Laboratorio DICAM, foto archivio Università di Trento

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LA PROGETTAZIONE DELLA VIBRAZIONE DEI SOLAI IN LEGNO

Se ne è parlato alla fiera “Legno&Edilizia” di Verona. Una ricerca in collaborazione tra il gruppo di Strutture in legno del DICAM dell’Ateneo e l’istituto canadese FPInnovations

27 febbraio 2015
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di Maurizio Piazza e Daniele Casagrande
Rispettivamente professore ordinario e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Ateneo.

La prestazione degli edifici nei confronti delle vibrazioni è divenuto negli ultimi anni un argomento di notevole interesse sia in ambito scientifico che professionale. Una progettazione specifica del comportamento dinamico di alcune componenti strutturali può rivelarsi infatti necessaria al fine di garantire il comfort degli utenti. Tra queste i solai in legno che, a causa della loro massa ridotta, se non adeguatamente progettati possono essere fonte di vibrazioni eccessive per effetto del calpestio.

Questo il tema del seminario che siamo stati invitati a tenere lo scorso 21 febbraio presso la fiera “Legno&Edilizia” di Verona, dove abbiamo presentato tematiche studiate all’interno del gruppo di ricerca delle Strutture in legno del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell’Università di Trento.

L’incontro è avvenuto all’interno del programma “legno in pillole” che ARCA, ente trentino per la certificazione delle costruzioni in legno e partner tecnico della fiera, ha organizzato con il fine di fornire interessanti spunti di riflessione a tecnici e professionisti del settore delle costruzioni in legno su differenti tematiche di interesse: dalle strutture all’efficienza dell’involucro e durabilità, dalla sostenibilità alla valorizzazione della filiera.

La presentazione, a carattere divulgativo, ha permesso di fare un confronto critico fra le diverse metodologie di calcolo presenti all’interno di alcune normative, nazionali ed internazionali, che i progettisti hanno a disposizione per una corretta progettazione dei solai in legno al fine di garantire il comfort degli utenti. Comfort che può essere ottenuto evitando spiacevoli sensazioni derivanti dalle eccessive vibrazioni indotte dal calpestio sul solaio. Oggetto di confronto sono stati inoltre alcuni metodi di analisi innovativi, basati sui risultati di ricerche internazionali, utilizzabili per strutture di rilevante importanza o caratterizzate da elevata sensibilità. 

Il seminario è stato un’interessante occasione per presentare i risultati derivanti dall’attività svolta dal gruppo di ricerca sulle Strutture in legno dell’Università di Trento, (coordinato da Maurizio Piazza), all’interno di un progetto di ricerca finanziato dall’Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa (ITEA) sulle prestazioni dei solai in legno nei confronti delle vibrazioni. 

Nell’ambito di tale ricerca, di particolare interesse è stata la collaborazione scientifica intrapresa con l’istituto di ricerca FPInnovations di Quebec City (Canada), in particolare con la dottoressa Lin Hu. Grazie anche a incontri tenutisi lo scorso agosto presso il laboratorio di sperimentazione delle vibrazioni sui solai in legno dell’Istituto canadese, la collaborazione ha permesso di ottenere un interessante scambio tecnico-scientifico sul comportamento dinamico dei solai in legno, su cui l’Istituto canadese può vantare una pluriennale esperienza di ricerca applicata.

Gli studi svolti a Trento si sono avvalsi anche della attiva collaborazione degli ingegneri Alessandro Franciosi e Federico Pederzolli, recentemente laureati nell’Ateneo trentino, che hanno fornito un prezioso contributo alle attività sperimentali condotte in laboratorio e nei due edifici in legno di ITEA che sono stati utilizzati come casi studio.