Lunedì, 11 marzo 2024

Il rapporto fra cervello dei neonati e intelligenza artificiale

Intervista di RAI TGR Trento al dott. Eugenio Parise

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Come fa un bambino ad acquisire in pochi mesi capacità complesse quali capire la finalità di una azione, comprendere che le parole si sono usate per simboleggiare oggetti, afferrare il significato di segnali comunicativi verbali e non? Negli ultimi decenni, anche grazie alle metodiche derivate dalle neuroscienze, come ad esempio l'EEG, la ricerca sullo sviluppo cognitivo del bambino ha iniziato a far luce su queste domande fondamentali per comprendere come si sviluppa la mente umana dall'infanzia fino all'età adulta. Di cruciale importanza è l'interazione precoce del bambino con il mondo sociale, fonte primaria di informazioni culturali proprie della nostra specie, che sarebbe difficile acquisire attraverso strategie di apprendimento non basate su scambi comunicativi di tipo pedagogico. Questo distingue la mente del bambino anche dai recenti modelli di IA, che seguono strategie di apprendimento totalmente diverse, e forse ancora mancano di quelle capacità logico-inferenziali che un bimbo di pochi mesi mostra invece di possedere.

L’intervista al dott. Parise al link   https://tinyurl.com/yvxrwvnw