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SMART CAMPUS: L’UNIVERSITÀ DIVENTA COMMUNITY

Sviluppata da TrentoRISE, Università di Trento e FBK una piattaforma collaborativa dedicata ai servizi per gli studenti

29 maggio 2014
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di Antonella De Angeli e Cristina Core
Antonella De Angeli, professore associato del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione dell’Università di Trento. Cristina Core, borsista di ricerca TrentoRISE.

Smart Campus è un progetto di ricerca/sperimentazione della durata di 3 anni che coinvolge un team multidisciplinare di sviluppatori, designer, ricercatori, studenti, promosso da TrentoRISE, Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler.

Obiettivo del progetto è quello di dare in mano agli studenti la possibilità di creare servizi tarati sulle proprie esigenze ma non solo: punto innovativo del progetto è quello di dar vita ad una vera e propria community capace di plasmare nuovi servizi e mantenerli nel tempo.
Progettazione partecipata: questa la filosofia del progetto che si è svolta per fasi. In un primo momento sono state raccolte informazioni circa le esigenze degli studenti, è stato fatto un benchmarking dei servizi esistenti e sono stati svolti dei focus group per individuare l’area di azione. Successivamente sono stati definiti gli scenari, gli utenti tipo e individuati requisiti e funzionalità che i servizi dovevano soddisfare.
Tali servizi sono stati poi definiti in prototipi più e meno dettagliati e sono stati successivamente messi a punto dagli sviluppatori. Una volta giunti ad una versione funzionante del servizio è stato svolto un periodo di testing che coinvolgeva gli studenti stessi. Questi ultimi, a cui è stato offerto uno smartphone per testare i servizi, hanno riportato le loro impressioni su un diario, risposto a questionari, scritto report e sono stati intervistati riguardo la loro esperienza. A prendere parte alla sperimentazione sono stati finora circa 500 studenti dell’Università di Trento, in particolare delle aree di informatica e sociologia e studenti di altri corsi di laurea che sono stati selezionati e invitati dagli studenti che già partecipavano al progetto.

Alcuni dei servizi di interesse per la cittadinanza come l’app per i trasporti “Viaggia Trento” (scaricabile da Google Play store) sono stati resi pubblici nell’ottica di promuovere il modello di Smart City sul territorio di cui di fatto gli studenti rappresentano un primo campione. Altri servizi sono più strettamente legati alla vita universitaria e sono ora disponibili per gli studenti dell’Università di Trento, sempre su Google Play: “Studymate” per i corsi universitari, “iFame” per il servizio mensa, “MyPeople” per gestire organizzare i propri contatti nel campus, “INbox” per le comunicazioni dall’università, “MyCVs” per creare CV a partire dalla propria carriera universitaria e infine, non strettamente legato alla vita universitaria, “Lifelog” per creare un diario con le proprie esperienze.

Per far conoscere il progetto e consentire agli studenti di realizzare da soli le app sono state svolte alcune iniziative: concorsi di design (edizione 2013 e 2014) per selezionare idee per nuovi servizi a partire dalle idee degli studenti (proprio in quest’occasione è stato selezionato “iFame”); un hackathon svoltosi durante gli ICT Days 2013 che ha portato alla realizzazione di un’app per i volontari delle Universiadi invernali 2013.
Per l’immediato futuro il progetto ha in programma di pubblicare nuove funzionalità e mettere a disposizione la piattaforma tecnologica su cui sviluppare nuovi servizi.

Ulteriori informazioni sul progetto e sui servizi possono essere trovate sul sito Smart Campus.