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HOW ICT CAN HELP US AS WE GET OLDER

The University of Trento developed the serious games platform of the European project UNCAP

30 marzo 2016
Versione stampabile
by Nicola Conci and Mariolino De Cecco
Respectively Researcher at the DISI and Associate Professor at the DII, University of Trento.

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It is no secret that the population of the world is ageing as never before in history, and it is very likely that there will not be a return to the young populations that our ancestors have known.

This phenomenon is witnessed by a multitude of studies available in literature, making evident the need to find a common vision on how to ensure a sustainable population ageing in the future from a social, ethical, and economic point of view.

Thanks to the know-how and competences acquired by researchers in the domain of assisted living and monitoring, the University of Trento has become a partner in the UNCAP consortium (Ubiquitous iNteroperable Care for Ageing People), funded under the Horizon 2020 framework programme and coordinated by Trilogis S.r.l. The project aims at solving this problem providing a scalable and open platform designed to help people live independently. The goals are not only to provide support to the elderly through assistive technologies, but also to contribute in improving their quality of life, enhancing home care treatment, increasing safety and fostering physical and cognitive abilities. This latter point is the object of research at the University of Trento, where our purpose is to deliver a platform for cognitive and physical rehabilitation implementing a set of so-called serious gamesSerious games exploit the paradigm of a game to achieve specific goals in recovering cognitive and physical functionalities that have been compromised as a consequence of trauma or ageing. 

This platform, developed by the University of Trento (Media Lab at DISI and MIRo Lab at DII) for the cognitive part, and by the Medical Physics Laboratory of the Aristotle University of Thessaloniki for the physical part, implements a number of games where the users are asked to perform simple tasks represented in the form of a game. This includes a set of hand dexterity plus cognitive-oriented games performed on a computer, a 3D puzzle game that also involves the manipulation of puzzle cubes, and a suite of full body rehabilitation games.

The advantage of the platform, compared to the more traditional implementation of the rehabilitation protocol, consists in the complete automation of the process, making it possible for the patients to conduct a personalized rehabilitation session in complete autonomy, with no pressure, and according to their personal schedules and timing.

The serious games platform will be made available as a component of UNCAP and will be tested in the pilot sites participating in the experiment (11 pilot sites located in 7 countries in Europe). Although only one year has passed since the kickoff meeting of the project, UNCAP is almost ready and will be available for testing starting June 2016. 

 


LE NUOVE TECNOLOGIE IN AIUTO DEGLI ANZIANI 
Sviluppata dall'Università di Trento la piattaforma dei serious games del progetto europeo UNCAP 

Non è un segreto che la popolazione mondiale stia invecchiando come non è mai accaduto nella storia dell’umanità, ed è probabile che non si avrà più una popolazione giovane come quella dei nostri antenati.

A testimonianza di questo fenomeno vi sono innumerevoli studi apparsi nella letteratura scientifica, che palesano la necessità di trovare una visione comune per garantire un invecchiamento sostenibile della popolazione in futuro in un’ottica sociale, etica ed economica.

Grazie alle conoscenze e alle competenze acquisite dai ricercatori nel settore dell’assistenza e del monitoraggio domestici, l’Università di Trento è divenuta partner del consorzio UNCAP (Ubiquitous iNteroperable Care for Ageing People), finanziato dal programma quadro Horizon 2020 e coordinato da Trilogis S.r.l. Il progetto mira ad affrontare il problema fornendo una piattaforma adattabile e aperta pensata per aiutare le persone a vivere in modo indipendente. L’obiettivo non è solo quello di fornire sostegno agli anziani con tecnologie assistenziali, ma anche quello di contribuire al miglioramento della loro qualità della vita potenziando le cure domestiche, incrementando la sicurezza e stimolando le abilità fisiche e cognitive. Quest’ultimo punto è al centro dell’attività di ricerca dell’Università di Trento, dove il nostro scopo è di realizzare una piattaforma per la riabilitazione fisica e cognitiva attraverso l’attuazione di una serie di cosiddetti serious games. I serious games infatti sfruttano il paradigma del gioco per raggiungere obiettivi specifici nel recupero delle funzionalità fisiche e cognitive compromesse a seguito di un trauma o dell’invecchiamento.

La piattaforma, sviluppata dall’Università di Trento (Media Lab del DISI e MIRo Lab del DII) per la parte cognitiva e dal Medical Physics Laboratory dell’Università Aristotele di Salonicco per la parte fisica, prevede l’attuazione di alcuni giochi in cui si chiede agli utenti di eseguire semplici compiti presentati in forma di gioco. Tra questi vi sono una serie di giochi per il training simultaneo della destrezza della mano e delle funzioni cognitive da eseguire al computer, un puzzle tridimensionale che prevede anche la manipolazione dei cubetti del gioco e una serie di giochi per la riabilitazione totale del corpo.

Il vantaggio della piattaforma rispetto all’attuazione più tradizionale di protocolli di riabilitazione consiste nell’automazione totale del processo, per cui i pazienti possono effettuare una sessione di riabilitazione personalizzata in totale autonomia, senza pressioni e secondo le loro esigenze e tempistiche personali.

La piattaforma dei serious games sarà messa a disposizione come componente di UNCAP e sarà testata nei siti pilota partecipanti alla sperimentazione (11 siti pilota in 7 paesi in Europa). Benché sia trascorso solamente un anno dalla riunione inaugurale del progetto, la piattaforma UNCAP è quasi pronta e la fase di prova inizierà nel giugno 2016.

[Traduzione di Paola Bonadiman]