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Formazione

SUMMER SCHOOL ON COLD WAR HISTORY

Al via la VI edizione del corso organizzato dalla Scuola di Studi Internazionali d’Ateneo e ideato dalla London School of Economics

5 settembre 2014
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di Sara Lorenzini e Simone Bellezza
Sara Lorenzini è professore aggregato presso la Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento. Simone Bellezza è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.

Nella bella cornice dell’Hotel Villa Madruzzo si è aperta giovedì 4 settembre la sesta edizione della European Summer School on Cold War History. La Summer School è nata per iniziativa del centro IDEAS della London School of Economics ed è organizzata per il terzo anno consecutivo dalla Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento, con il contributo del Dipartimento di Lettere e Filosofia e di alcuni fra i maggiori centri di ricerca europea sul tema - oltre a LSE partecipano lo European University Institute e Sciences-Po Parigi, e le Università di Vienna, dell’East Anglia, di Padova, di Roma Tor Vergata e Roma Tre.

La Scuola è ormai diventata un punto di riferimento per i giovani studiosi di storia internazionale. Riservata a quindici dottorandi o neodottori di ricerca selezionati tra decine di candidati, la Summer School rappresenta un modello di didattica seminariale, in cui gli studenti hanno la possibilità di discutere il proprio lavoro di ricerca con i massimi esperti europei di storia della guerra fredda. L’ottimo rapporto fra il numero dei docenti e quello degli studenti – circa uno a due – assicura che i partecipanti possano ricevere un prezioso feedback sul lavoro svolto. Oltre alle sessioni di commento sui paper presentati dagli studenti, le discussioni nate attorno al tavolo della sala conferenze proseguono nelle pause caffè, durante i pasti e nelle serate, permettendo agli studenti di scambiare informazioni, pareri e consigli sia con i docenti sia con gli altri corsisti. 

La scuola offre anche occasioni di formazione diverse dalla semplice sessione in aula: discussioni di volumi di recente uscita, incontri su come scrivere un articolo o un saggio scientifico o su come proporre il proprio lavoro a un editore di rilevanza internazionale. Da un paio d’anni sono ammessi inoltre uditori esterni selezionati che, oltre ad assistere alle sessioni, possono contribuire alla discussione.

Anche quest’anno gli studenti provengono da tutto il mondo: Europa, America (Stati Uniti, Canada, Messico), Asia (Cina e Giappone) e Australia. Fra loro la Faculty della Summer School selezionerà il miglior paper che sarà premiato con l’invio diretto al processo di peer review per la pubblicazione sulla più importante rivista di studi sulla guerra fredda, «Cold War History». La scelta è spesso difficile per la spiccata originalità e l’alto livello dei lavori presentati: un’ottima opportunità per confrontarsi ogni anno sulla direzione in cui si stanno muovendo gli studi di storia internazionale.