The Strudel Party, band vincitrice di Suoni Universitari 2014, foto archivio Opera Universitaria

Vita universitaria

SUONI UNIVERSITARI: AL VIA L’UNDICESIMA EDIZIONE

Un’opportunità per solisti e band di mettersi alla prova. Iscrizioni entro il 23 ottobre

24 settembre 2015
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di Melissa Solagna
Studentessa dell’Università di Trento, collabora con la Divisione Comunicazione ed Eventi dell’Ateneo.

Sono aperte le iscrizioni al concorso Suoni Universitari, appuntamento ormai collaudato - questa sarà l’undicesima edizione - e sempre molto apprezzato dagli studenti universitari che coltivano la passione per la musica e trovano in questa competizione un’occasione per mettersi alla prova e acquisire visibilità.

Proposta dall’Opera Universitaria, dal Servizio Cultura, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Trento, dal Centro Musica e dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara, l’iniziativa è aperta a tutti i gruppi musicali o musicisti solisti che abbiano almeno un componente studente o dottorando iscritto per l’anno accademico 2014-2015 o 2015-2016 all’Università di Trento, al Conservatorio “Bonporti” di Trento, all’I.S.I.T. o ad altri atenei italiani, purché residente in Trentino.

Per l’edizione di quest’anno sono previste alcune novità: l’iscrizione si effettua online, compilando direttamente sul sito dell’Opera Universitaria l’apposito form e allegando tre brani inediti in formato mp3 e la relativa trascrizione dei testi. Inoltre, in giuria sarà presente anche uno studente universitario e il pubblico voterà un vincitore durante ognuna delle serate di selezione, che si terranno presso il Centro Musica nei quattro mercoledì di novembre e saranno trasmesse in diretta streaming da Sanbaradio.

Tutti i finalisti selezionati dalla giuria si contenderanno la vittoria sul palco del Teatro Sanbàpolis il 16 dicembre e avranno accesso a una sessione in sala prove con Giorgio Canali, musicista e produttore dell’agenzia Locusta, nota per aver lanciato artisti come Le luci della centrale elettrica, Dente e i Baustelle. In più potranno avere la possibilità di esibirsi durante altri eventi e concerti in Provincia di Trento. Ai vincitori di Suoni Universitari 2015 spetterà invece l’apertura del concerto conclusivo della rassegna “Università Autunno”, sempre al Teatro Sanbàpolis in dicembre, e un concerto fuori provincia nella primavera 2016.

La musica è un interesse molto diffuso tra i ragazzi. Non sempre lo si riesce a portare avanti parallelamente agli studi e a volte questa passione viene abbandonata perché richiede tempo e costanza. Suoni Universitari è l’occasione perfetta per far convivere le due realtà.

Abbiamo chiesto a Claudio Paolin e Norberto Filotto, attuali membri di The Strudel Party, la band vincitrice di Suoni Universitari 2014, di raccontarci la loro esperienza. Contrariamente a quanto farebbe pensare il nome, questi ragazzi sono originari della provincia di Vicenza, a Trento sono studenti di Giurisprudenza e Ingegneria e suonano insieme da circa 4 anni.

Com’è nato il vostro gruppo? Qual è stato il percorso che vi ha portato a Suoni Universitari?
Abbiamo iniziato a suonare insieme per caso, come capita spesso. Le nostre prove consistevano sostanzialmente in improvvisazioni, che in modo graduale hanno preso forma, fino al momento in cui abbiamo deciso di iniziare ad esibirci. All'epoca eravamo in tre, ma anche la formazione, come la musica che proponiamo, varia molto a seconda del momento. Abbiamo sempre suonato brani con musica e testi nostri, ispirandoci ad artisti già noti, come Mumford & Son's, Simon & Garfunkel, Sigur ròs, Alt j, The National, Animal collective, Woven hand.

Perché avete deciso di partecipare a questo concorso? Avevate già preso parte a iniziative di questo tipo?
Nel 2013 abbiamo vinto a Schio (Vicenza) il Rock n'Ball Contest e siamo arrivati terzi al Jo rock Contest di Bassano del Grappa (Vicenza). Abbiamo partecipato a Suoni Universitari la prima volta nel 2013, ma non siamo riusciti ad accedere alle fasi finali. L'anno successivo siamo saliti sul palco per divertirci e non ci saremmo mai aspettati di vincere.

 Come avete vissuto le serate di selezione e la finale?
Uno degli aspetti più significativi di Suoni Universitari è stato il confronto con le altre band. Abbiamo avuto anche modo di suonare con loro in altre occasioni e si è creato un clima molto amichevole. Alcune delle band che hanno partecipato l'anno scorso sono attive, come noi, nel collettivo I KNOW A PLACE.

Nel vostro percorso artistico che peso ha avuto quest’esperienza?
Dopo Suoni Universitari, oltre ad aprire il concerto di The Niro, siamo stati contattati per suonare a vari eventi in diverse location, come alla festa della musica ad Arco e al Castello del Buonconsiglio. Queste esibizioni alla fine hanno portato alla creazione del nostro EP “Over His Head A Ring”, ora in fase di mixaggio.

Avete dei suggerimenti da dare a chi vorrebbe mettersi in gioco con questo concorso?
Credo che i musicisti/studenti, partecipando a questo contest, abbiano solo da guadagnarci in termini di crescita musicale. Se manca un momento di condivisione, come per esempio quello offerto in queste occasioni, si rischia di perdere il piacere di fare musica.

Le iscrizioni a Suoni Universitari 2015 si chiudono il 23 ottobre, per maggiori dettagli consultare il bando, scaricabile dal sito dell’Opera Universitaria.