 febbraio 2019

Tumori del sangue: firmato un protocollo d’intesa tra l’AIL - sede del Trentino - e il Dipartimento Cibio di UniTrento

Obiettivo: individuare nuove soluzioni di terapia farmacologica per fermare la progressione della malattia

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È stato firmato il 6 febbraio scorso, in Rettorato, un protocollo d'intesa tra Roberto Valcanover, presidente dell’Ail – Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, sede del Trentino, e Alessandro Quattrone, direttore del Dipartimento Cibio dell’Università di Trento. 

Obiettivo: affrontare leucemie, linfomi e mieloma alla radice, ovvero studiare le basi genomiche di queste malattie e la loro diffusione per individuare nuove terapie farmacologiche capaci di fermarne la progressione.

Verranno sostenuti due progetti: uno si sviluppa in ambito pediatrico, l’altro riguarda, invece, le persone adulte.

Dopo due anni di collaborazione, saranno ora sviluppate in modo più strutturato iniziative congiunte di ricerca per giungere all’identificazione di potenziali nuove molecole terapeutiche per la leucemia e altre malattie del sangue.

Il responsabile del protocollo per Ail Trentino sarà Gianluca Farina, mentre il responsabile scientifico della collaborazione per il Cibio sarà Paolo Macchi.

In base al protocollo, che ha durata di tre anni ed è rinnovabile, i partner intendono valorizzare i risultati della ricerca scientifica e ogni altra attività di comune interesse.

La collaborazione si concretizzerà con l’attivazione, da parte del Cibio, di assegni di ricerca, borse di dottorato e altre forme di contratto a favore di giovani finanziati da Ail Trentino su base annuale. Si prevede di riuscire a coinvolgere due giovani ricercatori/ricercatrici nel corso del triennio che verranno affiancati/e da studenti e studentesse delle lauree triennali e magistrali che svolgeranno la tesi sperimentale su queste tematiche.

Ail Trentino e Cibio saranno liberi di utilizzare i risultati derivanti dalle attività congiunte per esclusivi scopi di ricerca. I progetti di ricerca realizzati nell’ambito del protocollo avranno carattere non-profit.

Nel segno della condivisione del sapere, i partner si impegnano inoltre a garantire la pubblicazione dei risultati su riviste scientifiche internazionali, la presentazione a conferenze scientifiche e, dove possibile, la distribuzione di dati e altri prodotti rilevanti alla comunità scientifica internazionale secondo le modalità dell’open source.

Ulteriori dettagli nel comunicato stampa